La quinta sconfitta consecutiva non riesce ad abbattere Gabriele Martinelli, diesse della Spes, che domenica è stata costretta ad alzare bandiera bianca pure sul parquet di Ferentino. Il team cartaio non ha mai vinto in campionato, ma nelle ultime gare casalinghe ha sciupato l’impossibile e anche ieri l’altro ha fatto vedere buone cose. “Nel primo tempo siamo stati all’altezza – spiega Martinelli – poi nella seconda parte siamo calati e Ferentino ne ha approfittato. Eppure, viste le ultime prestazioni, basterebbe poco per ottenere i due punti. Certo, per ora non tutti stanno rendendo come dovrebbero, ma ora serve più che altro un lavoro sotto l’aspetto psicologico”. In effetti, se è vero che può starci uno stop su un campo ostico come quello laziale, è anche vero che in casa contro Trento e Napoli la vittoria è sfuggita solo nelle battute finali. “La sostanza per raggiungere la salvezza, che è il nostro obiettivo, c’è – ripete il diesse – ma è necessario essere concreti nelle fasi cruciali. Speriamo di vedere segnali positivi già domenica a Pavia”.
Aminto Camilli
