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D Regionale: dura nota del Basket Giovane Pesaro in merito alla sconfitta a tavolino

Con comunicato ufficiale n.322 odierno il giudice sportivo Sig. Robert Egidi, in relazione alla partita di venerdì scorso 2 febbraio 2018 delle ore 21,30 (chi legge ricordi bene l'orario…) non disputata per rottura del plexiglas del tabellone ospite durante i minuti di riscaldamento, a seguito di una normale schiacciata di un atleta, ha commisurato la sanzione della GARA PERSA 0-20 “PER LA MANCATA SOSTITUZIONE DELL’ATTREZZATURA OBBLIGATORIA, TABELLONE DEL CANESTRO GUASTATOSI DURANTE IL RISCALDAMENTO PRE GARA, ENTRO L'ORARIO DI INIZIO DELLA GARA. (Art.23 comma 1 e 5 RE Gare, art. 40.3 RG).

Premesso che il BASKET GIOVANE rispetta le sentenze anche quando queste ledono fortemente l'immagine,la serietà, il sacrificio, l'abnegazione con cui i più di 100 atleti suoi tesserati, gli allenatori, i dirigenti ogni giorno mettono a disposizione di questo meraviglioso sport che è la pallacanestro, detto questo e ringraziando anche la società Marotta Basket, società amica, che da subito ha espresso l'intenzione di rigiocare la partita nella settimana di sosta che, di qui a 15 giorni, si sarebbe presentata, il BASKET GIOVANE esprime profonda amarezza e disappunto per quanto sentenziato.

Ricostruendo brevemente i fatti: a circa 5 minuti dall'inizio della partita, nella fase di riscaldamento come detto, un atleta del Marotta effettua una normalissima schiacciata come fortunatamente tante ne vediamo, gesto atletico molto apprezzato e certamente da non condannare, di lì a poco ci si accorge che il vetro presenta una chiara e profonda spaccatura che pericolosamente contorna il ferro del canestro. Di concerto con gli arbitri si conviene che non è assolutamente il caso di giocare col tabellone così messo visto il pericolo di crollo. Nella nostra squadra sono presenti anche minorenni quindi a maggior ragione la dirigenza predilige la non idoneità del tabellone.

Si sono fatte le 21,40. Il vetro sostitutivo è presente all'interno della palestra che, è bene ricordarlo, è di una scuola ed è comunale. I canestri sono del tipo fisso, struttura montante attaccata alle pareti e senza discesa manuale, quindi serve assolutamente un castello per operare in sicurezza e smontare il vetro rotto. Ovviamente il bidello non è autorizzato a fare tale operazione, oltre che non ne ha neppure le capacità perché serve una squadra operaia del comune. Ad oggi pomeriggio alle 19 ancora la palestra non era agibile per le difficoltà registrate per lo smontaggio di canestri, non antichi ma certamente non recenti.

Quindi … caro Signor Giudice come saremmo stati in grado di sostituire entro un orario “decente” l'attrezzatura guastatasi !!! Avremmo dovuto giocare a mezzanotte? Il regolamento è ”sacro” per carità ma questa NON È LA SERIE A. Anzi in serie A si danno deroghe per giocare in palazzetti fatiscenti e sottodimensionati, mentre in serie D si danno sconfitte a tavolino perché una società SERIA non “ha al suo interno una squadra specialistica disponibile h24 per la sostituzione dei canestri rotti” Ma ci rendiamo conto? Dove vive la FIP in che mondo virtuale ! Con questa sentenza TUTTI si sentiranno autorizzati, la prossima trasferta, a riscaldarsi con vigore schiacciando con potenza….non sia mai che appaia una crepa sul tabellone con successiva automatica vittoria in trasferta!

Questo è un paradosso ovviamente perché società come il BASKET GIOVANE, il Marotta (che ringraziamo ancora per la fattiva e reale collaborazione) ma anche tutte le altre società cosiddette “minors” fanno della sportività un baluardo imprescindibile.
Lasciamo la burocrazia nelle fredde stanze, si fa per dire, degli uffici federali, accettiamo le sentenze per quanto fortemente lesive e di aberrante e sproporzionato spessore, ricordando ancora una volta che questa è la serie D, una delle basi del movimento, movimento che ad alto livello nazionale di certo non vive di grande salute e non è certo minando le fondamenta che si promuove la pallacanestro.

Fabio Lanci
BASKET GIOVANE PESARO

 

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