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Cus Camerino, coach Massimo Formentini ''Vogliamo diventare un punto di riferimento per gli studenti marchigiani''

Massimo Formantini, sei contento della riconferma? 
"Certamente, è un onore essere allenatore del Cus Camerino."

Prima di parlare di questa stagione, raccontaci quella appena finita, come mai al Cus Camerino?
"Dopo la lunga e bellissima esperienza a San Severino sono stato fermo quasi tre anni. Un pò ero stanco, ma allo stesso tempo nessuno mi ha chiamato. A Luglio del 2017 Angelo Abbracciavento ha alzato il telefono e mi ha proposto di allenare la squadra di Promozione a Camerino. Subito ho pensato di dire di no, ma poi la voglia di rimettere la tuta ha preso il sopravvento. La vera molla che mi ha fatto accettare la proposta, è stato il pensiero e la voglia di dare una mano a Camerino. Solo visitando questa bellissima città, ci si può rendere conto delle ferite che le ha inferto il terremoto. Per questo motivo ho detto sì, voglio dare una mano anche io. Il gruppo che ho allenato è stato di una disponibilità incredibile e mi ha confermato spesso in queste situazioni, dove si gioca solo per divertimento, si ritrovano i veri valori della pallacanestro, dedizione e passione per un gioco bellissimo."

Come giudichi il piazzamento finale?
"Giusto e veritiero. Abbiamo iniziato con difficoltà, ma poi siamo riusciti a finire in crescendo. Alla fine siamo stati eliminati da un'ottima squadra che ha poi sfiorato la promozione in Serie D."

E quest'anno qual è l'obiettivo?
"Il mio vero obiettivo è quello di far diventare il Cus Camerino un punto di riferimento per tutti i ragazzi universitari che vogliono studiare e giocare ancora a basket."

Prova a spiegarti meglio.
"E' molto semplice. L'università di Camerino è una delle migliori in Italia, ed il Cusha un centro sportivo di eccellenza che nessuno in Italia possiede. Io penso che tutte le società sportive marchigiane possono aiutare Camerino a rinascere, basta semplicemente far sapere ai propri tesserati che in questa cittadina si può studiare e continuare a fare sport in strutture di eccellenza e con istruttori altamente qualificati. La sezione basket nella quale io opero con Angelo Abbracciavento, vero deus ex machina, è pronta ad accogliere tutti i ragazzi desiderosi di continuare la propria esperienza cestistica ed iniziare un percorso di studi."

Ci vuoi dire che gli universitari possono inserirsi nella squadra che si è iscritta al campionato di Promozione?
"Assolutamente sì. In questi giorni sono già arrivati tre ragazzi che hanno iniziato ad allenarsi con noi. Non dimentichiamoci che oltre alla nostra squadra, ce n'è un'altra che parteciperà al campionato CSI, sempre con l'idea di far giocare tutti."

Quale aiuto concreto ti aspetti dalla Fip Regionale?
"Ribadisco quanto detto prima. Il basket a Camerino può e deve diventare un'ulteriore possibilità per tutti quei ragazzi che intraprendono il percorso di studi e che non vogliono smettere di giocare a basket. Ma questo non riguarda solo noi, ma tutti gli sport. Mi piace sottolineare che la Vigor Matelica ha perfettamente compreso quello che sto dicendo, tanto che parteciperemo insieme ai campionati Under 16 ed Under 18, mentre altri ragazzi matelicesi si stanno allenando con la Promozione."

Cosa ti aspetti dal campionato che inizierà tra circa un mese?
"Mi aspetto una crescita di tutti i ragazzi sotto ogni punto di vista, e quindi un conseguente miglioramento del risultato finale della squadra. Questo è un gruppo formato principalmente da giovani, ma ci sono, e sono assolutamente fondamentali, i cosiddetti "anziani" che hanno uno spirito ed una voglia che non è facile trovare nei ragazzi con qualche anno in meno. Mi auguro che l'esempio dei giocatori più esperti possa portare ad una crescita di tutti i componenti del gruppo."

Ufficio Stampa Cus Camerino Basket

 

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