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C Regionale: il Pedaso ha la meglio sulla Cestistica Ascoli


 Pedaso: Manfrini 17, Meconi 5, Morresi 4, Poeta 24, Mancini 1, Ficiarà ne, Albertazzi 4, Tappatà 10, Traini 5, Cazacu ne, All. Angelici

Cestistica Ascoli: Festus 6, Ruberti 2, McGinn 8, Grossi 12, Di Silvestro 6, Negrini 14, Quondamatteo 9, Cesarini, Nanni G. 7, Nanni F. 2, All. Carducci

 

La T&B Pedaso batte la Cestistica Ascoli al termine di un incontro che a metà del secondo periodo sembrava irrimediabilmente compromesso. Gli ospiti, infatti, si sono trovati sul +18 e con l’inerzia della partita completamente dalla loro; bravi sono stati i ragazzi di coach Angelici a non disunirsi e a recuperare un match che non potevano assolutamente perdere.

Ma facciamo un passo indietro; Pedaso recuperava Morresi (a referto solo per onor di firma nelle ultime due gare), ma perdeva Kastmiller per una distorsione alla caviglia subita nell’allenamento del venerdì. Nonostante l’assenza del proprio pivot titolare, i padroni di casa partivano bene, con una buona circolazione di palla in attacco che portava subito a una tripla di Poeta e due di Manfrini. La T&B, però, perdeva molto presto la propria brillantezza offensiva e contemporaneamente abbassava anche il livello di intensità difensiva. Gli attaccanti ospiti tagliavano a fette una difesa pedasina incapace di contenere le penetrazioni e dall’altra parte i ragazzi di coach Angelici non riuscivano più a trovare la via del canestro: logica conseguenza di tutto ciò era un incredibile parziale di 22-2 grazie al quale la Cestistica chiudeva avanti il primo quarto di ben 15 lunghezze (11-26).

Le difficoltà offensive della T&B proseguivano in apertura di secondo quarto, ma il disavanzo non diventava ancora più pesante perché anche la squadra di coach Carducci smetteva di segnare; ne venivano fuori quattro minuti senza canestri da una parte e dall’altra, prima che un appoggio di Festus sbloccasse la situazione. Il primo punto pedasino del secondo periodo lo siglava Manfrini con un libero, ma Negrini, nel torpore generale di un palazzetto piuttosto sorpreso da quello che stava succedendo, regalava agli ospiti il massimo vantaggio sul +18 (12-30). Con le spalle al muro, Pedaso si scuoteva; prima Tappatà e poi cinque punti in fila del giovane Traini davano la scossa alla squadra e al pubblico e lanciavano un 8-0 di parziale completato da un libero di Mancini per il -10 della T&B, che però non riusciva a dare ulteriore spinta alla propria rimonta. Il finale di quarto era piuttosto equilibrato e la squadra di coach Angelici andava negli spogliatoi sotto di 9 (26-35), avendo comunque già centrato l’obiettivo di essere ancora viva ed in partita.

E l’inizio del secondo tempo era tutto di marca pedasina; un 10-0 di parziale dava subito alla T&B il vantaggio sul 36-35 grazie ad un canestro di Tappatà, ma la Cestistica non si faceva scoraggiare dalla rimonta subita e rispondeva colpo su colpo. Si assisteva ad una serie di sorpassi e controsorpassi, ma alla fine della frazione Pedaso sembrava aver assunto un seppur minimo controllo della situazione; Poeta e Manfrini erano assai precisi dalla lunetta e sfruttavano così al meglio il bonus raggiunto precocemente dagli ospiti, regalando alla propria squadra il +4 (50-46) al 30’.

Nel quarto periodo la T&B raggiungeva in alcune occasioni il +6, ma non riusciva a scavare il solco decisivo; Ascoli aveva anche delle opportunità per pareggiare o riportarsi in vantaggio, ma non le sfruttava e, quando Meconi segnava la tripla del +8 (66-58) a poco meno di due minuti dal termine, sembravano scorrere i titoli di coda della partita. La squadra di coach Carducci, però, non ci stava e la bomba di Quondamatteo riapriva subito i giochi. Tappatà siglava il +7 pedasino, dall’altra parte la Cestistica non segnava e nell’azione seguente un canestro di Albertazzi su rimbalzo d’attacco in seguito ad un insolito 0/2 dalla linea di Poeta chiudeva sostanzialmente il discorso.

Pedaso è quindi riuscita a far sua una sfida che si era messa malissimo e alla fine, vista anche l’assenza pesante di Kastmiler, portare a casa i due punti era l’unica cosa che veramente contava. Ovvio però che per pensare di poter provare ad espugnare Tolentino domenica prossima servirà un altro tipo di prestazione.

Ufficio Stampa A.P. Pedaso

    basketmarche.it - 20/11/2011


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