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Serie A: verso Aquila Basket Trento - Vuelle Pesaro, le parole di coach Leka

La presentazione della trasferta della VL Pesaro contro la Dolomiti Energia Trento non poteva non cominciare con un doveroso omaggio all'arbitro pesarese Gianluca Mattioli, scomparso prematuramente.
Il presidente Ario Costa ha detto: "Siamo vicini alla famiglia, cui invio le condoglianze di tutto il club e dei nostri tifosi. E' stata una notizia terribile e inattesa, è molto difficile ritrovarsi a parlare di una partita di basket dopo avvenimenti del genere".

Lo stesso coach Spiro Leka inizia la sua consueta analisi con un saluto a Mattioli, che conosceva bene sin dai tempi del suo lavoro con il settore giovanile VL: "E' una notizia molto pesante, ero vicino di casa della famiglia della moglie e quindi ci incrociavamo anche al di fuori del basket. Era un grande professionista, faceva bene tutto quello in cui si cimentava: era un musicista, suonava la chitarra, il clarinetto... Era sempre sorridente e disponibile ad aiutare i colleghi, a cominciare dalle giovanili fino all'Eurolega".

Sulla trasferta che attende i biancorossi domenica, il coach ha dichiarato: "Trento ha gli stessi nostri punti. Hanno bucato solo la trasferta a Varese, sono stati penalizzati dai molti infortuni dovendo spesso giocare incompleti. E' una partita importante per entrambe le squadre. A noi servirà solidità tecnica e mentale per 40 minuti. In settimana abbiamo giocato un'amichevole molto utile per compensare l'assenza di diversi atleti acciaccati e per allenarci giocando una partita vera. È stato un test duro che ci è servito molto, abbiamo provato soluzioni tecniche diverse e dato spazio ai nostri giovani: è stato un buon allenamento".

"Le assenze di Trento domenica? Noi facciamo conto che Shields ci sia, lo seguiamo da due anni ma non siamo mai riusciti a prenderlo. Forray e Behanan sono due punti di riferimento per loro, Gomes e Silins sono i migliori tiratori, ma dovremo stare attenti anche al tiro di Baldi Rossi. Flaccadori soffre gli alti e bassi tipici della gioventù ma è nel giro della nazionale, e poi c'è Sutton che ora gioca anche da 5. Chiaramente hanno ancora equilibri precari a causa dei tanti infortuni. Noi dovremo giocare duro per tutta la partita senza forzature e limitando le palle perse e i possessi regalati.

Loro sono molto bravi nell'uno contro uno e nei rimbalzi offensivi, devono vincere a tutti i costi e noi dobbiamo rimanere attaccati alla partita fino in fondo per mettergli pressione e farli faticare più possibile. Le partite infrasettimanali (di Trento, ndr) richiedono molte energie".
Il coach ha poi concluso: "Il nostro atteggiamento, che abbiamo tenuto sempre, a parte la partita a Capo d'Orlando, non deve cambiare. Noi non ci tiriamo mai indietro, non molliamo mai in difesa e a rimbalzo, e questo è indispensabile per far fronte ai momenti di difficoltà in attacco. Rispettiamo tutti ma non abbiamo paura di nessuno. I ragazzi sono disponibili, l'atteggiamento è quello giusto e stiamo lavorando duro sia individualmente che di gruppo".

Ufficio Stampa VL

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