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Serie A2: Poderosa Montegranaro, Luca Campogrande " Tornare al PalaDozza è stata una grande emozione, ma adesso pensiamo ad Udine "

Società neopromossa, dal budget relativamente ridotto, ma dal gran cuore: questa la Poderosa che fin dall’inizio della stagione ha ideato il lieto sipario “Poderosa Caffè”. Un momento conviviale in cui condividere opinioni, parlare dell’imminente partita del weekend ma soprattutto conoscere più da vicino i giocatori. Ospite di questa settimana, reduce dal sentito rientro al Paladozza, ma pronto per lo spareggio contro Udine, il numero 12, Luca Campogrande, che ha incontrato grandi e piccoli fans al DolceAmore di Montegiorgio (FE).

Emozione particolare per te domenica scorsa a Bologna, al di là del risultato finale... Precisamente a referto: 16 punti, 3 rimbalzi, 1 palla recuperata e 4/9 dalla lunetta più distante.
"Si, ero molto emozionato, anche se possono sembrare solo le solite parole; anche per chi non conosce il valore storico del palazzetto di Bologna, è un’emozione che non si può descrivere: tutto esaurito, pieno di tifosi che urlano il tuo cognome... è stato davvero bello tornare lì.
È vero, volevamo vincere: siamo stati in partita per tre quarti, potevamo portare a casa due punti."

Siete calati nell’ultimo quarto. Forse proprio per via dell’ ”effetto Paladozza”?
"Io ero in trans. Poi ero abituato al palas, ma con tutte le persone che cantano tutta la partita alla fine si sente. Noi non siamo stati in grado di farcela solo sul finale."

La partita che vi aspetta domenica è contro Udine quindi, conti alla mano, si tratta di un vero e proprio spareggio.
"Noi entreremo carichi: all’andata abbiamo perso di 4, loro si devono rifare della sconfitta dell’ultima giornata. I loro americani poi ora si rinforzano con un altro innesto; stará a noi essere bravi a togliere punti dalle mani degli avversari. Sarà una partita per il quarto posto, quindi credo che sarà dura."

Quale squadra vedi favorita per i playoff?
"Ho visto che la partita Ravenna/Treviso è stata molto combattuta. Dico solo che conosco bene Montano [ind. ex compagno di squadra alla Fortitudo Bologna, ora a Ravenna] e spero per lui che ci riuscirà. Anche Jesi, nonostante gli infortuni, è stata una bella sorpresa."

Come mai hai scelto di giocare proprio alla Poderosa?
"Ho scelto di giocare qui perché era una squadra che mi avrebbe assicurato il minutaggio di cui avevo bisogno, che mi dava la certezza di entrare in campo e fare esperienza."

Classifica e playoff a parte, oggi, Luca Campogrande, si sente pronto per una serie A1?
"Si vedrà. Devo lavorare tanto, soprattutto in estate, dal punto di vista fisico. Andare in serie A sicuramente é un mio obiettivo, ma almeno non se ne parla per adesso."

Nicoletta Canapa

© Riproduzione riservata

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