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La Sutor Montegranaro ed una stagione straordinaria, intervista al Presidente Molly Pizzuti

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Sono passati quasi 5 giorni dalla vittoria in Gara 4 contro il Valdiceppo, ma l'entusiasmo, ed anche un pizzico di incredulità per quanto fatto, in casa Sutor non si è ancora spento. E chi meglio del Presidente Molly Pizzuti può raccontarci l'emozione e la gioia per i risultati conquistati sul campo da coach Marco Ciarpella e dai suoi ragazzi; con un occhio però già rivolto al futuro visto che tra circa due mesi è già ora di tornare in campo. In Serie B!!!

- Buongiorno Presidente, a 5 giorni dalla grande vittoria di Gara 4 è riuscita a realizzare ciò che siete riusciti a conquistare?
"Ormai ho realizzato che abbiamo conquistato il salto di categoria, quello di cui ancora non mi rendo conto sono tutte le cose che dovremo fare in queste settimane. Nelle riunioni che abbiamo fatto durante l'anno non abbiamo mai parlato di Serie B, ma ci siamo sempre preoccupati di fare un passettino alla volta rimanendo sempre con i pien di ben piantati per terra. Non avremmo mai pensato di poter centrare un risultato simile, anche perchè l'andamento della regular season era stato abbastanza in linea con quanto ci eravamo prefissati prima dell'inizio del campionato, ossia conquistare un posto nei playoff."

- Durante la stagione c'è stato un momento in ha capito che la squadra poteva compiere una simile impresa?
"In realtà non c'è stato un momento ben preciso, ma vittoria dopo vittoria abbiamo conquistato sempre un pizzico di consapevolezza in più sui nostri mezzi e su quanto potevamo fare. Innanzi tutto la vittoria in Gara 1 del primo turno dei playoff a Matelica che ci ha permesso di ribaltare il fattore campo. Poi il 2-0 conquistato contro i biancorossi che ci ha fatto eliminare una delle squadre più forti del campionato. In quel momento abbiamo iniziato a pensare che potevamo andare lontano, anche se un momento determinante credo sia stata la prima vittoria ottenuta a Lanciano. Lì ci siamo veramente resi conto che avremmo potuto farcela."

- Prima di Gara 3 con una lettera aperta ha chiamato a raccolta l'intera città, che ha risposto in maniera straordinaria. Possiamo tranquillamente dire che Montegranaro ha riscoperto l'amore per la Sutor?
"Montegranaro è una città che ama la pallacanestro, ma al di là di questo ha avuto l'amore per la Sutor sempre nel cuore, anche nei momenti più difficili. Questa passione c'è sempre stata anche se si era un pò spenta, ma sotto sotto ardeva sempre. Noi non abbiamo fatto altro che riaccenderla. Quando abbiamo iniziato il nostro corso due anni fa intorno a noi avvertivamo tanta diffidenza, anche comprensibile visto come erano andate le cose 5 anni fa. Noi abbiamo fatto capire a tutti che la Sutor è di Montegranaro, è di tutti. E lo striscione esposto in Gara 4 in cui c'era scritto "In questo progetto siamo tutti coinvolti, nessuno escluso", è l'emblema di quanto sto dicendo. Abbiamo creato un comitato, il "Coming Back Sutor", per permettere a chiunque di entrare a far parte della società, chiunque vuole può farlo."

- Possiamo dire che l’entusiasmo e l’interesse che avete riacceso tra i vostri tifosi ha la stessa importanza del risultato che avete conquistato sul campo?
"E' stato fatto un lavoro parallelo ed in sinergia sia in campo che fuori. Abbiamo messo nelle condizioni il coach di poter lavorare con tanta fiducia e nessuna pressione, e contemporaneamente fuori dal campo ci siamo mossi con tante iniziative per ricreare interesse ed entusiasmo intorno alla Sutor. Sicuramente le vittorie sono state fondamentali e sono state alla base dell'attenzione che c'è di nuovo nei nostri confronti." 

- Due anni fa, quando è iniziato questo nuovo corso della società, si aspettava di riuscire a bruciare le tappe così velocemente?
"Quando siamo partiti devo dire che eravamo inesperti. Tutti noi avevamo passione ed amore verso la Sutor, ma esserne tifosi è una cosa, mentre fare il dirigente è completamente diverso. La diffidenza che avvertivamo e di cui parlavo prima all'inzio ci ha anche un pò scoraggiati, poi ci siamo dati un piccolo obiettivo alla volta, provando a fare sempre un passo avanti nella stessa direzione. Certo due promozioni consecutive non ce le aspettavamo proprio."

- Uno dei protagonisti di questa cavalcata è stato sicuramente coach Marco Ciarpella che 5 anni fa ha preso in mano la squadra a soli 19 anni nel campionato di Promozione e l'ha portata fino alla Serie B.
"Marco ha fato un percorso impressionante. Un ragazzo così giovane, alla prima esperienza da capo allenatore, ha davvero compiuto grandissime cose. Sono rimasta stupita dalle sue capacità e dalla sua competenza, è sempre rimasto umile e con i piedi piantati per terra, e devo riconoscergli oltre alle doti tecniche anche capacità psicologiche nelle relazioni con i giocatori."

- Ed il prossimo anno con quali obiettivi vi affaccerete al campionato di Serie B?
"Da oggi si deve andare avanti. Mercoledì sera ci ritroveremo in riunione per vedere tutto ciò che serve e capire bene gli adempimenti, anche federali, che dovremo fare. Il 15 Giugno avremo una riunione alla Fip dove ci verranno illustrate tutte le incombenze necessarie per l'iscrizione al prossimo campionato. Per noi adesso sarà fondamentale assestarci e continuare nel nostro percorso di crescita, per cui penso che per i prossimi due anni l'obiettivo sia quello di fare dei buoni campionati che ci permettano di stabilizzarci e strutturarci sempre meglio."

- Proviamo a guardare più avanti. Dove vede la Sutor Montegranaro tra 3/5 anni?
"Se noi riusciremo ad essere un gruppo così coeso e compatto come lo siamo stati fino ad ora penso che la Sutor potrà tranquillamente stare a buoni livelli. Noi siamo un gruppo di persone piene di passione e disponibilità, sempre pronte a mettersi in gioco ed a dare qualcosa per questi colori. Per la passione e l'amore che ha verso la Sutor, la città di Montegranaro merita che questa società sia sempre a buoni livelli. Noi questo lo dobbiamo alla nostra città."

 

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