CRABS RIMINI: Bruni 32, Silvestrini 6, Caceres 6, Calegari 6, Gasparin 5, Amadori 4, Squeo 4, Hassan 2, Filloy, Maioli. All. Ambrassa.
Arbitri: Viselli e Parisi di Roma.
Parziali: 18-10, 31-35, 48-47, 66-65.
Note — 400 spettatori. Tiri liberi: Naturino 22/28, Rimini 10/13. Tiri da tre: Naturino 6/22, Rimini 5/27. Falli: Naturino 19, Rimini 25 (5 Calegari). Rimbalzi: Naturino 32 (De Falco 9), Rimini 46 (Squeo 14).
DA NON CREDERE: all’ultimo secondo Baldoni catapulta una soffice bomba e fa esplodere il PalaRisorgimento per una vittoria in cui nessuno credeva più, a quel punto. Già era difficile battere in condizioni normali la vicecapolista Rimini, gasata dai 6 successi di fila. Ma sembrava ancora più complicato fermarne la corsa con due infortunati in tribuna (Caldarelli e Principi) e un terzo (Frascione) ko al 34’ per un fastidio muscolare. E dall’altra parte, ironia della sorte, faceva faville quel Bruni che si diceva non dovesse giocare fino a Natale per un brutto guaio a un dito. Il play ospite è stato protagonista del sorpasso romagnolo nell’ultimo minuto, da 63-59 a 63-65. Ma in questa striscia ha commesso un errore (un “ferro” dalla lunetta) che ha finito per castigare la sua squadra. La Naturino ha vinto di collettivo e di cuore. Senza rubare nulla. Due punti che galvanizzano l’ambiente dopo i tanti ko al fotofinish.
