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Serie C Silver: Aesis Jesi, quattro chiacchiere con il preparatore atletico Matteo Maestri

Sulle due promozioni negli ultimi tre anni dell’AESIS’98, c’è la firma indelebile di un ragazzo schivo, che non ama stare sotto i riflettori, ma che con il suo lavoro ha contribuito in maniera decisiva ai recenti risultati della compagine jesina; stiamo parlando del preparatore atletico dell’AESIS’98 Matteo Mastri, con cui oggi facciamo una breve chiacchierata.

CIAO TEO, ORMAI SEI AL TUO TERZO ANNO IN AESIS; TRACCIA UN BILANCIO DI QUESTA TUA ESPERIENZA.

Un bilancio sicuramente positivo perché al di là delle vittorie o delle sconfitte in questi tre anni ho notevolmente ampliato il mio bagaglio tecnico ed umano grazie alla possibilità di lavorare a stretto contatto con Coach preparati e persone fantastiche che ho capito essere requisiti fondamentali per stare in AESIS.

L’ESTATE SCORSA HAI FREQUENTATO IL CORSO DA PREPARATORE FISICO DI BASE CON OTTIMI RISULTATI TRA L’ALTRO. TI VEDI NEL MONDO DEL BASKET NEL FUTURO DELLA TUA CARRIERA?
Il corso da Preparatore Fisico di Base è stato illuminante per me e colgo l’occasione per fare i complimenti alla Fip per l’organizzazione del corso e ai miei istruttori Maurizio Marini e Sergio Machella per la disponibilità e la passione che hanno messo a nostra disposizione. Ho deciso di farlo perché venendo da uno sport molto diverso come il calcio sentivo mi mancasse qualche tassello e sono molto felice di averlo fatto. Cosa farò in futuro non lo so, sicuramente sto studiando per cercare di migliorarmi sempre; se poi il basket mi offrirà occasioni interessanti e stimolanti, ben venga!

SECONDO UN PO' TUTTI, STAFF E SOCIETÀ, NELLE DUE PROMOZIONI IN 3 ANNI DELL’AESIS HAI AVUTO UN RUOLO FONDAMENTALE, PER IL LAVORO CHE HAI SVOLTO CON I RAGAZZI CON ESTREMA PROFESSIONALITÀ E COMPETENZA. HAI PERÒ INCONTRATO QUALCHE DIFFICOLTA A RAPPORTARTI IN UNA REALTÀ COME QUELLA DELLA SERIE D, IN CUI L’ASPETTO ATLETICO NON SEMPRE È TENUTO IN DEBITA CONSIDERAZIONE?

Effettivamente non è facile in questa realtà far capire l’importanza della preparazione fisica ma devo dire che in AESIS ho trovato sempre molta fiducia nei miei confronti e Coach molto collaborativi, e credo che questo sia la chiave per far funzionare le cose. Anche i giocatori poi si sono sempre mostrati disponibili nei miei confronti credendo sempre nel lavoro da me proposto.

HAI NOTATO DIFFERENZE SOSTANZIALI TRA LA PREPARAZIONE ATLETICA APPLICATA AL BASKET E QUELLA APPLICATA AD ALTRI SPORT TIPO IL CALCIO?
Ogni sport ha delle situazioni di gioco molto differenti quindi la preparazione fisica è diversa; il basket ad esempio che può sembrare simile al calcio, poiché tutti e due richiedono uno sforzo di tipo aerobico/anaerobico alternato, in realtà è molto diverso e richiede tecniche di lavoro differenti, che ho approfondito durante questi tre anni.

UNA DOMANDA UN PO' “PICCANTINA”: IN QUESTA TUA ESPERIENZA IN AESIS, C’È QUALCHE ANEDDOTO PARTICOLARE LEGATO A QUALCHE GIOCATORE CHE VALE LA PENA RACCONTARE?

Sono uno vecchio stampo quindi quello che succede nello spogliatoio rimane nello spogliatoio. Posso solo dire senza sbilanciarmi troppo che sto aspettando che Alessandro Strappato si sdebiti con gli under e paghi ciò che ha promesso loro come premio al 1º2ºe3º miglior giovane della squadra.

SAPPIAMO CHE NONOSTANTE TU SIA UN CALCIATORE, SEI COMUNQUE UN GROSSO APPASSIONATO DI BASKET SOPRATTUTTO QUELLO A STELLE E STRISCE; PER CHE SQUADRA NBA TIFI? E QUALI SONO I TUOI “IDOLI” CESTISTICI?
Puoi dirlo forte. Se continuo a comprare canotte Marta (la moglie ndr) chiede il divorzio. Non ho una squadra ben precisa per cui tifare, mi piacciono GSW, San Antonio e Boston...ammiro molto Curry perché giocare in una lega di superatleti con quel corpo non credo sia uno scherzo. Un idolo su tutti MJ ovviamente.

Ufficio Stampa Aesis Jesi

 

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