DOPO il successo interno con Globo Giulianova (60-53), la Radiawin Sangio resta in testa alla classifica, a quota 12 insieme a Pisaurum, Poderosa e Orvieto. A far prevalere la Sangio sulla Globo una difesa più intensa e tatticamente più versatile e una maggiore tenuta atletica. Fattore quest’ultimo che consente ai sangiorgesi di esprimersi al meglio nella seconda parte della gare e avere più lucidità nelle fasi finali. L’approccio alla partita con Giulianova non è dei migliori e gli abruzzesi ne approfittano: al 3’ vanno al comando di 8 (2-10). Ma i padroni di casa piano piano recuperano, facendo inceppare con la zona le bocche da fuoco avversarie e colpendo sotto con Tortolini e Cempini, dal perimetro con Morresi (nella foto), che con la sua marcatura mette anche nelle condizioni di non nuocere il cecchino abruzzese Bigi, e in contropiede con Gaggia. Il secondo periodo è un batti e ribatti, con il tabellone che segna spesso parità. Nel terzo la Sangio stringe ancor di più in difesa e assume il comando delle operazioni: in 5’ minuti realizza un break di 10-0 andando a più 8 al 25’ (43-35), che resta tale al 27’ (45-37). Ma non riesce ad ammazzare la partita: il pensiero di avere ormai in mano l’avversario è causa di un calo di concentrazione con errori e palle perse e il recupero degli abruzzesi. Nell’ultima frazione ancora batti e ribatti fino al 38’ (54-53). La Sangio poi prevale per la maggiore lucidità, l’esperienza di Cempini e la freddezza dalla lunetta di Gaggia.
Il Resto del Carlino
