Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi

La Soriano Virus passa nel finale sul campo dell'Orvieto Basket

In una fredda serata di metà dicembre i Soriano Virus hanno affrontato l’Orvieto Basket sotto ai tabelloni ospiti in una partita solo apparentemente scontata. Da una parte il quintetto cimino, ormai una realtà di questo girone di promozione umbra, con 5 vittorie su 7 partite disputate fino ad ora, dall’altra la formazione orvietana, protagonista di un difficile avvio di stagione con una sola vittoria portata a casa e una classifica a dir poco deficitaria. Ma la palla a spicchi si sa riserva sempre delle sorprese e lo sapeva anche coach Brunetti che prima della sfida esortava i suoi a non sottovalutare l’avversario.

A ben guardare, senza lasciarsi trasportare da facili entusiasmi, i motivi per non prendere sotto gamba la trasferta c’erano ed erano molti: innanzi tutto l’assenza a referto del migliore fin qui nella stagione dei neroverdi, quel Rossi che fino ad ora l’aveva raccontata e spiegata in tutti i campi umbri a degli attoniti avversari; in secondo luogo c’era da fare i conti con la probabile tensione che un altro pilastro del quintetto sorianese avrebbe sicuramente patito, Balestro ex di lusso, tornava per la prima volta in quello che per molti anni era stato il suo campo di casa di fronte ai suoi vecchi tifosi. Da non trascurare poi l’euforia, i festeggiamenti e il clima pre-natalizio che di solito non sono di buon auspicio e anzi spesso sono causa di sonori capitomboli. La partita, insomma, era tutta da giocare.

L’inizio della partita sembra dar ragione a chi pensava che vincere sarebbe stato facile come gettare una monetina nel pozzo di San Patrizio: subito 10 punti di vantaggio e tanti sorrisi rilassati in campo e fuori. Ma come sempre accade in questi casi, il più debole si nutre dell’arroganza del più forte fino a minarne le certezze, incepparne gli ingranaggi e servirgli il più classico dei bocconi avvelenati. Damiani corre, Caniello salta, Felici sgomita, ma dopo l’abbocco iniziale il primo quarto termina solo 16-18.

A peggiorare la situazione e stemperare l’ottimismo pre-gara ci pensa anche l’infortunio al sempre positivo Cima e la gara, ormai è chiaro anche ai più illusi, sarà dura e vera fino alla fine. Marano punta il canestro come un toro inferocito in una corrida, perdendo però di lucidità ai tiri liberi (4 su 12), Alessandri mette intensità, punti (12 a fine gara) assist (5) e palle recuperate (6), Milani come al solito domina alla statistica dei rimbalzi (12) e incute timore ad ogni sprovveduto passi sotto al tabellone (4 stoppate). Ma come in un incubo dal quale si fatica a destarsi, al riposo Orvieto è avanti 40-37.

Incredulità, tensione, nervosismo e stanchezza. Stanchezza, nervosismo, tensione e incredulità. La partita si fa in salita e la palla per i Virus sembra un macigno ai piedi, quella stessa palla che per gli avversari viaggia invece agile e veloce. Ma quando tutti sugli spalti sembrano pronti a riscrivere l’ennesimo capitolo della saga di Davide contro Golia, i sorianesi senza mai brillare e tornare ad essere quelli visti contro Pontevecchio, Fratta o Bastia Umbra, senza strafare ma cominciando finalmente a fare, mettono in piedi un parziale di 10 a 0 che fa chiudere il terzo quarto 49-56.

L’ultimo quarto è tutto tranne che una formalità, Orvieto dimostra di non meritare la brutta classifica che ha e ogni volta che il quintetto di coach Brunetti alza le mani dal manubrio per festeggiare in anticipo, gli umbri si rifanno sotto non regalando mai nulla. La partita da brutta si fa bruttissima ma, nonostante tutto, il fatto che con disumana fatica i Virus riescano comunque ad accaparrarsi il sesto referto rosa della stagione, è il segnale che qualcosa di buono è stato fatto all’ombra del monte Cimino. Vincere giocando male è caratteristica dei forti, ma contro la Ternana Basket, giovedì 20 dicembre ore 21.00, tra le mura amiche, servirà dimostrare di saper giocare molto meglio per portare a casa il settimo sigillo della stagione.

Orvieto Basket - Soriano Virus 69-73

Orvieto: Polegri 8, Scatolla 12, Lipparoni G. 9, San Giorgio, Lipparoni A. 3, Barbalacchio, Brunelli 14, Russo 16, Bernardini 7, Antonini, Mecarelli, Bambini. All. Russo F.

Soriano: Alessandri 12 (6 Rec. – 5 Ass.), Catalani, Felici 5 (10 Rimb.), Damiani (k) 7, Milani 13 (4 Stopp. – 12 Rimb.), Bellachioma, Cima, Caniello 10 (5 Rec.), Pettirossi 7, Balestro 4, Giacci 4, Marano 11 (7 Falli Sub.). All Brunetti C.

Parziali: 16-18, 24-19, 9-19, 20-17.
Progressivi: 16-18, 40-37, 49-56, 69-73.

Arbitri: Hosseini e Bianchini

Ufficio Stampa Soriano Virus

 

© Riproduzione riservata

Ti potrebbe interessare anche: