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DNA: parla Piero Coen, coach de La Fortezza Recanati


Dopo la delusione per l’amara retrocessione dalla Serie A/Dilettanti,dopo un solo anno di permanenza nella terza serie nazionale,La Fortezza Recanati ,in estate, prima del “repechage” nella DNA è ripartita alla grande  con l’ingaggio del nuovo coach Piero Coen che traghetterà la navicella gialloblù,sino al 2013 con un contratto biennale. Anconetano d.o.c.,48enne,ex giocatore, dopo esser stato il mitico capitano della Sicc Aurora Basket Jesi,città dalla quale ha ricevuto la cittadinanza benemerita,ha iniziato la carriera di allenatore alla Stamura Ancona in C/1,la promozione in B/2,il salto in B/1  centrando i playoff ,quindi esperienze ad Atri  il ritorno nella “dorica” ,le due annate straordinarie a San Severo con la promozione in LegaDue,l’approdo alla prestigiosa panchina di  Reggio Emilia e l’arrivo a  Recanati in una piazza emergente per un campionato tranquillo e gettare le basi per un incremento ed uno sviluppo duraturo della “palla a spicchi” nella città leopardiana.Era tra la lista dei “papabili” ,nel mirino del patron Giuseppe Pierini da tempo, che lo ha voluto espressamente a dirigire la panchina gialloblù reputandolo tra i “top of the top” nel panorama degli allenatori in circolazione,dopo una trattativa durata quasi un mese.

Coach cosa l’ha spinta ad accettare la piazza di Recanati nonostante avesse ancora un altro anno di contratto a Reggio Emilia (LegadDue) ?

“La volontà del Presidente Giuseppe Pierini,l’idea che la società è in una fase di crescita e di consolidamento a certi livelli è stata la molla che mi ha spinto a venire a Recanati-dice Piero Coen-una piazza emergente,nonostante avessi richieste da altre “piazze storiche” del basket,ma qui c’è un programma ben delineato e preciso,e quindi l’idea di poter costruire qualcosa d’importante ha prevalso su tutto”.

Dal punto di vista della tattica,del gioco quale sarà il tuo credo ?

“La mia sarà una pallacanestro basata soprattutto sulla difesa,sul sacrificio,adattandosi di volta in volta a quelle che sono le situazioni contingenti”.In queste due prime partite di campionato non ci siamo purtroppo riusciti;siamo alla ricerca di un approccio mentale diverso in quanto siamo troppo attendisti.Non dobbiamo cercare alibi ! L’approccio non dipende dal fatto che siamo una squadra nuova,dobbiamo giocare ogni partita con il coltello tra i denti,avere come suol dirsi “animus pugnandi”,combattere ed uscire a testa alta. In questa squadra,io ci credo, e vedrete che i risultati prima o poi  arriveranno”.

Come  giudichi la formula del campionato ,con la Conference e la Division ?

“Interessante,particolare,nuova -dice Coen-  lo vedremo strada facendo,con la possibilità ,rispetto al passato di giocare ,con il lotto di  tutte le squadre che partecipano al campionato”.

Coach,quale saranno le squadre protagoniste  e come vedi la nostra  “Division”?

“Fra le squadre candidate alla vittoria finale metto Omegna su tutte anche se Torino che abbiamo già incontrato mi ha fatto un’ottima impressione.Nella nostra “division” vedo bene la formazione di Bari,che ha giocatori esperti  e Chieti  compagine  molto attrezzata . Noi comunque ce la possiamo giocare con tutti,dipende solo da noi stessi”.

Tre partite in sette giorni  da cui uscirà il verdetto sulle potenzialità de La Fortezza Recanati in proiezione futura in questo campionato DNA.

“Eh si ! E’ una settimana pesante quella che ci attende. Il primo “test” sarà Domenica con Pavia,una partita che dobbiamo assolutamente vincere,incamerare i primi due punti in classifica generale   per affrontare poi nel turno infrasettimanale due squadre della nostra “division”: la trasferta di Ruvo di Puglia,Giovedì 13 Ottobre,e ritornare quindi a giocare  dopo tre giorni nuovamente al “PalaCingolani” contro Chieti un’altra compagine della nostra “division”.Allo stato attuale non ab biamo nessun alibi,e lo tengo a ribadire-dice Coen-  ogni partita ce la possiamo giocare con tutti. Abbiamo inoltre il dovere morale  di avere “più senso di appartenenza”,alla società,all’ambiente,alla città, perché qui a Recanati abbiamo la fortuna di star bene,non ci manca niente,e quindi è giusto dare tutti il meglio quando si entra sul parquet,e giocare con il cuore  per  i colori gialloblù”.

Grazie coach e… in bocca al lupo !

 

 

    basketmarche.it - 06/10/2011


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