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D Regionale: dura nota del Montemarciano Basket

Descrivere la partita odierna ci resta assai difficile. Difficile perché lo sport più bello del mondo è anche oggi stato vittima di episodi poco piacevoli in campo e non.

Dato che c'è poco da commentare sulla partita per una volta scriveremo quanto è accaduto in campo e fuori tralasciando il tutto al giudizio dei presenti a San Severino. Per prima cosa ci scusiamo con la società ospitante, con i loro tifosi per l'episodio poco piacevole di cui non vogliamo aggiungere altro per la "vergogna" che proviamo. In questo caso e solo in questo (ci teniamo a sottolinearlo...) ci scusiamo con gli arbitri per le offese che hanno subito e condividiamo l'espulsione del nostro play Cardinaletti.

Ma se ci qui ci teniamo a sottolineare che i valori ed i principi dello sport sono altri e non quelli a cui abbiamo assistito dall' altra parte della medaglia ci sentiamo in dovere di esternare la delusione per come sono scaturite le espulsioni in campo di altri due nostri giocatori: De Fenza e Paolinelli. Il primo (De Fenza) espulso dopo aver subito un fallo a rimbalzo non fischiato gli viene sanzionato un fallo antisportivo e successivamente per essersi avvicinato all' arbitro per chiedere spiegazioni in modo più che educato nell' andare verso i propri compagni di squadra viene espulso..

il secondo (Paolinelli) espulso nell'ultima azione della partita in penetrazione sul fondo viene involontariamente spinto, il giocatore tira a canestro e palla nel ricadere dopo un tiro colpisce la struttura del canestro prima di finire sul viso dell' arbitro. Tutto ciò ha dell'incredibile e è stato giudicato eccessivo anche dalla stessa società di casa per bocca dei suoi dirigenti i quali li invitiamo a condividere e confermare la nostra tesi. Tutto ciò ha dell'incredibile e non merita altro commento.

Le piccole società come noi e la stragrande maggioranza delle partecipanti a questi campionati fanno sacrifici economici enormi con pochi dirigenti appassionati che via via si stanno disinnamorando di questo sport. Crediamo nella giustizia sportiva, confidiamo nella giustizia e nei loro organi, non chiediamo nulla se non il rispetto e una tutela maggiore verso chi fa salti mortali quotidianamente per mandare avanti questo sport, queste piccole realtà.

Crediamo fortemente che i protagonisti in campo devono essere i 10 ragazzi che i due coach decidono di schierare come pure crediamo che ad assistere alle partite sia che si vinca sia che di perda si devono tenere atteggiamenti consoni..infine crediamo che sarebbe opportuno che chi di competenza invii sui campi da gioco sempre, in ogni partita gli "osservatori" così da evitare certe situazioni poco piacevoli.

Ufficio Stampa Montemarciano Basket

© Riproduzione riservata

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