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Pesaro, Bologna e il grande passato del basket italiano

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Il basket è uno sport romantico, fatto di strappi, momenti d'agonia e sensazioni uniche. Ed è anche uno sport nel quale è difficile realizzare delle imprese, visto che si gioca in cinque contro cinque. Tuttavia, nella storia di questa disciplina, una di quelle con più proseliti in Italia, ci sono state delle bellissime realtà che hanno creato ricordi importanti e ancora oggi vengono ricordate con affetto dai loro tifosi, rimasti fedeli, ma anche e soprattutto dagli appassionati della palla a spicchi. Stiamo parlando della Scavolini Pesaro, oggi nota come VL Pesaro, e le due squadre di Bologna, la Fortitudo e la Virtus. Tutte queste squadre, che oggi non recitano più il ruolo di protagoniste, sono state realtà importanti tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni 2000.

La squadra marchigiana, che adesso si trova al penultimo posto della Serie A1 nazionale, visse il suo momento di gloria tra il 1987 e il 1990, quando trionfò in campionato in ben due occasioni proprio durante la presidenza Scavolini. Per molti quella squadra fu una delle più forti di sempre nel panorama cestistico italiano, sia grazie alla presenza di grandi campioni sia per il lavoro effettuato dal coach Valerio Bianchini, un tecnico come pochi nella storia del basket italiano. In quella squadra, a spiccare era il cestista statunitense Darwin Cook, voluto a tutti i costi dall'allenatore e probabilmente il miglior giocatore di sempre a vestire la casacca biancorossa di Pesaro.

Adesso che Pesaro sta per salutare nuovamente la A1, l'attenzione torna a spostarsi su Bologna, un'altra grande piazza del basket nostrano che ha purtroppo perso smalto negli ultimi anni. Con la Virtus Bologna sicura di restare nella massima serie l'anno prossimo e la Fortitudo prima in Serie A2 tutto lascia presagire che laprossima stagione il derby importante all'ombra dei colli bolognesi tornerà a creare fermento nel mondo del basket. Adesso che, come si evince dalle principali scommesse online è Milano la grande favorita alla vittoria del titolo, i romantici si consolano con la riscossa di una Virtus Bologna un tempo strepitosa e oggi ancora in fase di rinnovo. Lontani sono gli anni in cui tra Pesaro e Bologna si dava vita a una serie di scontri senza respiro, nei quali si decidevano le sorti del campionato italiano. L'allora Scavolini e la Buckler furono protagoniste di una fantastica serie finale nei playoff nella stagione 1993-94, come ben ricorda l'ex presidente Valter Scavolini.

I bolognesi, che avrebbero poi vinto il dodicesimo titolo italiano della loro storia, si imposero soltanto alla quinta partita, giocata in casa per via del miglior piazzamento in regular season. Il 79 a 68 finale fu il suggello di un incontro giocato al massimo da entrambe le squadre nel quale l'esperienza delle V nere fu fondamentale e non bastò nemmeno un monumentale Carlton Myers, che pochi anni dopo sarebbe passato alla Fortitudo.
Tuttavia, nei ricordi dei grandi appassionati di basket, le immagini di quella rivalità tra Pesaro e le due squadre di Bologna, specialmente la Virtus, sono ancora vivide e foriere di quelle emozioni che solo il basket sa dare.

 

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