DNB: Fossombrone torna a mani vuote da Spilimbergo ed ora attende la capolista
«SOLITI problemi di personalità e cattiveria agonistica: è sempre più dura». Così Carlo Renzi, coach della Remet Fossombrone che da Spilimbergo torna a mani vuote, incappando nell’8ª sconfitta stagionale. «Poi neanche le trasferte aiutano — dice il tecnico biancoverde — sono sempre più allucinanti e lontane. Si viaggia e si gioca subito, anche se questo non deve essere un alibi».
Di un possibile ritorno sul mercato però non se ne parla: «Non credo che ci saranno cambiamenti — avverte Renzi — ma ci manca comunque il giocatore che trascina il gruppo, quello che era l’anno scorso Massimo Gattoni».
In Friuli, Fossombrone ha sprecato molto: 20 palle perse, troppi rimbalzi concessi ad una squadra priva di veri lunghi (34 contro i 31 della Remet), troppe palle vaganti fatte proprie da Spilimbergo.
Prima della pausa di campionato per le festività natalizie, ci sarà a Fossombrone l’ultima partita dell’anno contro l’imbattuta capolista Corno di Rosazzo (sabato alle 21.15), match che si preannuncia chiuso nel pronostico, ma che ci si augura faccia vedere una squadra che ha voglia di lottare dando il meglio di se stessa come si aspettano società e tifosi. Il presidente Grilli ci crede e suona la carica: «A parte le prime tre o quattro squadre, tutte le altre sono allo stesso livello — afferma il massimo dirigente metaurense —, dobbiamo quindi affrontare le partite con la giusta intensità e mentalità. Il campionato è ancora lungo, i giochi sono ancora aperti e i playoff alla nostra portata».
Sabato si gioca la penultima di andata, poi la Remet tornerà in campo il 7 gennaio, in casa con Riva del Garda. «La sconfitta con Spilimbergo brucia perchè era una squadra alla nostra portata — racconta —, ma abbiamo giocato con la testa tra le nuvole, mentre loro che venivano da quattro stop di fila, erano affamati di punti».
Sabato sera a Fossombrone arriva la prima della classe che viaggia a punteggio pieno: «Mai partire già battuti». chiude Grilli.