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Il progetto del Campetto Ancona, i derby, la Vuelle e la voglia di fare bene nelle parole di Michele Ferri

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Classe 1985, Michele Ferri é l’acquisto di punta dello starting five del Campetto Ancona, anche quest’anno sponsorizzato dalla Luciana Mosconi. Il playmaker, originario del settore giovanile pesarese, non ha bisogno di presentazioni. Ultima casacca indossata quella del Legnano, società in cui ha strappato il pass per la salvezza della seconda massima serie italiana con i gradi di capitano. Siglato il contratto con la squadra anconetana, che per il secondo anno milita in Serie B, Ferri, contattato in esclusiva dalla nostra testata, ha tirato fuori grinta da vendere e fiducia incondizionata verso il nuovo progetto dorico.

- Una delle firme più importanti tra i contratti recentemente siglati a disposizione di Coach Regini. Ferri, dopo mesi di corteggiamento cestistico, che cosa ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte del Campetto?
"Inizialmente ero più propenso per rimanere in serie A, sono sempre stato sincero con la dirigenza del Campetto; dall’altra parte però la società ha dimostrato di capirmi. Della categoria mi interessava il progetto ed ho davvero apprezzato un confronto di persona (con GM e Coach che sono venuti a casa mia), anziché telefonico come accade la maggior parte delle volte. Ho ritenuto che il progetto fosse interessante, e mi sono sentito fortemente voluto."

- Il tuo é un arrivo ad Ancona che però sa di ritorno a casa...
"Assolutamente sí. Tornare nelle Marche per me era davvero importante. Al di là della categoria quest’anno ho ritenuto importante far combaciare le mie esigenze di giocatore con quelle ben diverse di padre di famiglia, scegliendo così di fare un passo indietro, o per meglio dire un passo verso casa dopo anni di continui trasferimenti."

- É evidente che in te batta forte il cuore della Vuelle. Continui a seguire la storica squadra pesarese, e se sì qual é al momento il tuo pensiero su questa società?
"Non posso che essere un tifoso della Vuelle. É con questa squadra che ho fatto il mio esordio, giocato in Eurolega e vinto la Serie B. Mi dispiace che negli ultimi anni abbia attraversato un periodo così difficile, sono contento per Costa e per la città che ora sia arrivato uno sponsor importante che possa dare le possibilità per riuscire almeno a gareggiare per i playoff."

- Tornando al nostro campionato, anche se ancora non sono stati stabiliti i gironi, ci sono tutti gli ingredienti per una stagione particolarmente stimolante nonché agguerrita. Quali sono secondo te i lati positivi e negativi?
"Ci saranno tanti derby e non é mai facile affrontarli. In questo contesto contano molto le motivazioni e lo spettacolo sarà sicuramente bello per il pubblico. Spero che si creerà un bel seguito per tutte le Marche, anche perché sono molte le squadre che, proprio come noi, si sono attrezzate per fare bene."

- Quale sarà quindi il ruolo del Campetto in questo scenario?
"Per questa stagione puntiamo non solo a raggiungere la salvezza, ma anche a metterci quel qualcosa in più. Starà a noi valutare la situazione di volta in volta, partita dopo partita, e solo così vedremo dove davvero potremo arrivare, puntando a vincere soprattutto in casa, coinvolgendo non solo il pubblico ma anche il folto settore giovanile."

Nicoletta Canapa

 

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