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D Regionale: i protagonisti del campionato, intervista con Tommaso Conte (Aesis Jesi)

E' uno dei volti nuovi dell'Aesis Jesi che in estate ha rinunciato a partecipare al campionato di Serie C Silver, per ripartire dalla Serie D con un nuovo progetto. Tommaso Conte, guardia classe 1988, è uno dei giocatori più esperti e validi della categoria. Reduce da un'ottima stagione con la maglia del Pgs Or.Sal. Ancona chiusa ad oltre 17 punti di media, Tommaso in passato ha vestito le maglie dell'Amatori Falconara, del Campetto Ancona, del Chiaravalle, dopo essere cresciuto nel settore giovanile della Stamura Ancona.

- Ciao Tommaso, parlaci un pò della tua carriera. Quando hai iniziato a giocare e qual'è stato il tuo percorso?
"Ho iniziato a giocare relativamente tardi, a 10 anni, nel settore giovanile del Pgs Or.Sal. Ancona per poi passare all'età di 14 anni in prestito alla Stamura Ancona con la quale ho proseguito il mio percorso nel settore giovanile. Ho giocato i miei primi due campionati da senior con la maglia dell'Orsal, e poi ho accettato la chiamata di Claudio Coen e sono approdato a Chiaravalle, dove sono rimasto per ben quattro stagioni. In seguito ho giocato tre anni a Falconara, due anni al Campetto Ancona fino ad arrivare alla scorsa stagione nella quale sono tornato all'Orsal. Ed eccomi qua, pronto per una nuova avventura in maglia Aesis Jesi."

- Come è nato questa estate il contatto con la società jesina?
"Ti confesso una cosa: al termine della scorsa stagione avevo deciso di appendere le scarpe al chiodo, sia per motivi lavorativi che personali. Poi Andrea Riciputi ha iniziato a pressarmi quotidianamente per andare a Jesi, e sinceramente non potevo dire di no ad un amico. Inoltre l'Aesis ho ritrovato anche alcuni ragazzi con i quali avevo già giocato a Chiaravalle, e questo è stato un altro valido motivo per farmi accettare la proposta."

- Che ambiente hai trovato?
"Fin dall'inizio ho avuto degli ottimi feedback da tutto l'ambiente. La società e tutti i dirigenti mi hanno fatto un'ottima impressione, la società è seria e lavora bene. La squadra è composta da due grandi anime: da una parte il gruppo dei senior composto da gente che ha giocato insieme diverse volte in passato, che si conosce bene e di ottimo spessore umano. Ed il gruppo degli under e dei più giovani. Ci stiamo integrando molto bene e questo credo sia molto importante per poter poi raggiungere dei risultati in campo."

- In campionato avete subito iniziato con una vittoria sul difficile campo del Basket Giovane Pesaro. 
"Abbiamo vinto una partita difficile sul campo di una squadra molto quadrata e valida. E' vero che a loro mancavano tutti i senior per problemi di tesseramento, ma onestamente non so dirti se questo per noi sia stato un vantaggio. In precampionato infatti abbiamo sempre fatto fatica contro le squadre più giovani di noi che giocano a ritmi più alti. Noi siamo stati bravi a rispondere nel migliore dei modi alle loro sfuriate. Anche nei momenti di difficoltà siamo stati sempre sul pezzo reagendo prontamente."

- In stagione giocherete tanti derby (sei per la precisione ndr). Quale pensi possa essere quello più sentito?
"Non saprei dirti, ma per quello che mi riguarda credo che le sfide più affascinanti siano contro i Taurus, squadra molto forte composta da tanti ragazzi di Ancona che conosco benissimo, e contro i Titans, che invece un gruppo esperto che darà fastidio a tanti durante il campionato."

- Quale pensi possa essere il vostro obiettivo per il campionato?
"Sono convinto che siamo una buona squadra, con un quintetto che potrebbe tranquillamente giocare in Serie C. Abbiamo un allenatore molto valido e preparato, per cui le basi per fare bene le abbiamo tutte. Credo che saranno decisivi due fattori che determineranno i nostri risultati: l'amalgama e l'affiatamento che riusciremo a trovare, l'atteggiamento che riusciremo a mettere in campo; e soprattutto la crescita che potranno avere i nostri giovani. Più loro miglioreranno e riusciranno a ritagliarsi un ruolo importante in campo, e più tutta la squadra ne gioverà."

- Ed invece quale obiettivo ti sei posto a livello personale?
"Uno dei miei migliori amici, Marco Bartocci, mi prende sempre in giro dicendomi che il campionato che abbiamo vinto al Campetto me lo ha fatto vincere lui. Per cui mi piacerebbe riuscire a vincere un campionato da protagonista. Le stagioni passate ho fatto ottime annate dal punto di vista personale, ma non eccezionali come risultati di squadra. Per cui oggi preferirei di gran lunga fare bene con la squadra, piuttosto che realizzare tanti punti individualmente."

- Hai un sogno nel cassetto che ancora non hai avuto modo di realizzare?
"Innanzi tutto voglio passare una bella stagione, serena, senza troppi pensieri. Vincere un campionato con un gruppo che più di una squadra considero amici sarebbe una cosa grandiosa. Per cui il mio sogno sarebbe proprio quello di vincere il campionato."

Giuseppe Contigiani


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