DNA: il presidente Pierini carica la Sua la Fortezza Recanati
“La pazienza ha un limite”. Si esprime così il presidente de La Fortezza, Giuseppe Pierini, il quale non ha gradito le due sconfitte che hanno aperto in maniera negativa la stagione dei leopardiani. Soprattutto la prestazione di Trento, con i ragazzi di Coen mai in partita e con 56 punti incassati in venti minuti, ha lasciato l’amaro in bocca. “Pensavo di partire in modo diverso anche se abbiamo incontrato due ottime squadre, soprattutto Torino che ci ha sovrastato sul piano fisico - precisa il patron de La Fortezza Recanati -. Quella con i piemontesi è una sconfitta che ci può stare, hanno qualcosa in più anche sotto il profilo tecnico e dell’esperienza, ma Trento era alla nostra portata e dovevamo farci valere, invece ci hanno preso letteralmente a schiaffi. E’ vero che non siamo ancora in forma, che la preparazione è stata molto intensa e dobbiamo migliorare sia a livello individuale che di gioco collettivo. Ma dopo l’esperienza dell’anno scorso non me la sento di trascorrere un’altra stagione sempre in tensione. Abbiamo propositi diversi, abbiamo lavorato durante la campagna acquisti per non soffrire più, per essere tranquilli e sereni e guardare anche ai playoff perché con dodici posti disponibili penso che a livello di organico e di conduzione tecnica abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere questo obiettivo. Dopo due sconfitte può apparire strano un discorso del genere ma è la realtà e queste sono le nostre aspirazioni. Quindi fuori gli attributi, battiamo Pavia e sblocchiamo questo zero in classifica che non voglio più vedere”.
Cos’è che non è piaciuto al presidente Pierini delle prime due uscite della sua squadra? Presto detto. “L’arrendevolezza della trasferta di Trento, siamo stati tutti imbarazzati di fronte a una partita a senso unico. Con Trento avevamo anche una tradizione favorevole e non sono fenomeni. Potevamo e dovevamo vincere. Con Torino c’erano meno margini di manovra. La Fortezza è una squadra dotata di valori tecnici notevoli, con un ottimo allenatore, che trovando l’assetto giusto è in grado di mettere in difficoltà anche le formazioni più quotate. Ho piena fiducia nei ragazzi, ci siamo giocati le prime due opportunità. La stagione è lunghissima, ma ora sblocchiamoci, Bari e Chieti hanno vinto e sono già davanti. Quest’anno non ci sono le attenuanti della squadra neopromossa, inesperta, del timer che non si trova o altri contrattempi che ci hanno penalizzato nella scorsa stagione. Con Pavia - conclude Pierini - deve iniziare un discorso diverso”.