DNA: lo Spes Fabriano torna a mani vuote da Trento
Faticosissima quanto meritata la vittoria della Bitumcalor in casa di Fabriano. Una vittoria ha mostrato un’Aquila decisamente in palla nelle prime e nelle ultime battute, ma che ha accusato qualche piccolo (e probabilmente non del tutto preoccupante) calo soprattutto tra secondo e terzo quarto, che hanno consentito a Fabriano di restare sempre in partita nonostante i trentini fossero riusciti a mettere tra loro e i padroni di casa anche il rassicurante margine di 13 punti. Fabriano però ha avuto il merito di non mollare mai e, complici alcuni cali di concentrazione degli ospiti, è riuscita a restare sempre in partita, con il risultato di por tarsi in vantaggio in apertura di ultimo quarto. Bene, a quel punto la reazione trentina: il contraccolpo psicologico di vedersi sorpassare all’ultima curva avrebbe potuto mandare in confusione gli ospiti che, invece, hanno saputo rimboccarsi le maniche chiudendo in crescendo per por tare a casa una meritata vittoria. Il primo quarto fatica molto a decollare: tra errori e palle perse bisogna attendere qualche minuto per vedere i primi canestri: sono i padroni di casa a por tarsi avanti per primi (Iardella apre le danze per il 2-0), ma Trento è sempre lì e ben presto trova il primo vantaggio dell’incontro con la bomba da tre di Fiorito che vale il 4-6. Si apre il momento migliore di questa prima frazione per i ragazzi di coach Buscaglia che piazzano un buon parziale (4-10) che li porta avanti nel punteggio. Prima sul 6-13, firmato Forray, con una bomba. Poi sarà lo stesso Forray a ritoccare la voce «massimo vantaggio» con la tripla dell’8-16. Il ritorno dei padroni di casa, che nel finale di frazione offrono una buona pallacanestro, non va oltre il -6 (10-16, Castelletta), poi ancora una tripla di Conte chiude la frazione.
Alla ripresa delle ostilità, Trento conferma la buona vena dalla distanza, portandosi sul +10 con la splendida tripla di Conte (12- 22); poco dopo il canestro di Conte vale il 12-24. Trento sembra riuscire a tenere a debita distanza Fabriano (il distacco resta mediamente di 10 punti in favore degli ospiti), che, a una manciata di minuti dall’intervallo lungo si ritrova attardata di 14 punti (24-37, canestro di Santarossa).
Qui però qualcosa si inceppa nei meccanismi della Bitumcalor che, fino all’inter vallo, non riuscirà più ad andare a canestro. Fabriano non si questa frazione una perfetta parità (16-16). Segno evidente di un terzo quarto equilibratissimo nel corso del quale entrambi i quintetti cercano lo spunto decisivo ma non riescono mai a trovare il break decisivo. Trento, comunque, resta quasi sempre avanti (tranne qualche momentaneo pari Fabriano) e può affrontare l’ultimo quarto con il vantaggio, a dire il vero poco rassicurante di +2.
Il vantaggio viene però annullato immediatamente in avvio di ultima frazione: Sgobba pareggia (53-53), e mette il naso avanti con Gigena (tripla) e Trapella (58-53). Qui però Trento reagisce e chiude in crescendo, trovando il parziale decisivo di 7-12 che chiude il match. Ora i bianconeri sono chiamati a confermarsi giovedì nel turno infrasettimanale in trasferta con Treviglio.
ARBITRI: Vanni degli Onesti di Corno di Rosazzo e Loscalzo di Potenza.
NOTE: rimbalzi totali: Fabriano 27, Bitumcalor 36; assist totali: Fabriano 13, Bitumcalor 11. Pazzi doppia doppia (11 punti e 17 rimbalzi), 4 assist e 2 stoppate e 2 recuperi. Iardella uscito per falli; Conte 4 assist e 20 di valutazione
IL MIGLIORE - Marco Pazzi Il centro bianconero ha giocato una gara di grande generosità e qualità sia in difesa che in attacco riuscendo a trascinare i compagni alla vittoria