DNA: La Fortezza Recanati a Matera con il recuperato Pierini
Trasferta a Matera per La Fortezza che ritrova il capitano Pierini oltre a recuperare gli acciaccati Evangelisti (problemi al polpaccio) e Chiarello che aveva saltato l’amichevole di Jesi per fastidi all’adduttore.
“Ci provo, non vedo l’ora di tornare in campo dopo quindici giorni di assenza - ha detto il capitano Attilio Pierini prima di salire sul pullman partito ieri pomeriggio per la lunga trasferta - La condizione è migliorata, fortunatamente l’infiammazione inguinale è stata presa in tempo, subito dopo i primi sintomi mi sono fermato sottoponendomi alle cure del caso. Non è pubalgia, è un principio che mi costringe a valutare la situazione giorno per giorno, a saltare qualche seduta di allenamento, a non forzare in alcune situazioni. Bisogna andare avanti giorno per giorno, con prudenza ma la voglia di esserci, di dare una mano ai compagni è troppo forte”. Pierini non si fida del Matera. “La classifica non rappresenta il valore dell’avversario odierno, partito per navigare nelle zone alte della classifica ma incappato in una serie di brutte prestazioni che hanno peraltro riscattato con due vittorie nelle ultime tre partite - prosegue Pierini - In casa sono sostenuti da parecchi tifosi e per loro è una partita molto importante. Vogliono vincere ma anche noi dobbiamo riscattare la partitaccia di Santarcangelo, dove abbiamo giocato la peggiore partita della stagione, non ci sono scusanti. L’unica valutazione da fare è che dopo cinque vittorie poteva esserci una piccola flessione a livello mentale ma in un campionato cosi competitivo la paghi immediatamente. Il ko di Santarcangelo testimonia che se non sei concentrato al massimo e non ti esprimi su livelli tattici e tecnici qualitativamente elevati rischio sempre, specie in trasferta”. Qual è la condizione de la Fortezza? “Il morale è alto, sul piano fisico sarà il campo a darci le risposte. Io non sono al top. Evangelisti e Chiarello sono sicuramente in condizioni migliori. Però, complessivamente, in questo momento non scoppiamo di salute e dobbiamo sopperire con la concentrazione e la carica agonistica”.