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Rossi e Milani ne fanno 62 e la Soriano Virus esulta dopo un supplementare

Dopo un avvio di campionato scoppiettante, che aveva visto i Soriano Virus portarsi subito in testa al girone di promozione umbra grazie alle prime due vittorie stagionali in altrettante partite, gli avversari sembravano aver trovato un vaccino contro i malanni di inizio stagione e infatti arrivavano due sconfitte di fila per i sorianesi: la prima in trasferta contro Contigliano, la seconda tra le mura amiche contro Marsciano. Risulta evidente quindi quanto fosse attesa la quinta partita del girone all’ombra del monte Cimino, partita che assumeva il valore quasi di una prima svolta stagionale. A contrastare la voglia di rivalsa dei Virus c’erano però i poco arrendevoli perugini del Pontevecchio Basket sul parquet di casa.

Partita aspra e dura come era facile prevedere, difese fisiche ma svogliate che spesso si arrendono troppo presto ad attacchi talentuosi ma non irresistibili. Ed è così che in un battito di ciglia Pontevecchio con le mani caldissime di uno dei suoi migliori (Rufini, 24 punti alla sirena) infila ben 3 triple nel primo quarto (6 a fine partita per lui). Prima Damiani con qualche zingarata, poi Caniello con la sua innaturale capacità di saltare e agguantare rimbalzi offensivi (10 per lui a fine gara!) tentano di tenere in linea di galleggiamento i nero verdi, ma fin da subito appare chiaro al folto pubblico che il nemico numero uno degli umbri sarà l’ottimo Rossi (37 punti finali). Nemmeno il più pessimista dei tifosi locali poteva però immaginare quello che sarebbe accaduto di lì a breve...

Il primo quarto si chiude 22-18 per i padroni di casa, ma è nel secondo che i ragazzi di Coach Brunetti decidono di cambiare ritmo dando intensità ad ogni giocata e gettando prima il cuore oltre l’ostacolo e poi il pallone nel canestro. Rossi tira ogni cosa che gli passa per le mani e spesso la trasforma in oro sotto forma di punti: penetrazioni al ferro, tiri in controtempo, bombe da sette metri, gli manca solo di pagare la cena ai compagni e poi guidare il pulmino della squadra al ritorno e avrebbe fatto tutto. Ma Pontevecchio non è squadra molle e facilmente addomesticabile e grazie alle solite triple e a qualche giocata di pregevole fattura riesce a limitare i danni e si va al lungo riposo con le squadre a stretto contatto 39-40.

Nel secondo tempo, complici i falli che fanno uscire prima mentalmente e poi fisicamente il lungo perugino dalla partita, sale in cattedra Milani e i difensori si arrabattano come possono con carta e penna nel prendere appunti durante le lezioni in area del numero 15 targato Virus. 25 punti per lui a fine partita, 15 rimbalzi e un loquace 10 su 18 nel tiro da due. Pontevecchio vacilla ma ostinata non alza bandiera bianca e all’ultimo riposo il quintetto cimino conduce 64-58: il match sembra indirizzato ma la storia della partita ancora deve rivelarsi completamente.

Il quarto quarto è un compendio di coraggio, grinta e scarsa lucidità. Le squadre si affrontano come pugili tramortiti, si minacciano e si colpiscono ripetutamente esponendo però irrimediabilmente il fianco all’avversario. Ed infatti, nel momento fatidico, quello in cui la partita si decide, le mani tremano, i tiri liberi svirgolano per la tangente e il canestro appare come un intoccabile totem. Pontevecchio recupera, aggancia e sorpassa in volata, pregustando la beffa, ma a pochi secondi dalla sirena Caniello appoggia in rovesciata per il 79 pari. Gli dei del basket devono ancora pronunciarsi, si va al supplementare. Cinque minuti di apnea in cui ogni pallone perso ed ogni tiro mancato nel corso dei 40 regolamentari ti ritornano in mente come uccelli del malaugurio mentre tenti di concentrarti nella profusione dell’ultimo sforzo.

Ogni palla che rimbalza a terra sembra un rintocco in attesa della sentenza. Un canestro da una parte, un canestro dall’altra; una passaggio finito in tribuna da una parte, uno sfondamento dall’altra. Chi fa meno errori in questi casi di solito vince e la premiata coppia Rossi-Milani produce il massimo sforzo nel momento decisivo, piazzando una striscia finale di 20 degli ultimi 25 punti targati virus a cavallo tra quarto quarto e supplementare.

I Virus tengono, stringono i denti, vanno avanti e non si guardano più indietro, portando a casa una vittoria 88-89 che vale doppio perché vale l’aggancio in classifica proprio ai danni del Pontevecchio Basket. Prossimo appuntamento giovedì 6 dicembre ore 21.00 presso la palestra comunale di Soriano nel Cimino, gli avversari saranno quel Basket Club Fratta di Umbertide che l’anno scorso eliminò proprio i Soriano Virus dai playoff. Forse è giunto il momento di vendicarsi.

Pontevecchio - Soriano Virus 88-89
Parziali: 22-18, 17-22, 19-24, 21-15.

Soriano Virus
: Catalani, Felici 2, Damiani (k) 8, Rossi 37, Caniello 7, Pettirossi 6, Balestro 2, Giacci 2, Milani 25. Coach: Brunetti C.

Ufficio Stampa Soriano Virus

 

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