Gli Angels si rimettono in sella dopo i due ko andando a violare un campo per nulla facile, che Tolentino aveva mantenuto inviolato da due gare nonostante una classifica che racconta di un terzultimo posto a 14 punti. Un campo tosto, con tifo, pressione e una squadra in salute. Santarcangelo? Senza Venturi infortunato e con capitan Martina appiedato dal giudice sportivo. Reparto lunghi in ambasce, dunque. Eppure… Eppure eccolo qua l’orgoglio gialloblù che spunta fuori nel momento migliore. Eccolo qua lo spirito che ha accompagnato questa squadra per tutto il campionato.
Cominciano bene i nostri e per 7-8 minuti l’intensità è quella giusta, con un ottimo Palermo a menare le danze e Marisi a seguirlo a ruota per un vantaggio che raggiunge e supera anche la doppia cifra. In chiusura di primo quarto però si rifanno sotto i padroni di casa, che sull’onda di un Domesi incontenibile a dir poco sorpassano nel secondo periodo e mettono la freccia a gran velocità. Dal +10 Angels, la sfuriata della guardia e di Pelliccioni produce la doppia cifra di vantaggio a favore dei padroni di casa. Si soffre, si ansima, ma con i quattro piccoli e Bedetti da “4” qualcosa si riduce e il divario all’intervallo (42-36) è tutto sommato accettabile.
Adesso che è vicina, Santarcangelo non lascia più scappar via la Nuova Simonelli e nella parte finale del terzo periodo opera il controsorpasso. C’è equilibrio nel gioco clementino, equilibrio e un ottimo attacco alla zona locale con alcune pregevoli soluzioni ancora di Marisi. Un po’ sopra e un po’ sotto, poi ancora sopra per condurre con piccolissimi margini per tutto il quarto periodo. Gli ultimi due minuti non risolvono niente, l’ultimo minuto neanche. Gli ultimi 30 secondi? Quelli sì che risolvono. Angels avanti 75-73, Rivali libera Marisi oltre la linea dei tre punti, canestro del +5 a -20” e game over. Tutti a casa col sorriso questa volta. Tutti a casa con un bel referto rosa, col debutto di De Martin in C Dilettanti, le buone cose di Bernabini e un altro prospetto Angels che si affaccia a questi palcoscenici come Rinaldi. Bene così.