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Il Cab Stamura Ancona Under 14 trionfa al Torneo Chicco Ravaglia

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Aristide Landi, Federico Mussini, Davide Moretti e un tale Luka Doncic…. Sfogliando anche distrattamente la brochure informativa del Torneo Chicco Ravaglia di Imola balzano agli occhi i nomi di chi nel recente passato ha lasciato il segno nella manifestazione organizzata dall’International Imola e dedicata alla memoria del forte playmaker maledettamente tolto alla vita da un incidente stradale a soli 23 anni. Da oggi accanto a quei nomi ci sono anche quelli di Devis Giachi, Davide Ansevini e di tutti i loro compagni del CAB Stamura Under 14 che si è tolto lo sfizio di vincere il torneo ritenuto forse il più importante della categoria, mettendosi dietro squadre che fanno tremare i polsi solo a sentirle nominare.

Tre giorni da favola per i biancoverdi che stanno camminando in una stagione da puri esploratori nel mondo del “basket vero”, quello fatto di letture, fondamentali, intelligenza e capacità di gestire le situazioni cercando di trasformare dei ragazzini, in possesso di una intensità a tratti debordante e forse senza eguali, in giocatori di un basket ragionato e allo stesso tempo vincente.

Ingredienti che se miscelati alla giusta maniera, con l’irruenza e l’agonismo che fa parte del dna cestistico di questa squadra, rischia davvero di creare qualcosa di magico, sicuramente esplosivo su un campo di pallacanestro. Un cammino non certo facile, fatto di sudore e qualche lacrima, ma percorso sotto la guida sapiente e attenta di uno staff tecnico che non da niente al caso, cura ogni minimo dettaglio affidandosi a una sapienza cestistica ai massimi livelli.

Il Ravaglia era ritenuto uno dei punti nevralgici della stagione della squadra di Paolo Regini e Michele Bigi. Il CAB Stamura ha perso in campionato forse l’unica gara “vera” della stagione. Il -21 subito a Pesaro alla 3a giornata aveva lanciato più di un allarme in una stagione dove, senza mancare di rispetto a nessuno, test di una certa rilevanza tecnica e fisica è davvero difficile incontrarli. Il torneo di Imola serviva proprio per valutare lo stato dell’arte del gruppo, per vedere se i primi quattro mesi del nuovo lavoro aveva dato i suoi frutti e risultati, e se la nefasta mattinata di novembre alla Baia Flaminia era davvero un roboante allarme.

Il CAB Stamura è arrivato al Ravaglia in logica punta di piedi. Sulla locandina i nomi erano quelli sentiti solo in tv. Vanoli Cremona, Trieste, Virtus Bologna, Olimpia Milano, Vado Ligure e nientemeno che quell’Olimpia Lubiana capace di forgiare il talento di Luka Doncic oggi stella NBA ma solo 6 stagioni fa seduto a mangiare panini e piadine all’angolo ristoro della Palestra Ravaglia.

Prima partita contro Cremona. Si soffre all’inizio, si paga forse il fisiologico lato emotivo dell’esordio, ma poi il CAB Stamura esce fuori come sua natura. Capitan Davide Ansevini ne metterà 30 a referto e con lui c’è un collettivo biancoverde che fa il resto. Finisce 80-71 e si eguaglia il risultato fatto nell’edizione 2018 dai 2004 stamurini di Ferri che chiusero poi al 4°posto dopo aver vinto il proprio quarto di finale.

Contro la Virtus Bologna c’è una naturale paura per il blasone di una maglia storica per questo sport. Ma contro i 2005 di Regini e Bigi ci potevano essere anche i Golden State Warriors. Nessuna casacca griffata, nessun prestigio è capace di fermare i stamurini. CAB avanti di poco fino all’inizio di ultimo quarto dove c’è il break mortifero ai danni delle baby V-Nere. Quattro giocatori dorici in doppia cifra. Ansevini chiude a 19, doppia-doppia per Giachi (16-10), Radatti si ferma a 15, Piccionne a 13. Finale 77-65 e il sogno continua. Tra il CAB Stamura e la vittoria del torneo c’è l’Olimpia Lubiana che nel frattempo aveva superato Trieste e rifilato 19 punti all’Olimpia Milano data da molti come la favorita del torneo.

Gli sloveni mettono paura. Centimetri e fisicità da vendere e alcuni elementi che lo stesso coach Regini definirà “giocatori veri”. Tra questi segniamoci pure il nome di un altro Luka (Smitram) davvero impressionante sotto ogni aspetto. Per il CAB Stamura è pronto il classico “è già bello essere arrivati qui“. e nelle macchine pronte per fare il ritorno verso casa c’è posto per caricare l’onore delle armi. Ma la partita va giocata e i volti dei ragazzi che fanno riscaldamento dicono molto, più di qualunque altro pronostico della vigilia. Si parte e il CAB Stamura è sempre lui. La difesa toglie fiato anche ai tanti spettatori che assiepano l’accogliente palestra imolese. L’attacco sbaglia qualcosa di troppo ma il vantaggio è dorico.

