Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi

Serie B Nazionale: quattro chiacchiere con la guardia della Virtus Civitanova, Matteo Felicioni

Questa settimana abbiamo fatto qualche domanda a Matteo Felicioni, guardia civitanovese doc classe ´96 che oramai non ha più bisogno di presentazioni per il pubblico civitanovese, dato che è già alla sua quinta stagione in prima squadra, tutte con coach Rossi, per il quale è sempre stato una pedina fondamentale fin dalla prima annata in DNC nel 2013/14 per arrivare alla cavalcata dello scorso anno quando è stato spesso determinante, nella prima fase come nei playoff e nel girone per la promozione.

Matteo, oggi arriva al Palarisorgimento Recanati dopo una pesante sconfitta subita in casa, mentre la Rossella viene dalla vittoria con Campli. Quanto può pesare questo nell´approccio alla partita?
Vincere è sempre bello e dà fiducia, loro vengono dalla difficile partita contro Pescara, in cui hanno segnato solo tre punti nel primo quarto e quindi arriveranno con mentalità e idee diverse rispetto a domenica scorsa. Noi al contrario dobbiamo proseguire sui binari intrapresi domenica scorsa. Riguardo alla partita dovremo tenere i nostri ritmi e correre il più possibile, perché siamo più lunghi e giovani e con questo possiamo compensare quel pizzico di esperienza che magari ci manca rispetto a una squadra come la loro costruita per vincere.

Nelle prime partite non sei sempre sembrato "il Matteo" delle scorse stagioni, mentre domenica con Campli abbiamo rivisto le tue solite energia e determinazione capaci di trascinare tutta la squadra. Sei d´accordo?
Assolutamente, probabilmente dovevo ambientarmi meglio sia all´interno del nuovo gruppo che nella nuova categoria, che avevo approcciato solo nelle amichevoli degli anni precedenti. Spero che la vittoria con Campli possa rappresentare il punto di svolta definitivo sia per me che per tutta la squadra.

I tuoi pronostici per il campionato: quali possono essere le sorprese del campionato?
Mi aspettavo un campionato difficile ma non così competitivo. San Severo ovviamente è una delle favorite, mentre fra le sorprese metterei Giulianova che non ci si aspettava a questi livelli. Discorso opposto per Bisceglie per la quale, secondo me, la classifica mente a causa di diversi infortuni che l´hanno limitata.

Cestisticamente sei nato e cresciuto al PalaRisorgimento, ottenendo i migliori risultati a livello giovanile della storia della società (una finale nazionale e due spareggi interzona in Eccellenza, un´interzona in Elite) e la promozione in B lo scorso anno. Che consigli puoi dare ai giovani civitanovesi per diventare protagonisti in prima squadra?
Prima di tutto voglio ringraziare la società che mi ha permesso fin dalle giovanili di ambire a livelli sempre più alti, cercando di costruire squadre forti e ambiziose. Le finali nazionali come la promozione in Serie B sono state le tappe che mi hanno permesso di arrivare a giocare oggi nella terza categoria nazionale. Secondo me il segreto è avere il basket non tanto come obiettivo, ma come primo hobby e passione. Le giovanili devono rappresentare un divertimento ma allo stesso tempo è lì che si forma il giocatore e quindi bisogna lavorare con costanza e dedizione. Poi credo sia utile arrivare il prima possibile ad allenarsi e giocare in una squadra senior e confrontarsi con vive la pallacanestro già da anni, che sia la Serie D, in cui ho giocato a 17 anni, o livelli più elevati.

Ufficio Stampa Virtus Civitanova

© Riproduzione riservata

Ti potrebbe interessare anche: