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Giovanili: quattro chiacchiere con Sandro Castorina, nuovo responsabile del settore giovanile della Virtus Civitanova e de Il Picchio Civitanova

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Alla vigilia dalla presentazione ufficiale di Rossella e Picchio (sabato h 18.15 da Cala Maretto), andiamo a conoscere tutte le novità del settore giovanile con il nuovo responsabile Sandro Castorina. Per lui è un ritorno a Civitanova dopo un bel po´ di tempo, infatti dal ´91 al ´94 è stato allenatore e responsabile del settore giovanile e assistente in prima squadra. Nel mondo under ha allenato anche Porto Recanati, Basket Tolentino, Robur Osimo, Sutor Montegranaro, CAB Stamura Ancona, con anche diverse esperienze importanti tra i senior. In aggiunta è Allenatore Nazionale, formatore CNA, Istruttore Nazionale Minibasket e docente del corso di pallacanestro presso la Facoltà di Scienze Motorie di Urbino.

Ciao Sandro e benvenuto a Civitanova! Puoi spiegarci la nuova organizzazione del settore giovanile del Picchio?
"Seguendo le indicazioni della società e in base a quanto osservato negli scorsi anni, abbiamo cercato di riorganizzarci in modo tale da offrire il maggior numero possibile di figure professionali ai ragazzi. Il nostro obiettivo è garantire maggiore presenza in campo e speriamo maggiore qualità. Ci sono state le riconforme di Sergio Machella come preparatore fisico, di Emanuele Mazzalupi che allenerà l´U14, di Francesco Amorso che seguirà un gruppo U13 Regionale e degli istruttori minibasket Daniele Sollini e Gianluca Sagripanti.

A loro abbiamo aggiunto Marco Acquaroli, laureato in Scienze Motorie che farà l'aiuto preparatore, Diego Poletti, un ragazzo di Civitanova che farà l'assistente, Andres Bartoli allenerà l'U14 Regionale, Giorgio Brachetti che guiderà l'U15 e l'U16 e un altro istruttore minibasket, Geremia Ciaralli. Inoltre, anche i giocatori della prima squadra Lorenzo Andreani e Attilio Pierini collaboreranno col settore giovanile, così come Riccardo Coviello col minibasket. Io coordinerò l'attività e allenerò un gruppo U13 regionale e l'U18 Eccellenza, che però sarà targata Poderosa Montegranaro, con la quale abbiamo stretto una collaborazione, costruendo la squadra con giocatori di entrambe società. Infine, abbiamo stretto un altro accordo con la Sacrata Porto Potenza con la quale faremo l'U18 Regionale, con ragazzi di entrambe le società che saranno allenati da Roberto Ramini."

Per te è un ritorno a Civitanova, cosa ti ha spinto a tornare e come hai ritrovato la società?
"Ho scelto di tornare sicuramente per la potenzialità della società e della città dal punto di vista cestistico e soprattutto per il progetto che mi è stato presentato con entusiasmo. Ossia un settore giovanile che sia al passo con la tradizione della Virtus e che, con gli anni, possa diventare un serbatoio importante per la prima squadra. Sarò un lavoro lungo ma molto stimolante. Nonostante sia passato tanto tempo dalla prima esperienza qui, ho trovato tante persone che mi hanno accolto molto bene, alcune le stesse di quel periodo e ho avuto sempre un ricordo piacevole di tutto l'ambiente."

Che obiettivi ti sei dato per questa esperienza al Picchio?
"Tra i vari obiettivi che ci siamo posti, il primo è strutturarci professionalmente, con incarichi precisi e dettagliati, con linee tecniche chiare per tutti, allenatori e preparatori. L'obiettivo principale è allargare la base di ragazzi tesserati, sia per non dimenticare la nostra missione che è anche di natura sociale-educativa, ma anche dal punto di vista tecnico per avere più qualità dai grandi numeri e quindi più giocatori pronti per le squadre senior."

Sei anche un mental coach, una figura non ancora ben conosciuta da tutti. Come la descriveresti in poche righe?
"Il mental coach è un allenatore della mente, che aiuta a trovare delle risorse interiori per far raggiungere a ognuno gli obiettivi desiderati. Lavora per gestire le pressioni, stimolare la concentrazione e la motivazione, aumentare l´attenzione, annullare i pensieri negativi e soprattutto rafforzare quelli positivi. Sono tutti elementi che se coordinati possono fare la differenza. Infatti, questa pratica nel mondo sportivo è in forte espansione. Per quello che mi riguarda nella mia attività quotidiana cerco di utilizzare questi metodi sia con i collaboratori che soprattutto nella gestione dei ragazzi in palestra. Spesso una parola al momento giusto, dei gesti particolari o interventi mirati possono dare la possibilità a ognuno di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità."

Ufficio Stampa Virtus Civitanova

 

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