DNA: lo Spes Fabriano corre come un treno, sconfitta la capolista Bari
Se giocasse sempre contro le pugliesi, la Spes Fabriano sarebbe prima in classifica. Dopo San Severo e Ruvo di Puglia, i cartai battono anche la capolista Liomatic Group Bari con un netto 85-73.
E’ la terza vittoria di fila della Spes, il quinto successo nelle ultime sette partite, che denotano chiaramente l’ottimo stato di forma del team di coach Giordani. E dire che ieri mancava il centro Trapella.
La Spes inizia la partita in maniera straripante. I fabrianesi strappano in continuazione la palla dalle mani dei leziosi baresi, innescando rapidi contropiedi concretizzati da Iardella & company. Il tabellone ben presto sorride alla Spes, che grazie anche alla solidità di Castelletta e Usberti vola sul 24-8 al 9’. Tutto facile? Neanche per sogno. Il coach pugliese Putignano ne ha viste troppe dai titolari: dentro i gladiatori (il gigantesco Deguara, il rapido Chiusolo, i grintosi Mian, Ciocca e Barozzi), vale a dire umiltà, gomiti (anche troppi...) e grinta. Va da sé che Fabriano inizi a soffrire: il break barese è di 0-11 (24-19 del 14’). Ciocca dalla lunetta accorcia ancora (33-32 al 17’), mentre la Spes fa fatica a leggere i sistematici cambi difensivi baresi. Ci mettono una pezza Iardella e l’ottimo Castelletta per mantenere Fabriano avanti all’intervallo (42-35). Tutto lascerebbe immaginare ad un prosieguo equilibrato del match, ma al rientro sul parquet il fuoco barese si spegne di fronte all’immensa carica fabrianese.
E’ la «nouvelle vague» della Spes a firmare il mega break vincente, ovvero i diciannovenni Castelletta, Liberati e Sgobba, un mix di freschezza ed energia che, insieme all’esperienza di un superbo Usberti, conquistano lo scalpo della Liomatic Group. Una tripla di Fontani al 25’ fa schizzare in piedi tutto il PalaGuerrieri (54-37). Al Bari non sono più sufficienti nemmeno gli espedienti di malizia: Fabriano vola fino a +24 con Castelletta e Usberti (66-42 al 29’, massimo vantaggio).
Un lampo d’orgoglio di Silvio Gigena (nel giorno della «singolar tenzone» contro il fratello Mario) chiude un po’ la forbice al 33’ (71-57). Bari continua a giocare molto duro, ma senza costrutto. Sono Iardella, Fontani e Stanic ad aprire il fuoco dalla lunga distanza e a mandare i titoli di coda sulla vittoria fabrianese per 85-73.