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Unibasket Lanciano, parla una delle soprese del campionato Angelo Adonide

Intervista ad uno dei giocatori dell'Unibasket Lanciano che più sta impressionando, in questa prima parte di campionato: Angelo Adonide.

- Secondo te che tipo di campionato e' questa Serie C Gold?

"Questo campionato di C Gold è molto duro, ci sono squadre molto attrezzate per salire in serie B ( Matelica, Montegranaro, Val di Ceppo, Chieti) però come si è visto sabato scorso mai dire mai. Quindi si può dire che è anche pieno di sorprese."

- Parliamo della gara di sabato scorso: nel secondo tempo si e' vista una squadra diversa: cosa vi siete detti negli spogliatoi?
"La partita di sabato contro Matelica ha avuto due facce. Nel primo tempo abbiamo dormito, ci hanno messo "a giro" come volevano loro, hanno fatto il loro gioco e noi non riuscivamo ad impedirlo. Nel secondo tempo abbiamo avuto una forte reazione, basta vedere che nel terzo quarto abbiamo fatto un parziale di 36 punti a 19. Ma quello che ci ha fatto vincere la gara è che non ci siamo mai dati per vinti. Nello spogliatoio tra noi compagni non ci siamo detti granché ma il nostro coach ci ha dato una carica mostruosa."

- Quali sono i tuoi obiettivi personali per questa stagione e quali quelli di squadra?
"Io ogni anno con qualsiasi squadra mi pongo come obiettivo di vincere il campionato, quindi do sempre il massimo alla per raggiungere quel traguardo, poi quest'anno abbiamo tanti giovani che possono dare veramente tanto. Gli obiettivi della squadra sono di crescere prima di tutto come persone e professionisti, poi di posizionarsi nell' alta classifica."

- Parlaci delle tue esperienze passate: quali sono nel basket i ricordi più belli che hai?
"Da tre anni a questa parte ho giocato con la squadra della mia città (Silvi) ed è stata un'emozione unica e irripetibile: abbiamo vinto anche un campionato di Serie C Silver e chiuso stagioni sempre in semifinale playoff. Eravamo un gruppo molto affiatato e voglio che succeda ciò anche con l'Unibasket Lanciano."

- Quali sono i giocatori che hai come modello e a cui ti ispiri?
"Sinceramente non mi sono mai ispirato a nessuno. Però un giocatore che mi piaceva molto per come giocava e si allenava, era Manu Ginobili. Talento devastante e con un senso del sacrificio pazzesco."

- Nonostante la giovane età sei già sposato: tua moglie segue da vicino le partite o si limita a sostenerti da lontano?
"Mia moglie è la prima tifosa, è lei che mi ha sposare il progetto Unibasket. Ogni volta che giochiamo in casa, viene sempre a vedere le partite e anche quando siamo in trasferta si tiene aggiornata sul risultato."

- In un societa' sempre piu' in crisi di valori cosa pensi possa insegnare uno sport come la pallacanestro?
"La pallacanestro ti può insegnare tantissime cose però, dipende sempre da chi ti allena. Perché se hai un allenatore che non ti insegna per prima cosa i valori dell'essere uomo e della serieta' non si va da nessuna parte. Noi per fortuna grazie al lavoro del coach Claudio Corà, stiamo imparando tanto oltre alla pallacanestro. Ci sta insegnando come diventare professionisti e rispettosi verso i propri compagni e verso la dirigenza e in primis ad essere e umili, perché è proprio questo il valore che si sta perdendo, l'umiltà di stare ad ascoltare e lavorare duro. Grazie mille per l'intervista e Forza Lanciano."

Simone Cortese - Ufficio Stampa Unibasket Lanciano

 

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