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Ufficiale, l’ex Aurora Jesi Tommaso Rinaldi è un nuovo giocatore della Rinascita Basket Rimini

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Albergatore Pro - Rinascita Basket Rimini è lieta di comunicare di aver sottoscritto un accordo, su base biennale, con l’atleta Tommaso Rinaldi (Rimini, 15 febbraio 1985), centro di 204cm di altezza per 110kg di peso.

Tommy, figlio di Rimini, tifoso biancorosso dalla nascita e già in passato protagonista di mille battaglie con la casacca biancorossa, si sposa perfettamente coi must RBR – territorio, passione e identità – e rappresenta non solo un innesto tecnico di assoluto livello per la squadra che affronterà la prossima serie B nazionale ma anche l’ennesima voglia della società di proseguire in quel percorso di riminesità e sinergia con la comunità locale che è alla base di tutto il progetto.

Non a caso, l’ingaggio di Rinaldi è stato possibile grazie alla totale sintonia tra il management RBR e la compagine societaria, vero motore di tutto il mondo Rinascita.

PASSIONE TOTALE: RIMINI, PER IL BASKET, C’E’
Nel cuore di Rimini, al Borgo San Giuliano, dentro la suggestiva ‘mansarda’ dell'Enoteca del Teatro
di Ricky, amico da una vita di Tommy e grande tifoso di RBR, tanti appassionati, tifosi e giornalisti hanno confermato che quella fiamma della ‘passione’ arde forte per il ‘nostro’ basket. C’è un filo che lega la Rinascita alla città: la voglia di ‘fare’, di ‘esserci’, di ‘giocare a pallacanestro’ per davvero.

RIMINESITA’, SALUTI, PROPOSITI: LE PAROLE DI MARESI, TURCI, SARTI E PAOLO MAGGIOLI
Moreno Maresi, vicepresidente RBR: “Tommy riceve un eredità importante perché sostituisce nel roster Saponi Alberto che ringraziamo ancora e salutiamo con affetto. Per noi l’avvento di Tommy è un evento importantissimo perché un altro riminese entra a far parte di questa realtà riminese di sport, comunità e affetto/amicizia”.

Davide Turci, direttore sportivo RBR: “E’ stata una trattativa lunga ma veloce allo stesso tempo, le idee erano chiare sin da subito. Il raduno sarà giovedì 22 agosto, si preannuncia un girone durissimo con le squadre emiliano-romagnole, marchigiane e abruzzesi ma di una bellezza incredibile, tanti derby e tante sfide che animeranno il Flaminio, la nostra casa, il nostro fortino. Non vediamo l’ora, l’obiettivo è fare bene, entrare nei playoff, ma ci serve l’apporto di tutti”.

Daniele Sarti, Albergatore PRO: “Benvenuto Tommy, ci siamo già conosciuti e parlati, abbiamo entrambi in famiglia un albergo e quindi lui ha già capito quali sono le incombenze e le priorità…ci vediamo sul campo”.

Paolo Maggioli, presidente RBR: “So che Tommy è il top player del team, restiamo sulla linea che ci siamo dati sin dall’inizio, privilegiando la riminesità di questo progetto, che cresce anno dopo anno e questo ingaggio ne è la dimostrazione. Partiamo per disputare un campionato molto importante, siamo fieri di come i ragazzi della scorsa stagione hanno interpretato il campo, era pertanto giusto confermare la stragrande maggioranza del gruppo che ha vinto la serie C”.

TOMMY SPEAK: RIMINI, LA CURVA, IL PROGETTO, IL GIRONE DI FERRO

“Sono abbastanza emozionato, è la prima volta che vengo presentato a Rimini. Ho sempre detto che per tornare a casa avrei voluto un progetto importante e stimolante, RBR lo è ed eccomi qua. Ho seguito sin dall’avvio questa nuova avventura, anche se ero un po’ distaccato, in gara1 di finale ho visto al Flaminio 2.500 persone e ciò mi ha riportato a 20-25 anni fa quando anch’io andavo in curva. Entro in un super gruppo, che ha vinto il campionato ed è praticamente lo stesso della scorsa stagione, in punta di piedi perché sono fatto così. Mi piace capire dove sono capitato, nonostante sia la mia città. Sono molto carico, ho già sentito il coach e c’è tanto per divertirsi. Anche a Treviso, dove ho giocato due anni, ho fatto parte di una ‘rinascita’: con le vittorie, l’entusiasmo e la passione si può davvero sognare”.

“Altre offerte? Si, qualcosa c’è stato, avevo la possibilità di restare in A2 ma per motivi familiari dovevo rimanere in un certo raggio chilometrico, siamo andati avanti a parlare, con Davide, per un po’, ma alla fine tornare a casa per un progetto così stimolante e giocare assieme a tutti ragazzi riminesi era la scelta migliore che potessi fare e un motivo di vero orgoglio e responsabilità. Si gioca per la propria città, è meraviglioso”.

“Il ruolo? Ho giocato prevalentemente da ‘5’, a Jesi e a Treviso però anche da ‘4’ fronte a canestro. L’importante è giocare con chi capisce di basket e qui ce ne sono parecchi. Conosco Massimo Bernardi ma non mi ha mai allenato personalmente, così come conosco bene tutti i miei nuovi compagni ma non ci ho mai giocato assieme, qualche volta contro”.

“Il girone mi pare davvero di altissimo livello e lo ritengo un bene, perché quando ci sono solo 3-4 corazzate e le altre non sono a livello si rischia di sedersi. In questo raggruppamento, così forte, ci sarà invece da divertirsi e noi lavoreremo al massimo per fare il meglio possibile.”

Ufficio Stampa Rinascita Basket Rimini 

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