DNA: nell'infrasettimanale La Fortezza Recanati cade a Capo d'Orlando
Capo d’Orlando - Chissà quante volte Piero Coen rivedrà gli ultimi settanta secondi della partita disputata ieri al PalaFantozzi, oppure se deciderà di cancellare al più presto la delusione per una sconfitta alla quale è difficile dare una spiegazione. Brucia davvero quel finale privo di ogni logica, nel quale la sua squadra, perfetta per 38 minuti e 50 secondi, è riuscita a sciupare l'impresa di violare il parquet della squadra messinese, imbattuto da oltre tre anni mezzo, ovvero dall’ultima stagione in serie A dei siciliani.
Sembrava fatta a soli settanta secondi dalla sirena finale, quando una tripla di Fossati (semplicemente scatenato) fissa il punteggio sull’81-75 per La Fortezza. Sei punti che sembravano il sigillo definitivo a una sera magica con il 50% da tre punti e una buona tenuta sotto canestro. Invece, due palle perse consecutive e i conseguenti falli di frustrazione hanno riaperto la sfida, alla fine decisa da due tiri liberi di Michele Cardinali a quattro secondi dalla fine e dall’errore sulla sirena di Ceron. L’epilogo convulso non può però cancellare quanto di buono ha espresso la squadra recanatese, tenendo testa a una delle formazioni più accreditate per il salto di categoria.
Si parte con una buona circolazione di palla e un ottimo 2/3 dalla linea dei tre punti che fanno il paio con le difficoltà a rimbalzo difensivo che Benevelli riesce sempre a sfruttare con puntualità. In avvio di secondo quarto, il coach Piero Coen comincia a trovare buone cose sia da Fossati che da Evangelisti pescando anche idee nuove dalla propria panchina. In difesa lo schieramento a zona mette spesso in difficoltà l’Upea che prova conclusioni a vuoto dalla lunga distanza prima di affidarsi a un redivivo Zampolli che riesce a dare fiato anche a uno stanco Alessandri. Grazie a queste poche mosse l’Upea Capo d’Orlando resta in partita e comincia a fare davvero sul serio.
Si va al riposo sul 40-39 per i siciliani ma al ritorno sul parquet il piglio de La Fortezza è davero quello giusto. Subito un parziale di 7-0 scava un primo solco che viene rintuzzato dalla squadra di casa con un secco 6-0. Giraldi accusa un lieve infortunio che lo tiene in panchina qualche minuto ma nel frattempo due palle perse riportano avanti i padroni di casa che a metà del parziale trovano il primo allungo importante. Il 65-57 è frutto di due triple importantissime di Zanelli e dell’uscita per tre falli di Fossati che fino a quel momento aveva tirato con il 4/4 dalla lunga distanza. Nel finale di parzialino l’Upea cala l’attenzione difensiva e Recanati riapre la sfida con una splendida tripla di Giraldi. Nell’ultima frazione sale in cattedra Evangelisti con un tiro da tre punti e un’azione di canestro più tiro libero. L’Upea si affida in attacco a Zampolli ma perde il playmaker Alessandri per un lieve risentimento muscolare e le cose sembrano mettersi per il meglio. A tre minuti della sirena è +5 (77-72) e a 1’10’’ l’esito appare già scritto ma il finale è di quelli che a lungo giocatori e quattro eroici sostenitori al seguito difficilmente dimenticheranno. Infatti negli spogliatoi, nel post gara, si presenta Alessandro Pozzetti al posto di Coen. Recita il mea culpa per l’ultimo minuto di follia ma accetta la sconfitta maturata su un parquet che continua a rimanere inviolato per le squadre avversarie.