I sloveni nel primo quarto segneranno solo 9 punti, appena 2 dal campo, il resto sono i tiri liberi figli di una intensità che sfocia a volte in falli commessi. Sul finire del primo quarto c’è uno strappo per il CAB Stamura che in pochi attimi ruba palloni e li trasforma in canestri passando dall’11-7 al 20-7. La prima sirena arriva sul 20-9. Regini da fondo alle sue poche riserve di voce rimaste, a volte è proprio Bigi a prendere il comando delle operazioni dalla panchina facendo riposare le povere corde vocali del coach. Lubiana a inizio di secondo periodo recupera lo svantaggio. Un 7-0 porta l’Olimpia di nuovo a ridosso dei biancoverdi (20-16) che ballano in difesa subendo Kump, un airone che prende rimbalzi senza saltare tanto non serve. I sloveni sono vicini ma il CAB tiene.

La tripla di Radatti scrive 29-24, poi è Caselli a chiudere il primo tempo con il meritato intervallo che suona sul 31-27. Negli spogliatoi Regini sottolinea gli errori che non hanno permesso di spiccare il volo. Ma forse senza di quelli non si starebbe parlando a ragazzi di 13 anni. Si ritorna a giocare con l’Olimpia che trova il pari a quota 33 dopo 4 minuti, ma il CAB Stamura non molla e riparte. 6-0 firmato Colle-Caselli-Giachi e Ancona di nuovo avanti. Aumentano i colpi e salgono i nervi. Giachi si prende antisportivo pescato dall’arbitro nel ginepraio dell’area verniciata. Caselli segna il 41-37 ma nell’ultimo minuto i verdi sloveni segnano 5 punti compresa la tripla sulla sirena di Crcek che vale il sorpasso al 30′ (41-42) .

“Non molliamo” grida la panchina dorica. Anche chi non entra è coinvolto come non mai, pronto a spingere i compagni in campo. Giachi e Caselli riportano avanti il CAB Stamura (44-43) in una partita che vive sull’orlo di un incredibile equilibrio. L’Olimpia si affida ora al suo top player. Luka Smitrar parte dal palleggio cercando di fare valere stazza, fisico e talento. Ma la difesa biancoverde concede il minimo sindacabile. Spesso il gioiellino sloveno si trova 4 avversari addosso, a volte riuscirà a segnare o a cavarsela con un fallo, in altre i suoi scarichi arrivano in mani meno precise o si perdono in quelle stamurine vogliose ormai di vincere anche questa. A -6’50” dalla fine Regini perde Radatti per falli subito dopo la tripla da urlo di capitan Ansevini del +4 (47-43).

Lubiana però è sempre sul pezzo e torna a -1 (49-48) prima che Giachi si metta a volare trovando un paio di soluzioni belle e vincenti. La fatica si fa sentire e gli errori ora superano le cose giuste. Il CAB Stamura segnerà l’ultimo canestro con Piccionne a 2′ dalla fine (52-49), ma basterà perchè anche i talentuosi sloveni annaspano. Lubiana sbaglia tre tiri liberi ma sono graziati perchè gli anconetani non riescono a trovare il match-ball. 52-51 quando arriva l’ultimo minuto. Giachi esce per falli. Ansevini stavolta sbaglia e consegna all’Olimpia l’ultimo tiro. Smitran se lo prende ma il ferro lo rifiuta. Finisce così una partita che in pochi forse potranno dimenticare.

Alla fine è logica festa grande per il gruppo CAB Stamura che si porta a casa un trofeo insperato quanto meritato e alla fine voluto. Nel quintetto ideale della manifestazione finiscono Devis Giachi (commosso e commovente quando viene chiamato a ritirare il premio davanti alle ovazioni dei compagni) e Davide Ansevini. Magari un giorno anche i loro nomi saranno prestigiosi. GRAZIE RAGAZZI!

Tabellino della finale

CAB Stamura-Olimpia Lubiana
52-51 (20-9, 31-27, 41-42)

CAB Stamura
: Ansevini 9, Radatti 7, Caporalini, Covacci, Renzi, Caselli 9, Piccionne 3, Profeti, Granato 8, Giachi 14, Colle 2, Andrenacci, Orpianesi. All. Regini - Ass. Bigi

Ufficio Stampa Cab Stamura Ancona
Foto Cab Stamura Ancora

 

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