Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi

Serie B Nazionale: Nicolò Gatti " Fabriano è una grande piazza, orgoglioso e determinato per questa nuova avventura "

Il terzo tassello del nuovo mosaico che sta costruendo lo Janus Fabriano è stato Nicolò Gatti, ala classe 1991, reduce da quattro stagioni consecutive con la maglia del Valsesia Basket, di cui l'ultima chiusa con 16 punti ed 8 rimbalzi a partita. Quella di Fabriano per Nicolò sarà la prima esperienza lontano dal "suo" Piemonte, e noi tramite questa intervista proviamo a farvelo conoscere meglio.

- Ciao Nicolò, fatti conoscere dai nostri lettori e dai tuoi nuovi tifosi raccontandoci le tappe della tua carriera.
"Ho iniziato a giocare a basket relativamente tardi. Nonostante mio padre fosse un allenatore, fino all'età di 13 anni ho inseguito il sogno di diventare un calciatore, e nonostante anche in casa avessi spesso un pallone di basket in mano non ho mai provato a giocare a pallacanestro. Per cui ho saltato tutto il minibasket, e mi sono avvicinato realmente alla palla a spicchi ad Alessandria dove ho trascorso le mie prime due annate da cestista. Poi ho proseguito il mio percorso nel settore giovanile di Casale Monferrato dove sono rimasto per quattro anni. Devo confessarti che durante la mia adolescenza ero un pò in sovrappeso e questo portava gli allenatori che avevo a non farmi mai giocare più di tanto, ed in quegli anni ho anche pensato di smettere definitivamente. Poi durante un'estate mi sono messo sotto con gli allenamenti, ho perso 23kg e da lì è iniziata tutta un'altra storia. Mi sono trasferito a Tortona dove ho giocato il primo anno anche in doppio tesseramento in C2 con Serravalle. Poi tra Tortona e Mortara ho vinto per tre anni di seguito il campionato, cui l'ultimo di Serie B che ci ha permesso di salire in LegaDue. Le ultime quattro stagioni le ho trascorse a Valsesia, raggiungendo per due volte le semifinali playoff."

- Che tipo di giocatore sei?
"Non sono un super atleta od un giocatore particolarmente esplosivo, ma mi piace molto giocare per e con la squadra. Mi ritengo un buon passatore, anche perchè passare la palla e coinvolgere gli altri mi piace molto. Ho sempre giocato da numero "4", ma se fino ad un paio di anni fa avevo soprattutto una dimensione esterna, nell'ultima stagione, grazie soprattutto al lavoro fatto con coach Bolignano, ho giocato molto più vicino a canestro, tanto che ho praticamente raddoppiato il numero di tiri da due punti tentati in ogni partita."

- Come è nato il contatto con lo Janus Fabriano?
"La società fabrianese mi ha contattato appena finita la stagione. Mi hanno fatto capire fin da subito che mi volevano, e non ti nascondo che la cosa mi ha fatto molto piacere. Ho pensato alla loro proposta per un paio di settimane, anche perchè per me sarebbe stata la prima esperienza lontano dal Piemonte, e dopo aver valutato bene tutti gli aspetti ho accettato con tanto entusiasmo."

- Che cosa ti ha spinto a scegliere proprio Fabriano?
"Innanzi tutto lo Janus mi ha fatto davvero capire di volermi, mi avevano seguito e sapevano bene che cosa io avrei potuto dare loro. Ho parlato anche con caoch Fantozzi il quale mi ha descritto chiaramente sia che cosa voleva da me, che quelli che sarebbero stati gli obiettivi della squadra. E poi conosco la piazza di Fabriano fin dai tempi in cui militava in Serie A, e so perfettamente che è una città che vive di basket, e per questo era impossibile dire di no ad una proposta come quello che ho ricevuto. Io sono un giocatore che da sempre tutto per la maglia che indossa e sono davvero molto contento di avere la possibilità di giocare per una città che ha così tanta passione."

- Tu, Filiberto Dri ed Emiliano Paparella. Un base ottima per una squadra che si candida già a recitare un ruolo da protagonista.
"Paparella sinceramente non lo conosco come giocatore, anche se tutte le persone con le quali ho parlato me lo hanno descritto con un ottimo giocatore ed una grande persona. Dri invece lo conosco e posso dire che è un atleta di ottimo livello, pertanto anche se è ancora molto presto per dire ciò che potremo fare, di sicuro la società ha posto delle basi per costruire una squadra interessante."

- Vuoi mandare un messaggio ed un saluto ai tuoi nuovi tifosi?
"Intanto li ringrazio per l'accoglienza e il calore che mi hanno fatto arrivare attraverso Facebook. Solitamente non mi piace molto parlare e fare promesse, ma preferisco fa parlare il campo. Posso solo dire che qualsiasi cosa possa accadere in campo, posso stare certi che darò tutto per la maglia e per la squadra, lottando fino all'ultima goccia di energia che avrò. Posso garantire il mio massimo impegno, e non vedo l'ora di venire a Fabriano per iniziare questa nuova avventura."

Giuseppe Contigiani

 

© Riproduzione riservata

Ti potrebbe interessare anche: