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Serie C Silver: le parole di Marco Quondamatteo, il jolly del Falconara Basket

È forse la “carta jolly” di questa Robur Falconara Basket e chi lo conosce bene, può immaginare senza problemi il perché di questa definizione: difensore arcigno e attaccante abile nell’1 vs 1, Marco Quondamatteo può ricoprire in campo diversi ruoli, senza per questo perdere mai di aggressività e sostanza.
Sangiorgese di nascita, per tutti e da sempre “Quonda”, è uno dei nuovi acquisti della Robur, ma a 35 anni e con un lungo trascorso cestistico alle spalle, rappresenta decisamente l’uomo con più esperienza tra i dieci di coach Reggiani.
Oggi tocca a lui (dopo qualche opera di convincimento dovuta alla sua proverbiale timidezza, ndr), raccontare di come è arrivato a Falconara e dell’imminente sfida di sabato a Pedaso.

D: Ciao Quonda! Sei alla Robur Falconara Basket da pochi mesi, ma hai già fatto vedere molto in questa prima parte di stagione, risultando anche determinante in diversi frangenti, grazie alle tue doti difensive e al tuo adeguarti nel ricoprire diverse posizioni in campo, secondo le necessità del momento. Se dovessi descriverti tu, che tipo di giocatore ti definiresti? Ed, avendo alle spalle un background molto vasto, quale ricordo sceglieresti come emblema della tua carriera?
R: Ciao a tutti! Per definirmi, ti riporto un aggettivo che mi ha attribuito un arbitro un paio di anni fa: “roccioso”. Io direi, più che altro, tenace! Sono competitivo al massimo e non mi è mai piaciuto perdere. Questa è la mia caratteristica principale, credo. Per quanto riguarda il ricordo più bello, indubbiamente l’anno alla Robur Osimo. Ero giovane e con molte speranze e quella stagione in serie A2 mi ha lasciato molto.

D: Chi segue il mondo delle “minors” marchigiane avrà avuto modo di notare che, ad esclusione della passata stagione, rappresenti ormai da qualche anno l'”uomo di fiducia” di Alessandro Rocchetti, se così possiamo definirti. Dopo i due anni a Porto San Giorgio, hai deciso di seguirlo quest’anno a Falconara, dove lui ricopre il ruolo di assistente di coach Reggiani. Vuoi spiegarci il perché di questa scelta?
R: Con Alessandro mi sono trovato sempre bene, con lui come persona e con i giocatori che insieme a me ha allenato negli anni e con cui siamo diventati anche amici.
Quest’anno è una situazione leggermente diversa, perché fa da secondo ad Andrea, però c’è sintonia tra loro, lavoriamo bene nonostante le difficoltà di numero dell’ultimo periodo e l’atmosfera è esattamente quella che mi aspettavo. Perciò posso dire che, anche questa volta, mi trovo benissimo.

D: Nell’intervista che gli abbiamo rivolto la scorsa settimana, Nicola Catalani ha affermato che la Robur di quest’anno è una squadra che ha come arma principale il gruppo. Possiamo dire che la vittoria di domenica scorsa contro il Bramante Pesaro, arrivata con uno scarto di ben trenta punti, rappresenti proprio la conferma di questo?
R: Decisamente sì. Sono d’accordo con quello che hai detto e la penso esattamente come Nicola. È quello che cerco sempre quando scelgo di giocare in una squadra e, anche per quello che riguarda questa, ho visto da subito la forza di un gruppo capace di rialzarsi da qualsiasi situazione…. unita a talento da vendere, il che non dispiace mai!

D: Sabato sera alle ore 21:15 a Pedaso, ambiente che conosci sicuramente bene, tu e i tuoi compagni sarete attesi da un’altra sfida complicata. Di fronte, una formazione solida, che al momento si avvale degli stessi punti in classifica della Robur e che, proprio come la Robur, lotterà per continuare la striscia positiva che conta al momento due successi consecutivi. Che partita ti aspetti?
R: Pedaso è in crescita e arriva, come dicevi anche tu, da due ottime vittorie contro due altrettanto ottime squadre (Montegranaro e Osimo, ndr). Ha un eccellente potenziale offensivo per la categoria, espresso da giocatori come Tombolini, Valentini, Ortenzi, Meconi e Traini, che conosco bene perché abbiamo giocato due anni insieme a Porto San Giorgio. Senza dimenticare Riccardo Di Angilla, che è senza dubbio il veterano di questa squadra. Loro sono temibili, il clima sarà caldissimo come sempre e la lotta sarà davvero dura. Noi daremo sicuramente il nostro meglio, come abbiamo fatto contro il Bramante, ma ammetto che vincere lì sarebbe per noi un ulteriore conferma del lavoro che stiamo facendo.

Ufficio Stampa Robur Falconara Basket

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