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Il durissimo comunicato della Sambenedettese Basket contro le decisioni del CSI di Teramo

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La Sambenedettese Basket prende atto con profondo disappunto della decisione del Giudice Sportivo di comminare alla società stessa le seguenti sanzioni (decisione pubblicata il 11 febbraio 2019):
- perdita a tavolino con il punteggio di 20-0 delle partite disputate contro Teramo a Spicchi (fuori casa), Atri (in casa), Teramo a Spicchi (in casa), Bellante (in casa);
- 3 punti di penalizzazione in classifica;
- 11 punti di penalizzazione in coppa disciplina;
- euro 50,00 di ammenda.

Questa decisione è arrivata in seguito al ricorso presentato dalla Società del Bellante per la posizione irregolare dell’atleta Miguel Correia, classe 2000, che ha già esordito in campionato FIP con la formazione del Basket Club San Benedetto in serie C Gold. La valutazione sostanziale degli elementi a supporto di tale decisione ci lascia fortemente interdetti, per quanto diremo oltre, ma quello che non tolleriamo assolutamente è l’essere stati messi alla pubblica gogna mediatica dallo stesso ufficio stampa del comitato CSI di Teramo (uno per tutti articolo del 13 febbraio 2019 sul “La Città – Quotidiano di Teramo”, angolo CSI) e passare in tale maniera per coloro che hanno furbescamente tentato di falsare un campionato.

Sotto l’aspetto puramente formale il regolamento del CSI parla chiaro, non consentendo di giocare a chi ha già disputato una gara in un campionato Fip superiore alla serie D nella stagione in corso. Ma l’impressione di condivisione sostanziale che la nostra dirigenza aveva recepito nell’esporre anticipatamente al comitato organizzatore del Campionato CSI Teramo la situazione di fatto, ci aveva spinti a partecipare al campionato che, senza la nostra presenza, lo ricordiamo, avrebbe viste iscritte solamente 5 squadre.  E la sostanza era che si trattava di permettere a due nostri ragazzi under 20 (Miguel Lourenco Correia e Tyrel Ainsley Montel Capleton Robinson) di giocare e fare esperienza nella fase locale del campionato ma evidentemente non nelle fasi interzonali e/o finali nazionali.

A nessuno di noi interessava vincere il campionato, cosa per di più impossibile, visto che tra le 6 squadre ne partecipa una sotto tutti gli aspetti di livello semi-professionistico e che annovera tra le proprie fila tutti ex giocatori di serie B e C e che anche quest’anno ha chiuso il campionato imbattuta vincendo tutte le partite con scarti in media superiori ai 30/40 punti. Curioso però che tale sfregio sostanziale alla “spirito amatoriale" che dovrebbe contraddistinguere il campionato CSI (da cui la norma formale a base della sanzione) non solo non venga rilevato dal Giudice Sportivo, né fatto oggetto di opportuna “moral suasion” da parte del comitato organizzatore, ma addirittura costituisca motivo di vanagloria quando la stessa società finisce per vincere il titolo nazionale di categoria (vedi ancora articolo del 13 febbraio 2019 sul “La Città – Quotidiano di Teramo”, angolo CSI).

La nostra società aveva solamente bisogno, lo ripetiamo, di permettere di divertirsi e giocare con i senior a due ragazzi europei che avevano deciso di sposare il nostro progetto e che, oltre ad essere utilizzati nel campionato U20 regionale FIP, pur essendo aggregati alla nostra società madre nel campionato di Serie C Gold avevano scarse prospettive di mettere piede in campo se non per pochi minuti (vedi statistiche inizio campionato FIP). Nei fatti, poi, abbiamo disputato la prima fase chiudendo al quarto posto con 4 vittorie e 6 sconfitte senza nessuna ambizione, lo ripetiamo, di vittoria finale e senza arrecare danno o pregiudizio ad alcuno, né direttamente né indirettamente.

Ma, parafrasando De Andrè, “si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio…. e fu così che da un giorno all’altro” la società del Bellante Basket, con un roster di livello sicuramente superiore al nostro, uscito dal campo sconfitto dai nostri in giornata di grazia al tiro ha comunicato l’intenzione di presentare ricorso lasciandoci sconcertati.
Più sconcertati ancora che nessuno del comitato organizzatore abbia utilizzato quella capacità di persuasione che avrebbe portato persone savie a rivedere le proprie azioni in un quadro di riferimento più ampio e sostanziale, sfuggito anche al Giudice Sportivo.

Ma, transeat. Quello che più ci ha ferito, come detto in principio, sono stati gli articoli scritti dal CSI di Teramo, pubblicati sui propri social, e fatti pubblicare sui quotidiani abruzzesi come “Il Centro” e “La Città”, che danno un’immagine offensiva della nostra società. Ancora più ridicolo il fatto che nello stesso giorno avremmo potuto incontrare, se nostro desiderio, il Giudice Sportivo per non si sa quali chiarimenti.  La Sambenedettese Basket svolge numerose attività a tutela dei più deboli e per gli svantaggiati; per i ragazzi in condizioni di indigenza l’attività è e sempre sarà gratuita.

La Sambenedettese Basket attua il “Progetto Baskin”, uno splendido esempio di inclusione dei disabili attraverso lo sport in collaborazione con l’ IIS “A. Capriotti” di San Benedetto del Tronto. La Sambenedettese Basket ha riqualificato insieme alla locale associazione di quartiere il Parco “Cerboni”, area verde nel centro cittadino, costruendo al proprio interno un campo da Basket utilizzato gratuitamente tutto l’anno dalla comunità. Per tutti questi motivi, che crediamo ci avvicinino più di altri allo spirito sociale del CSI, non possiamo più sentirci in sintonia con chi ha voluto rappresentarci trasgressori dello spirito sportivo. Pertanto la società comunica di ritirarsi, con effetto immediato, dal campionato CSI organizzato dal Comitato Provinciale di Teramo. Con ancora più grande dispiacere comunica di rinunciare, coerentemente, alla partecipazione alle gare Under 12, iniziativa meritoria proposta dallo stesso comitato.

Il Consiglio Direttivo
Scuola Basket Sambenedettese

 

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