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Serie C Silver: Massimo Mancini, l'ideatore del nuovo progetto del basket anconetano

L'uomo che ha fatto scoccare la scintilla del nuovo progetto del basket di Ancona. Musica rock e basket nel sangue, un amore smodato per la storia della palla a spicchi della sua amata Ancona ritrovata dopo gli anni degli studi all'estero e troppo forte per non curarla e rinverdirla. Massimo Mancini è ufficialmente il Team Manager del Campetto Basket Ancona ma è a tutti gli effetti un personaggio principale nell'estate del basket dorico che ha visto sbocciare la nuova creatura bianconeroverde. E a pochi giorni dal via ufficiale della stagione, il giovane dirigente anconetano racconta come è nata quell'idea che oggi si è concretizzata in ambizione sperando che molto presto anche i risultati sul campo diano ragione.

Massimo, non abbiamo timori di smentita se ti definiamo colui dal quale tutto questo è partito. Forse senza la tua idea oggi non saremo qui tutti insieme a trepidare per questi nuovi colori sociali. Com'è nata tutta questa storia?
"La storia nasce due stagioni fa quando tornato dagli studi fatti in Inghilterra vidi il derby Stamura-Campetto al Palarossini. Due buone squadre che si davano battaglia davanti a un eccellente cornice di pubblico. In quel momento mi sono subito chiesto, io lontano da anni da Ancona, per quale motivo ci fossero due squadre ad Ancona a lottare tra loro in un campionato regionale dove però nessuna delle due riusciva realmente a emergere. E questa idea mi è sempre rimasta in mente fino a quando, lo scorso mese di novembre, decisi di telefonare a Piersilverio Montanari chiedendo un appuntamento. Quell'incontro fu il primo di una lunga serie. Tanti colloqui e confronti che hanno portato poi alla decisione che la pallacanestro di Ancona doveva smettere di essere divisa. E l'unico modo per tornare a lustrare lo spirito e la passione per questo sport nella nostra città era unire le forze."

Prima di analizzare la stagione che sta per cominciare sappiamo che devi fare dei ringraziamenti.
"Credo che sia doveroso ringraziare chi l'anno scorso, nel mio primo anno da dirigente, ha permesso che oggi ci sia tutto questo. Parlo cioè di quei ragazzi che non fanno parte oggi di questa squadra ma lo hanno fatto fino a pochi mesi fa indossando sia le maglie della Stamura che quella del Campetto. Parto quindi da Canali, Bini, Curzi, Chiorri, Bellesi, Castillo, Trovamala e Benini sul fronte biancoverde, e Novelli, Bartolucci, Ciarallo, Strappato, David, Principi su quello bianconero. A loro poi aggiungo i tecnici che si trovano ora in altre squadre come Cianforlini, Menghini e Mancinelli."

Veniamo al presente. Domenica inizia il campionato, cosa ti aspetti dalla stagione?
"La squadra è nata per essere competitiva e perfettamente in linea con la sinergia che la dirigenza si è voluta dare. Il grande lavoro che stanno facendo Alessandro Stecconi e Gianmarco Trubbiani ha fatto si che il budget a disposizione potesse essere maggiore rispetto al passato con il valore aggiunto dato dal CAB Stamura Ancona con la quale vogliamo costruire una identità unica seppur federalmente separata."

Ma la squadra dove vuole arrivare?
"Inutile nasconderci. Massima umiltà e altrettanto rispetto per ogni avversario ma questa è una squadra destinata a vincere. Ci poniamo questo obbiettivo altrimenti tutto avrebbe avuto poco significato. Vogliamo quindi stare in alto e vedere cosa succederà da qui fino alla fine di una lunghissima stagione."

C'è il timore di avere tanta pressione addosso con il ruolo di favorita che potrebbe in un certo senso pesare?
"Ti rispondo con una analogia musicale, essendo un musicista e un grande amante del genere. In questo momento siamo come i Simple Minds, cioè belli da vedere con musica gustosa che tutti invidiano perchè hanno un sound ricercato. Noi se vogliamo andare avanti per la nostra strada dobbiamo essere macchiavellici e musicalmente trasformarci nei Guns Roses, un gruppo rock che saccheggia i palchi. Sarà comunque una stagione difficile perchè gli avversari che ci troveremo contro giocheranno sicuramente con una maggior determinazione data dall'affrontare la favorita del torneo. Dovremmo essere bravi a gestire questa carica dei nostri avversari e tramutarla a nostra volta in forza.

Il pensiero di inizio campionato...
"Abbiamo idee, persone e risorse per fa si che questa Società sia destinata a crescere da questo anno zero. Il pensiero e il mio ringraziamento più grande va a due persone. Luciano Tittarelli e Gabriele Martelli, senza la loro collaborazione e disponibilità oggi saremmo stati davvero altrove."

Ufficio Stampa Il Campetto Ancona

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