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Giovanili: tutti i segreti del settore giovanile del Basket Maceratese insieme al responsabile Giovanni Albanesi

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Questa settimana andiamo a conoscere meglio il settore giovanile del Basket Maceratese che negli ultimi anni si è distinto per una continua crescita sia nei numeri che nella qualità delle proprie squadre. Proprio con l'obiettivo di fare un ulteriore salto di qualità, lo scorso anno la società del presidente Mauro Bartoccioni ha nominato come proprio Responsabile del Settore Giovanile, Giovanni Albanesi, un allenatore che, nel panorama giovanile regionale, ha bisogno di pochissime presentazioni. In passato, infatti, Giovanni ha collaborato con società come la Sutor Montegranaro, la Virtus Civitanova, la Stamura Ancona ed Amandola; mentre dal 2008 al 2016 è stato il Referente Tecnico Regionale delle Marche, che gli ha permesso di essere a capo di ogni rappresentativa regionale maschile protagonista nelle varie manifestazioni.

- Ciao Giovanni, innanzi tutto presentaci meglio il tuo ruolo all'interno del Basket Maceratese.
"Sono il Responsabile del Settore Giovanile della società biancorossa, ed oltre a coordinare tutta l'attività alleno direttamente l'Under 14 Regionale. Attualmente partecipiamo a quattro campionati regionali: l'Under 18 Regionale, l'Under 15 Regionale, l'Under 14 Regionale e l'Under 13 Elite in collaborazione con il Basket Recanati."

- Qual'è lo stato di salute del vostro settore giovanile?
"Onestamente non ci possiamo lamentare anche se devo dire che in questo momento ci manca qualche numero in termine di tesserati. A Macerata, oltre al calcio, si sente parecchio la concorrenza della pallavolo, basti pensare che all'inizio di questa stagione dal minibasket sono passati solo sette ragazzi, e per la prossima stagione ne dovrebbero arrivare al massimo a dodici. Questi sono numeri che purtroppo non ti permettono di alimentare nella maniera corretta tutti i gruppi. Comunque nonostante ciò la qualiità è buona e stiamo portando avanti un buon lavoro."

- Due settimane fa avete presentato il progetto "Leopardi allo Sferisterio" in collaborazione con il Basket Recanati. Di cosa si tratta?
"Abbiamo dovuto fare di necessità virtù. A causa dei problemi di numeri di cui parlavo poco fa, il nostro gruppo Under non sarebbe stato in grado di partecipare al campionato nonostante avessimo alcune individualità molto interessanti. Era necessario trovare una soluzione per non disperdere questo patrimonio, per cui siamo riusciti ad instaurare una collaborazione con il Basket Recanati per partecipare insieme al campionato. I ragazzi si allenano una volta tutti insieme a Macerata ed una a Recanati, ed un terza volta ognuno a casa sua. In questo modo svolgono tre allenamenti settimanali più le partite, e siamo così riusciti a salvaguardare i ragazzi delle rispettive società."

- Quale pensi possa essere la vostra annata più interessante?
"Credo che un gruppo futuribile possa essere quello che partecipa al campionato Under 14 Regionale. Innanzi tutto è una squadra numerosa per cui possiamo tenere alta l'intensità degli allenamenti, ma soprattutto ci può essere un pò di sana rivalità che porta i ragazzi a dare sempre il massimo se poi vogliono essere convocati per le partite. Penso che possa essere un gruppo sul quale si può lavorare tanto, e tutti i ragazzi hanno le qualità per fare bene."

- Nelle ultime stagioni la vostra prima squadra ha scelto di partecipare alla Serie D solamente con i giovani del vostro settore giovanile. Pensi sia la strada migliore da seguire?
"Non solo credo sia la migliore, ma anche l'unica che vada seguita. La prima squadra deve essere il naturale sbocco per i ragazzi del settore giovanile, e questa possibilità deve essere da stimolo per tutti. La prima squadra deve rappresentare il fiore all'occhiello del lavoro che si fa dal minibasket in su; ed inoltre da l'opportunità ai giovani di mettersi alla prova e compiere un ulteriore passo avanti nella loro crescita."

- Per anni sei stato il referente tecnico regionale della nostra regione. Qual'è secondo te il livello dei settori giovanili marchigiani?
"Per i numeri, rapportati ovviamente alla nostra popolazione, siamo assolutamente all'avanguardia. Ci sono attualmente tante buone scuole e tante realtà dove si sta facendo un ottimo lavoro. Abbiamo comunque ancora ampi margini di crescita soprattutto nel sud della regione, dove comunque il calcio la fa ancora da padrone."

- Ed invece a livello nazionale? Come mai non riusciamo a trasferire nella nazionale maggiore i buoni risultati che stiamo ottenendo con le rappresentative giovanili?
"Il passaggio da junior a senior negli ultimi anni è diventato un problema. In altre nazioni forse si ha più tempo e pazienza verso i giovani, mentre da noi spesso la pressione e la necessità di ottenere dei risultati a tutti i costi è ancora predominante. Paghiamo inoltre anche un ritardo nella crescita sia fisica che tecnica che poi non ci permette di ottenere risultati soddisfacenti ai massimi livelli."

Giuseppe Contigiani

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