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Sport & Salute: prosciutto e melone, c'è l'ok dei dietologi per il piatto dell'estate

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Sembra che combatta la spossatezza e aiuti il reintegro dei sali minerali: queste sono solo due delle proprietà benefiche di un piatto must della dieta mediterranea, prosciutto e melone. Consumato tutto l’anno, d’estate sicuramente è più pratico e gustoso che nel resto delle stagioni. Un frutto e un insaccato che, insieme, forniscono vitamine, sali minerali, proteine e acqua, a fronte di poche calorie.

"La scelta di un piatto fresco come prosciutto crudo e melone rispecchia in pieno non solo un’esigenza di gusto stagionale, ma anche nutrizionale. Infatti, durante l'estate, a causa del caldo, abbiamo bisogno di combattere spossatezza e perdita di liquidi.” ha dichiarato la nutrizionista Evelina Flachi. “Grazie al prosciutto ci riforniamo naturalmente oltre che di una buona quota di proteine anche di un mix di sali minerali, primi fra tutti ferro, calcio e fosforo, ma anche di magnesio e potassio che in estate tendiamo a disperdere. Il potassio, in particolare, è essenziale in estate perché aiuta a vincere la spossatezza muscolare e a contrastare i cali di pressione. Con il melone, invece, reintegriamo l'acqua e introduciamo il betacarotene, precursore della vitamina A, che protegge gli occhi e la pelle dall'azione nociva dei raggi solari".

Sembra addirittura che di questo eccellente binomio ne avesse parlato già Ippocrate, fondatore della medicina, vissuto nel 4° secolo a.C.; secondo lui ogni cibo ha una sua particolare peculiarità della quale si deve tenere conto all'atto del consumo e che è legata ad uno dei quattro elementi della natura: acqua, aria, fuoco e terra. Ognuno dei quattro elementi presenta in natura una coppia di attributi (caldo, freddo, secco e umido) che l'uomo deve bilanciare al fine di preservare la salute. Il melone era considerato, con la sua ovvia affinità con l'acqua, un cibo umido e freddo; il prosciutto, invece era considerato un cibo caldo ed asciutto, perché subisce un processo di stagionatura che "scalda e asciuga" la sua natura "fredda". Ne hanno parlato in questi termini anche presso la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che ha sede a Parma.

Nicoletta Canapa
 

 

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