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Serie C Silver: quattro chiacchiere con Francesco Ciarpella prima della partenza per gli States

E' stata una delle notizie della pallacanestro marchigiana che ha catalizzato l'attenzione dello scorso weekend. Francesco Ciarpella, ala piccola classe 1999 della Sutor Montegranaro, lascia i colori gialloblu per volare alla corte di coach Woodbury alla The Nation Prep Academy. Una grande opportunità per il giovane talento veregrense che Sabato scorso ha vestito per l'ultima volta in questa stagione la maglia della Sutor. E proprio con Francesco, ai quali tutti noi di BasketMarche, facciamo un enorme in bocca al lupo, abbiamo deciso di fare una bella chiacchierata per farci raccontare cosa lo aspetta negli States.

- Raccontaci come è nato il contatto con la The Nation Prep Academy di coach Woodbury.
"Erano anni che sognavo di poter giocare e studiare in un college ma l'avevo sempre considerato irraggiungibile. Da agosto però ho iniziato a lavorare per realizzare questo sogno, cercando e contattando allenatori e altri addetti ai lavori che conoscevo oltreoceano. Diciamo che inizialmente il mio obbiettivo ero quello di finire gli studi in Italia quest'anno e poi trasferirmi negli USA la prossima estate. Poi dal nulla coach Mike Woodbury ha saputo, non chiedetemi come, del mio interesse e mi ha perciò offerto questa borsa di studio per concludere gli studi nella sua scuola e soprattutto a giocare per la sua squadra."

- A quale campionato parteciparai?
"Essendo un'Academy non parteciperò ad un campionato tra high school ma avrò tornei ogni fine settimana contro altre Academy in giro per gli States, un occasione migliore per mettersi in mostra con gli allenatori dei college e per entrare in contatto con loro."

- Che livello ti aspetti? Temi più l’impatto fisico oppure tecnico?
"Inevitabilmente mi aspetto un livello alto e sicuramente uno stile di basket diverso da quello che vediamo qua, più basato sull'uno contro uno e sull'isolamento. Di conseguenza il loro gioco si basa molto di più sul piano atletico, che è la cosa che più temo. Basta infatti girare sui social per vedere gente della mia età e anche più piccoli che potrebbero tranquillamente schiacciarmi in testa. Per quanto mi riguarda penso di essere stato allenato fin da piccolo con un'idea diversa da quella dell'isolamento, un'idea di basket che si basa sul gioco di squadra e su sistemi di gioco più complessi per questo non sarà sicuramente facile, ma cercherò dì adattarmi al loro modo di giocare e di trovare il mix perfetto tra la loro e la mia idea di pallacanestro."

- Nella Sutor ti stavi ritagliando un ruolo sempre più importante. Quanto ti dispiace lasciare la squadra in questo momento?
"Era ormai la terza stagione per me con la maglia della Sutor, una maglia importante per me e per la mia famiglia, e stavo lavorando davvero molto per togliermi soddisfazioni non solo personali ma soprattutto di squadra con i colori gialloblu. Per questi motivi mi spiace davvero molto dover lasciare questo gruppo dopo soli due mesi, ma è un'opportunità troppo grande per me che non posso rifiutare, ed anche i miei stessi compagni mi hanno appoggiato in questa mia scelta. Per tutto questo vorrei ringraziare anche la Poderosa Pallacanestro Montegranaro che in questi tre anni mi ha dato la possibilità di giocare con la Sutor, di togliermi soddisfazioni nei campionati giovanili, di giocare e segnare in Serie B e di esordire due settimane fa in Serie A2."

- Sabato scorso siete tornati alla vittoria contro San Benedetto. Che partita è stata?
"È stata una partita sicuramente dura perché eravamo in una situazione difficile, venivamo da due sconfitte e bisognava vincere per riacquistare fiducia in noi stessi ma anche per i nostri tifosi. Abbiamo approcciato la partita nel modo giusto, rispettando il piano partita e ci siamo quindi creati subito un buon vantaggio che siamo stati molto bravi a mantenere e ad incrementare nel finale di partita."

- Avete avuto un inizio di campionato un po’ difficile. Quale pensi possa essere l’obiettivo che la Sutor può raggiungere?
"E' stato un inizio di campionato difficile con diversi infortuni che continuano ad accompagnarci e torturarci ma conosco i miei compagni e di una cosa sono certo, la forza e l'unione di questo gruppo verrà fuori e nessun obbiettivo sarà irraggiungibile."

- Qual è il tuo sogno nel cassetto?
"È stato bellissimo il saluto che i tifosi e la società mi hanno riservato sabato, è stato emozionante. E poi la parte più bella dovrebbe ancora arrivare, tutto questo per me è già un sogno. Giustamente pero provo a guardare avanti e pormi nuovi traguardi da quelli più facili a quelli che si possono ritenere impossibili. Mi hanno insegnato che qualsiasi cosa bisogna guadagnarsela perciò proverò a fare di tutto per raggiungere tutti gli obbiettivi. E poi se non ci riuscirò di sicuro non vivrò col rimorso di non averci provato."

- Vuoi mandare un saluto a tutti i tifosi di Montegranaro?
"Innanzitutto vorrei ringraziare di nuovo la Poderosa e la Sutor per quest'opportunità che mi hanno dato e fare loro un grosso in bocca al lupo per la stagione. Non smetterò mai di ringraziare anche tutte le persone che hanno creduto in me e che continueranno a farlo; infine un ringraziamento voglio rivolgerlo soprattutto ai tifosi per il supporto e la fiducia in questi anni con la speranza di rivederci e di giocare ancora per le squadre della mia Montegranaro."

Giuseppe Contigiani

© Riproduzione riservata

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