DNB: la Remet Fossombrone torna a mani vuote da Ferrara
La solita Mobyt. Un po’ di tempo per carburare, la corrente che per 20 minuti va e viene, poi una progressione che spezza le difese avversarie. Finisce con la sesta vittoria consecutiva, e con un risultato davvero rotondo. I numeri dicono molto: 88 a 33 di valutazione, 58 a 32 alla voce rimbalzi. Dominante Benfatto sotto le plance (14 punti e 15 rimbalzi), e bravi gli esterni nel secondo tempo a punire la difesa che si chiudeva su di lui. Ma i numeri non dicono tutto; non dicono ad esempio della sofferenza biancoverde del primo tempo, o del parziale di 18-2 di Fossombrone a cavallo tra primo e secondo quarto che aveva vanificato il bell’inizio.
L’inizio, appunto. Dopo un paio di rigori sbagliati, il gioco della Mobyt si mette in moto, con pazienza. Difesa bella chiusa, in pizzico di transizione, e la palla dentro per Benfatto, che nel primo quarto è sempre un gran fattore. Anche Agusto, partito in quintetto, ha la mano calda (non deluderà per tutta la gara). Appoggio da sotto e bomba da fuori per il 16-7. Fossombrone chiama la zona, ma Maggiotto la buca subito da lontano: +12 al 7’, nemmeno senza forzare. Ma la Mobyt non ha ancora la capacità di accelerare e rallentare alla bisogna: raggiunto il massimo margine ecco qualche attacco alla zona senza cattiveria, e la Remet col tiro dalla media distanza ricuce, chiudendo il quarto a -4.
Il parziale aperto dei marchigiani si allarga ad inizio del secondo quarto: 8-0 con due bombe (18-2 dal 7’ minuto), e sorpasso. Ormai è un classico: in ogni partita Ferrara deve guardare in faccia un momento di difficoltà. Ferri poco ispirato, Gori che non trova spazio, Cortesi che si becca un tecnico. A tenere lì la Mobyt ci pensa allora Agusto, con punti, rimbalzi e difesa. Poi arriva la bomba di Gori per il controsorpasso. Il capitano serve sotto canestro anche un paio di palle al bacio per Campiello, che apre il suo tabellino. Un contributo, tra giocate fuori controllo e buoni tiri, lo dà anche Maggiotto. Dall’altra parte l’attacco di Fossombrone è tutto nelle iniziative di Bloise (che si spegnerà a gioco lungo).
La Mobyt riparte con la faccia giusta: Benfatto si fa largo sotto canestro, Gori spara la tripla: in un attimo di nuovo +9. Non basta però per partire in progressione: la Remet rimane sempre a contatto. Momento brutto della partita: da una parte e dall’altra diversi errori al tiro, e il punteggio rimane inchiodato. Lo scatto vero arriva ad inizio di ultimo quarto: Benfatto, Maggiotto e Ferri (al primo canestro) attaccano il ferro alla grande. A dare la spallata decisiva ci pensa proprio Maggiotto con la specialità della casa: doppia bomba e tabellone che recita un rassicurante 61-44. A questo punto Fossombrone non ne ha più, la Mobyt controlla, si diverte e strappa gli applausi del pubblico. Standing ovation finale per Maggiotto, al primo ‘ventello’ in maglia biancoverde, e primi minuti sul parquet per i giovani di casa Pigozzi e Frignani. Il cammino da capolista continua…
Tra uno sguardo alle statistiche della partita, e uno ai risultati dagli altri campi, Adriano Furlani commenta la sesta vittoria ferrarese con una premessa: “Voglio ribadire quanto detto in altre occasioni e rimanere ancorato alla realtà del campionato. In DNB assistiamo a un livellamento generale molto marcato; oggi per la prima volta vedo risultati con margini ampi. Noi ci siamo fatti male un po’ da soli nei primi quarti: abbiamo subito 35 punti nel primo tempo, soltanto 12 nel secondo. Sappiamo bene quanto le nostre vittorie siano figlie prima di tutto dell’atteggiamento difensivo”.
Cosa non andava nel primo tempo, che poi è stato corretto? “Forse ci ha fatto male il bell’inizio. Sul +12 ci siamo messi in testa di sbranare la partita con giocate individuali, invece di continuare a eseguire con pazienza. Nel secondo tempo, al contrario, abbiamo messo dentro i tiri aperti quando la difesa collassava su Benfatto, e soprattutto gli esterni hanno saputo attaccare il canestro”.
Maggiotto è l’emblema di questo approccio ‘doppio’: “Onestamente con lui sono sempre superiori le arrabbiature delle lodi. Ha doti fisiche da categoria superiore, e quando gioca con lucidità è molto pericoloso offensivamente. Però deve capire i momenti della partita: non si può sempre essere risolutori, a volte ci serve che lui lavori per il gioco interno”.
Michele Benfatto, come al solito dominante a rimbalzo, applaude invece un altro suo compagno: “Giovanni Agusto ha giocato una grande partita. All’inizio ha fatto un pizzico di fatica a trovare spazio, ma oggi è a tutti gli effetti un uomo importante nella rotazione dei lunghi. Si vede anche come lavora duro ogni giorno in palestra, cercando di migliorare e senza alcun timore reverenziale”.
Per chiudere un pensiero sulla partita: “Non era facile, come non lo è mai, perché in questo campionato tutti lottano fino alla fine. Però è un fatto che noi veniamo sempre fuori a gioco lungo”.