DNC: nel recupero la Stamura Ancona espugna Porto Sant'Elpidio
Lacrime e sangue. E sarà cosi fino alla fine di questa travagliata annata.
La gara di ieri contro la Stamura è la fotocopia di una stagione nata male
e che sta proseguendo su binari pericolosi. Addio sogni di gloria, addio
treno play-off, è chiaro e limpido che ora l'unico obiettivo da raggiungere
è la salvezza diretta. Non sarà facile però,perché la concorrenza è
agguerrita, non sarà facile perche quando giochi per 35 minuti alla pari
contro la prima della classe e sei in vantaggio di 13 punti poi perdere
lascia il segno, nella mente e nelle gambe.
Il ko di ieri contro la Stamura giunto dopo un match giocato per larga parte
in maniera impeccabile è di quelli che non ti spieghi; in un amen
vanificato tutto l'enorme sforzo fatto fin dall'inizio disputando una gara
attenta, gagliarda e concedendo davvero poco ad un avversario parso alla
portata. Ed invece dal 60-47 quando sul cronometro mancano poco più di 4
minuti al termine si passa al clamoroso 64-64 del 40' con la tripla di
Tombolini ad infrangersi sul ferro. L'overtime è un film già visto, a
differenza di Orvieto stavolta però la sofferenza dura meno perche alla
squadra di Marsigliani basta solo 5 minuti per chiudere la pratica. 5 minuti
dove realizza ben 17 punti che aggiunti ai 17 degli ultimi 4' dei tempi
regolamentari fanno 34 punti in meno di dieci minuti.
Certo è che se guardiamo le statistiche (che difficilmente tradiscono) tirare
con un 18% da tre punti ma sopratutto con un eloquente 58% ai tiri liberi
la dice lunga sulla disgraziata serata degli uomini di Schiavi e, nonostante
questo si era arrivati ad un soffio dalla vittoria finale.
Come si dice in questi casi buon che si giochi subito un'altra partita, perché per forza di cose devi concentrarti sul nuovo avversario, non proprio l'ultimo della classe ovvero Lanciano. Quel Lanciano che all'andata segnò l'inizio delle disgrazie,
non fu un brutto scivolone ma il primo campanello di allarme.