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DNB: brutta prova per l'Officine Creative Montegranaro, ma le assenze pesano


 LA BELLA SERIE POSITIVA della Supernova Officine Creative Montegranaro si è fermata nel lontano parquet di Udine, della prestazione non proprio brillante dei bianconeri ne abbiamo parlato con Jacopo Torresi.
Oltre all’ovvietà, cioè alle assenze sotto canestro, cosa è mancato in Friuli?
«Secondo me siamo entrati sul terreno di gioco con la mentalità sbagliata, forse abbiamo preso queste assenze come una scusante; avevamo detto di pressare, di non fargli superare facilmente la metà campo, fin a quando ci siamo riusciti, siamo stati lì ed anche avanti, poi, invece, abbiamo cominciato a dimenticare i loro tiratori, come Budin e Confente in transizione, naturalmente ce l’hanno fatta pagare. Quando poi abbiamo cercato di riportare la partita sui binari giusti per noi, l’abbiamo fatto con troppe scelte individuali, troppi uno contro uno senza senso, tiri affrettati, mentre quando abbiamo fatto girare la palla abbiamo dimostrare di giocare una buona pallacanestro anche aldilà delle assenze. Un altro errore è stato quello di farsi condizionare dalla giornata storta degli arbitri, col risultato di beccare 4/5 tecnici e qui abbiamo poche scusanti, se siamo arrivati al terzo posto, lo dobbiamo dimostrare in ogni partita e su qualsiasi campo».
La lunga sosta ha inciso su questa prestazione?
«Sì, certamente. Noi venivamo da cinque vittorie e siamo una squadra molto giovane che ha nell’entusiasmo e nell’agonismo le proprie caratteristiche migliori, le due settimane senza partite ci hanno probabilmente tolto il ritmo, che per noi è una componente essenziale».
Sabato ospiterete Senigallia, che nell’ultima giornata ha vinto affiancandovi in classifica, come vi state prepararando?
«Sicuramente dobbiamo tornare in palestra, guardarci in faccia e ritrovare la nostra umiltà; ad Udine abbiamo giocato con una squadra delle retrovie, anche se molto rinforzata, e questo ci deve ancora di più convincere che in questo campionato tutti possono vincere contro tutti, quindi dobbiamo ritrovare la nostra difesa che ci ha fatto vincere molte partite, come quella all’andata a Senigallia appunto, e poi mettere un po’ di lubrificante sui nostri meccanismi offensivi, ricordandoci che per giocare un buon basket, dobbiamo toccare la palla tutti e cinque, non siamo una squadra ricchissima di talento che può permettersi grandi giocate individuali e dobbiamo lavorare col gruppo e per il gruppo».

Endrio Ubaldi

    basketmarche.it - 22/02/2012


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