DNA: lo Spes Fabriano atteso da un dieci partite in quaranta giorni
LA SPES Fabriano comincia il 2012 con un tour de force di 10 partite in 40 giorni, a partire dal match di giovedì (PalaGuerrieri, ore 21) con Matera e dalla successiva trasferta di lunedì a Napoli (sempre alle 21) peraltro visibile in diretta su Sportitalia 2. «Ci attende — ammette coach Gabriele Giordani — un periodo intensissimo, ma la squadra è in fiducia e siamo consapevoli di poter lottare per centrare la salvezza diretta senza passare attraverso i playout». Una speranza da fortificare sul campo con la conferma dell’innegabile crescita tecnica del gruppo negli ultimi due mesi e l’auspicio che finalmente l’infermeria si svuoti. Proprio ieri mattina, infatti, il gruppo è tornato ad allenarsi dopo il rompete le righe di Capodanno, ritrovandosi al completo. «Dopo 18 giorni di problemi fisici di varia natura — spiega il coach — Mirko Trapella ha ripreso a lavorare con tutti gli altri ed anche questo è un segnale importate. Del resto, dopo un periodo in cui gli infortuni hanno scandito i nostri ritmi di lavoro, chiediamo soltanto una tregua che potrebbe essere decisiva per migliorare ancora nel rendimento. Il mercato? Non ci pensiamo, la squadra ormai ha una sua struttura e dunque non crediamo che serva riaprire questo capitolo». In realtà, una pedina in più nello scacchiere biancazzurro potrebbe esserci a partire da fine mese. Dopo il riscorso della Spes, infatti, la Federazione ha comunicato che Nicolas D’Arrigo (fin qui dichiarato non eleggibile come equiparato) potrà essere utilizzabile dopo aver disputato 14 partite con la formazione under 19 della locale società giovanile Basket School. Ciò significa, appunto, che tra qualche settimana l’italo-argentino tornerà ad essere a tutti gli effetti parte integrante del gruppo di coach Giordani ampliando il ventaglio delle scelte del tecnico. Insomma, un inzio 2012 piuttosto ben augurante per una formazione che dopo tre salti di categoria in altrettanti campionato ora chiede a questa stagione in Dna – la prima in assoluto della società nella terza serie nazionale – una salvezza che di fatto vale tanto quanto una promozione. «Sappiamo — suona la carica l’allenatore — di potercela fare, anche perchè con il tempo siamo migliorando e magari anche colmando quel gap non solo tecnico, ma anche di esperienza con altre compagini. Sarà, dunque, molto importante partire con il piede giusto in questo nuovo anno solare per far capire a tutti che la Spes non è affatto un’intrusa in questa categoria».