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Aurora Jesi beffata nel finale, il derby va alla Poderosa Montegranaro

La storia si ripete: se all’esordio di campionato la Poderosa vinceva per 73/70 in casa, dopo il giro di boa vince in trasferta per 79/83. Palla a due, qualche sbecco a canestro sia a destra che a sinistra impone un 2 pari dopo 2 minuti di gioco.
Adrenalina e grinta a volontà per Dillard, ma il tandem Corbett-Simmons replica a dovere. Tripla di Jones ed è 9/9. Non lesina cambi Coach Pancotto, che solo nei primi dieci minuti ha schierato l’intera squadra, ad eccezione di Petrovic.

Il primo quarto si chiude sul 18/17, mentre iniziano a farsi sentire animi irritati e tensione a mille dentro e fuori dal campo. Conseguenza di ciò percentuale di 38% (6/16) e 35% (6/17) al tiro rispettivamente per Aurora Jesi e Poderosa Montegranaro.
Jesi c’è e trova canestro con Jones da tre e Mascolo da due; dopo una realizzazione di Mastellari, la Poderosa perde palla sforando i 24 secondi, e Jesi ne approfitta in men che non si dica con Dillard dai 675 centimetri (32/25). Scheggia il tiro di Treier a metà del secondo quarto, mentre dall’altra metà campo Totè risponde con un ciaf da tre. E forse c’era un tecnico per Petrovic, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, sulla chiamata di un fallo commesso.

Clamorosa la tripla di Amoroso, che da bravo capitano capisce quando non passare palla e, piuttosto, scoccare la freccia mortale (35/32). Jesi non molla l’osso, e non ci sta a fare da vittima sacrificale alla più quotata Poderosa, che ha in cassaforte il pass per la Coppa Italia: il risultato del primo tempo è a favore dei padroni di casa (41/38). Scende in campo nel terzo quarto anche se accusa un problema alla caviglia il pistolero LaMarshall Corbett. Buio aurorino al rientro dagli spogliatoi: dopo 3 minuti il parziale di 0/7 impone un timeout. 

Tripla di Dillard, Amoroso da due e Simmons che infierisce fra stoppate e schiacciate: è +10 (50/60) per la Poderosa, che sapeva di poter contare su una panchina più lunga. Ultimi dieci minuti per portarsi a casa il titolo del derby marchigiano: la classe non è acqua, e la Poderosa lo dimostra fino all’ultimo minuto. Stretti all’angolo in un palas nemico, stringono i denti e non concedono nulla. Una tripla di Jones che non entra e Palermo che segna da tre sono i due momenti clou del match che sanciscono il vincitore del match.

Rimane clamorosa la beffa del fischio sul 78/81 che concede a Jones solo due tiri liberi su fallo subito quando invece il giocatore era ampiamente dietro la linea da tre. A nulla servono i timeout. La sirena suona sul 79/83. Prima di allora l’Aurora ha tenuto botta alternando inspiegabili abbagli difensivi con miracolose realizzazioni. Se c’è un vincitore è il bigliettaio: l’Ubi Banca Sport Center ha registrato 2.321 presenze fra abbonamenti e ticket.  Non si sono persi lo spettacolo del derby marchigiano Davide Paolini, Presidente Fip Marche e Fabio Luna, Presidente Coni Marche. Special guest Maggio, Michele Maggioli, che ha assistito al match dagli spalti vip della Termoforgia.

Nicoletta Canapa

 

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