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Serie C Silver: capitan Giachi suona la carica

E' probabilmente l'emblema del nuovo progetto che mira a riportare la pallacanestro anconetana ai livelli di qualche anno fa. E sì perchè Daniele Giachi non è soltanto uno dei giocatori di punta ed il capitano del roster a disposizione di coach Marsigliani, ma è colui che meglio di chiunque altro può trasmettere i valori ed il senso di appartenenza alla quadra della propria città. Anconetano doc, una vita nella Stamura Ancona, se si eccettuano un paio di stagioni a Jesi ed una a Civitanova, ed ora uno dei punti di riferimento del nuovo corso bianconeroverde.

- Ciao Daniele, iniziamo subito da derby che avete vinto contro Osimo.
"E' stata sicuramente una bella partita. Entrambe le squadre erano molto motivate a fare bene innanzi tutto perchè era un derby e poi per il fatto che la partita tra Ancona ed Osimo mancava ormai da diverse stagioni e tutti noi ci tenevamo a fare bene. Ne è venuta fuori una gara intensa ed avvincente, nella quale siamo venuti fuori alla distanza e siamo riusciti a portare a casa la vittoria."

- Sugli spalti del PalaRossini sono accorse più di 1000 persone. Si saranno sicuramente divertite.
"Abbiamo avuto una gran bella risposta di pubblico, e questo è sicuramente merito del lavoro che sta facendo la società fuori dal campo. Durante la stagione ci aspettiamo di vedere sempre più gente al PalaRossini, e dovremo essere anche noi cn le prestazioni ed i risultati ad attirare il pubblico. Di sicuro il tifo deve diventare una componente importante del nostro percorso."

- Questo lo possiamo tranquillamente definire l'anno zero del nuovo progetto della pallacanestro anconetana. Quale pensi possa essere l'habitat cestistico ideale per questa città?
"Anni fa la Stamura Ancona disputava il campionato di Serie B1 e lo faceva in maniera competitiva. Noi dobbiamo pensare innanzi tutto a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti quest'anno, ossia quello di disputare un campionato competitivo e giocarci fino in fondo le nostre carte per conquistare la promozione in Serie B. Sarà molto difficile farlo ma credo che abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Abbiamo un palazzetto che merita ben altri palcoscenici, in città oltre 600 bambini giocano a basket, insomma penso che la città di Ancona possa tranquillamente ambire a livelli superiori di quello in cui siamo adesso. Anche la società sta lavorando benissimo a livello di marketing e di sponsor per dare a questo progetto delle basi solide per continuare a crescere."

- Quanto conta da anconetano far parte di un progetto così? E' più un orgoglio o una responsabilità?
"Innanzi tutto è un grande orgoglio perchè finalmente posso giocare con la squadra della mia città un campionato da protagonista. Ma allo stesso tempo è anche una bella responsabilità perchè da capitano devo trasmettere a tutti i miei compagni i valori ed il senso di appartenenza a questi colori."

- Quali pensi possano essere le squadre che si giocheranno con voi i primi posti della classifica?
"Credo che la Sutor Montegranaro possa essere competitiva fino alla fine. Hanno costruito un'ottima squadra, hanno entusiasmo, ambizione e possono contare su un fattore campo molto importante. Anche la Robur Osimo mi ha fatto una bella impressione Domenica scorsa, ed anche se sono un pò corti come roster penso che possano disputare un ottimo campionato. Altre squadre molto forti in grado di giocarsi i primi posti saranno sicuramente il Pisaurum Pesaro, il Fossombrone e l'Urbania. Sarà comunque un campionato molto bello ed avvincente, in cui dovremo affrontare ogni partita con il massimo dell'attenzione senza sottovalutare mai nessuno."

- Sabato prossimo sarete di scena a Recanati contro una squadra che ha iniziato la stagione con due vittorie come voi.
"Ci aspetta una partita difficile contro un avversario che ha tanto entusiasmo perchè viene da una promozione e da due vittorie consecutive. Sono una squadra giovane, determinata che dovremo affrontare con attenzione e concentrazione. Tutti ci etichettano come favoriti, quindi chiunque ci affronterà metterà in campo delle motivazioni extra per batterci. Tutti vorranno far bene contro di noi e mettersi in mostra, spetterà a noi giocare sempre con la massima determinazione."

- In molti sanno ormai che sei un Vigile del Fuoco. Quanto è stata dura per te la scorsa annata considerato che il tuo lavoro ti ha impegnato moltissimo viste le conseguenze del terremoto?
"La notte del 24 Agosto sono partito immediatamente per le zone colpite dal terremoto in quanto ero in servizio. E' stato molto duro soprattutto dal punto di vista emotivo e psicologico, anche perchè ho visto morte, distruzione e disperazione. Tra l'altro ho una specializzazione importante che si è rivelata fondamentale nelle attività di soccorso, ma questo mi ha impegnato molto di più. E' stata un'annata davvero molto complicata. La società mi è stata molto vicina, non mi ha mai messo addosso alcuna pressione, e la pallacanestro in alcuni momenti mi ha aiutato a staccare ed a scaricare la tensione."

- Domenica scorsa sulle tribune del PalaRossini c'erano tanti bambini. Che messaggio ti senti di mandare a loro ed ai vostri tifosi per il resto del campionato?
"Ai bambini mi sento di dire di continuare a fare sport, che sia il basket o altro. Alla loro età è importantissimo perchè ti aiuta a formare il carattere, a stare insieme agli altri. per cui raccomando loro di non perdere mai il sorriso e l'entusiasmo e di impegnarsi ogni giorno per migliorare. Al resto dei tifosi invece posso dire che siamo una buona squadra e che con il loro supporto potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti ad inizio campionato. Vedere il palazzetto con tanta gente è stato bellissimo e spero lo sia in ogni gara interna che affronteremo fino alla fine del campionato."

Giuseppe Contigiani


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