Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi

Serie B Nazionale: coach Daniele Aniello " Molto contento per la salvezza della Janus, adesso cerco un nuovo progetto "

Oggi ci facciamo due chiacchiere con Daniele Aniello, protagonista della promozione dello Janus Fabriano in Serie B, ed allenatore della stessa squadra fabrianese fino allo scorso 27 Marzo giorno nel quale ha rassegnato le proprie dimissioni. Immerso nei suoi progetti per l'estate che lo porteranno in giro per l'Europa ed alla ricerca di una nuova panchina per la prossima stagioni.

- Ciao Daniele, allora proviamo a tracciare un bilancio della stagione appena conclusa?
"E' stato l'anno del mio esordio da capo allenatore in Serie B ed è sicuramente stata una stagione molto difficile, ma allo stesso tempo molto formativa che mi ha permesso di fare esperienza e crescere tantissimo. Mi dispiace per come è terminata a livello personale, ma sono stato davvero molto contento per la salvezza che è riuscita a raggiungere lo Janus. E' vero ho commesso degli errori ma allo stesso tempo sono stato orgoglioso di tutto l'impegno profuso e dei passi avanti che abbiamo fatto."

- Ti sei lasciato comunque in ottimi rapporti con tutto l'ambiente.
"Assolutamente sì ed infatti sono stato il loro primo tifoso fino alla fine. Ho comunque portato avanti fino alla fine il mio impegno con l'Under 20 e questo testimonia come la scelta che ho fatta sia stata presa soprattutto per il bene della squadra, mentre i miei rapporti con la società e con l'ambiete sono rimasti sempre ottimi."

- Quest'anno hai spostato a Fabriano anche la tua creatura, l'Italian Prep Academy. Sei soddisfatto della scelta che hai fatto?
"E' stata un'ottima annata anche per l'I.P.A., era il primo anno che abbiamo fatto a Fabriano e non abbiamo avuto alcun problema dal punto di vista logistico e delle strutture. Abbiamo già posto tutte le basi per confermare il progetto sempre a Fabriano anche per la prossima stagioni, e non ci dovrebbe essere alcuna difficoltà a tal senso. La speranza è di riuscire ad utilizzare la stessa location nel quale abbiamo stabilit quest'anno il campus, ma questo è un aspetto che dobbiamo definire nei prossimi giorni. L'unica mia paura è che non potrò essere presente ogni giorno, perchè sarò altrove ad allenare, ma sono convinto che sistemeremo per il meglio anche questo aspetto."

- I ragazzi dell'I.P.A. sono stati i protagonisti anche della vittoria del campionato da parte di Bad Boys.
"E' stata un'esperienza molto formativa per tutti i ragazzi che hanno giocato con i Bad Boys, che sono stati bravissimi a creare un progetto coinvolgendo sia la mia struttura, ma anche lo Janus ed il Basket School Fabriano. Si è trattato di una cosa completamente nuova per città di Fabriano, e sono stato davvero molto contento per il risultato che hanno ottenuto. Vincere un campionato non è cosa da tutti e questo ha dato anche maggiore visibilità all'I.P.A.."

- Che programmi hai per questa estate?
"Ho ricevuto diverse proposte di partecipare a dei camp in diverse parti di Europa. Ma l'offerta più interessante è stata quella di andare ad allenare una squadra in Ecuador, proposta arrivata grazie all'amicizia che ho con Raul Cardenas. Vediamo se la cosa si concretizza, ma comunque il mio primo obiettivo è rimanere in Europa, anche per non perdere la possibilità di sedermi su una panchina per l'inizio del prossimo campionato."

- Che squadre e che progetto ti piacerebbe trovare nella tua prossima avventura?
"E' difficile rispondere a questa domanda. Avrei voglia di rimettermi in discussione in Serie B, anche perchè ci ho messo tanto ad arrivarci e vorrei avere una nuova possibilità. Di sicuro però mi affascina una situazione dove oltre ad allenare devi gettare le basi per ricostruire un movimento, un pò come fatto lo scorso anno a Fabriano. Ho ricevuto diverse chiamate fino ad ora, si è trattato solo di chiacchiere per adesso e vediamo nelle prossime settimane cosa si concretizzerà."

Giuseppe Contigiani

© Riproduzione riservata

Ti potrebbe interessare anche: