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Serie C Silver: è Daniele Giachi il nuovo capitano de Il Campetto Ancona

Non poteva esistere un progetto di rilancio del basket anconetano senza al suo interno il condottiero principale, l’icona per eccellenza del mondo della palla a spicchi del capoluogo di Regione. Il sesto giocatore che entra a far parte de Il Campetto edizione 17/18 è infatti Daniele Giachi, per tutti “Ghiaccio”, che avrà anche i galloni di capitano della squadra bianconeroverde affidata a coach Marsigliani.
Una vita spesa sui parquet quasi interamente trascorsa con i colori della “sua” Stamura, Giachi può rappresentare senza timore di smentita il simbolo dell’epoca recente della pallacanestro di Ancona. Classe 1983, in campo con maglietta e pantaloncini già a 6 anni e da allora non ha più smesso di divertirsi sul campo mettendo in pratica l’ardore e la carica agonistica che solo uno come lui riesce a sprigionare.
In tutto questo tempo ci sono state parentesi importanti nella sua vita di giocatore e soprattutto di uomo. Come ad esempio il quadriennio 2007-2011, lontano dai ferri e retine, che gli ha forse impedito una carriera cestistica più prestigiosa. Ma la sua assenza è stata per motivi di quel lavoro che lo hanno eretto ormai anche a paladino indomito. Ogni volta che ci sono delle difficoltà "Ghiaccio" sveste la canotta da basket e infila con onore la divisa di Vigile del Fuoco volando al servizio di chi ha bisogno ed ergendosi quasi fantasticamente a supereroe pur convivendo con situazioni ovviamente molto difficili e drammatiche.

Si fa davvero fatica a contare le annate di Daniele Giachi in campo. Le giovanili nella Stamura, uno spicciolo della stagione 96/97 a Pesaro che gli ha permesso di giocare un campionato europeo giovanil, e poi ancora in biancoverde. Nel 2000 va a Jesi sdoppiandosi tra la formazione juniores leoncella e la prima squadra stamurina dove ha fatto capolino a soli 16 anni. Disputa l’intero campionato 01/02 a Jesi e poi torna di nuovo nella casa madre dove rimarrà altri tre anni. Nell’estate 2005 va a Civitanova dove gioca due campionati di B2 e nel frattempo diventa papà di Devis. Nel 2007 deve sospendere l’attività per esigenze professionali, ma l’amore per quello che lui stesso definisce “il gioco più bello del mondo” non è mai sopito. Nel 2009 arriva anche la bellissima Ginevra, due anni dopo torna casa e non può resistere al richiamo della palla che entra nella retina. Estate 2011, rieccolo infatti alla Stamura con coach Marsigliani che lo aveva avuto con se nelle giovanili e conosce le qualità di giocatore e uomo. Quell'amore mai sepolto si riaccende con passione infinita. “Ghiaccio” diventa capitano della Stamura che vince la Dnc e vola in Serie B. Da quel momento altre cinque stagioni caratterizzate anche da parecchi bocconi amari ma tenendo sempre la maglia ben stretta al cuore dimostrando un ineguagliabile senso di attaccamento.

Oggi si apre un capitolo nuovo per il basket di Ancona e “Ghiaccio” non poteva non farvi parte. “Sono entusiasta di questa nuova avventura – dice il neocapitano bianconeroverde – essere stato inserito in questo progetto ambizioso è per me sintomo di grande soddisfazione. Spero davvero che sia l’inizio di un percorso che possa arrivare più lontano possibile per portare Ancona nel basket che conta. Personalmente sono quasi arrivato alla fine della mia carriera cestistica ma nonostante questo non smetterò mai di dare tutto me stesso a coach Marsigliani che avrò al mio fianco per la settima stagione e con il quale ho condiviso momenti davvero stupendi. Vorrei infine ringraziare una persona per me speciale che è Luciano Tittarelli. Grazie a lui ho fatto parte di questo mondo ed è stato lui che mi ha accompagnato nei 22 anni che ho vestito la maglia della Stamura. “
BENVENUTO A BORDO CAPITANO!!!

Ufficio Stampa Il Campetto Ancona

 

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