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Polverigi Basket, coach Carmelo Foti ''Puntiamo a vince il campionato per salire in Promozione''

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Prima intervista al nuovo coach del Polverigi Basket Carmelo Foti:

- La dirigenza polverigiana ti ha tenuto d'occhio per parecchio tempo mentre giravi tra le varie panchine della provincia anconetana. Poi a fine stagione 2018/2019 ti ha contattato. Cosa ti ha convinto a scegliere la panchina del Polverigi Basket?
"Più che tenermi d'occhio è stato un press a tutto campo del DS Fabrizio Luzi, mio carissimo amico nonché ex-compagno di squadra con i colori bianco/verdi della Stamura Basket di qualche anno fa; da ragazzo non mi ricordavo fosse così bravo in difesa. Scherzi a parte è vero, ormai da un po' eravamo in contatto e non siamo mai riusciti ad incrociare le nostre strade; quest'anno per una serie di circostanze è stato possibile. Sono molto contento e molto motivato per questa nuova esperienza. La realtà di Polverigi la conosco molto bene in quanto diverse volte ci siamo ritrovati da avversari in campo; devo dire che sta crescendo molto in questi ultimi anni, conosco lo staff tecnico dei vari gruppi di minibasket e giovanili che sta lavorando molto bene, conosco lo staff dirigenziale tra cui Francesco Paesani e Michele Murri con i quali ci si incontrava da avversari in campo. Insomma, sono contento di entrare a far parte di un progetto che punti a valorizzare il settore giovanile e a durare nel tempo come realtà importante e di riferimento."

- Cosa ti aspetti dalla prossima stagione in prima divisione?
"Bè... senza fare troppi giri di parole, punto alla vittoria finale. Sono convinto che ci siano tutti i presupposti per fare bene per cui sta a me e alla squadra dimostrare in campo il nostro valore. All'inizio si era paventata anche l'idea di iscriverci al Campionato di Promozione ma, in accordo con i vertici societari, si è deciso di puntare a conquistarci sul campo la promozione; credo che il nucleo storico della squadra si meriti la soddisfazione di vincere il campionato di Prima Divisione visto che ormai da qualche anno arrivano in finale purtroppo però senza vincerla. Sento addosso la responsabilità di essere stato chiamato anche per questo motivo e per me è un grandissimo stimolo a far bene. Infatti sono già concentrato sulla programmazione della nuova annata, a luglio abbiamo già fatto diversi allenamenti per conoscere meglio il "materiale umano" a disposizione e, sia io che i ragazzi, non vediamo l'ora di iniziare gli allenamenti il 2 settembre."

- Insieme al tuo direttore sportivo avete fatto quattro nuovi giovani innesti, parlaci di loro.
"LUCA FEO, ragazzo splendido, l'ho allenato a Chiaravalle qualche anno, una volta siamo arrivati proprio con lui protagonista di una squadra giovanissima in Finale di Prima Divisione persa con Pesaro di pochi punti (Pesaro veniva dai playout di Promozione e combatteva per mantenere la categoria quindi una squadra molto più esperta a dispetto della mia con diversi quindicenni in quintetto...); ragazzo educatissimo, un esempio di dedizione al lavoro, non antepone l'IO al NOI, ragazzo spogliatoio... Insomma, sono sicuro che si inserirà molto bene con i suoi nuovi compagni di squadra. In campo ha capacità di giocare sia da secondo lungo che da esterno grazie ad un tiro che sta diventando sempre più un'arma importante per lui. Unica pecca la sua fede juventina ma purtroppo nessuno è perfetto."

DIEGO PAPINI, il gigante buono, lo conosco da anni, l'ho allenato lo scorso anno ad Ancona ed è stato protagonista sia nel campionato Under 20 che in Promozione. E' un ragazzo che, nonostante la mole fisica imponente, ha notevoli margini di miglioramento; lo scorso anno abbiamo iniziato un percorso personale e a fine anno si è visto un notevole miglioramento sia dal punto di vista tecnico sia comportamentale. Ho molta fiducia in lui e credo che possa togliersi tante soddisfazioni; sa cosa voglio, ci ho parlato tante volte per cui sta a lui ora dimostrare il suo valore. Ma sono sicuro che farà bene.

EDOARDO GIACCHE', è un under di belle speranze, lo conosco da avversario avendolo incontrato lo scorso anno in Under 20 ma mi sono bastati pochi allenamenti per apprezzarne le sue doti. Quest'anno sarà in doppio tesseramento con la C della Robur Osimo allenata dal mio amico Leonardo Castracani (a cui auguro un grande "in bocca al lupo") quindi sicuramente per lui sarà un'annata importante. Ho molta fiducia in questo ragazzo e auspico che nel giro di un anno possa, insieme ad altri under che stanno crescendo e che aspettiamo, essere parte integrante del Polverigi Basket.

NICCOLO’ MULINARI, è un ragazzo che conosco molto bene in quanto l’ho allenato ai tempi delle giovanili al Cab Stamura Ancona. Quell’anno ero il Vice Allenatore di quella squadra e ho avuto modo di conoscerne le doti. Lo ritrovo dopo qualche anno con la stessa voglia di dimostrare in campo il suo valore grazie anche al suo inconfondibile tiro dalla lunga distanza. E’ un peccato perché probabilmente lo avremo con noi solo fino a Natale dopodiché andrà a studiare fuori Ancona ma sono sicuro che finché starà qui con noi darà il massimo in ogni circostanza."

-Avete in previsione qualche altro acquisto prima dell'inizio della stagione?
"Al mio DS Fabrizio Luzi avevo chiesto Teodosic e Aradori ma non è stato molto reattivo ed hanno preferito andare a giocare a Basket City. Peccato... Scherzi a parte, ancora qualcosa bolle in pentola ma si tratta di qualcosa di mirato non di "acquisti" fatti tanto per fare. Ci sono dei profili che stiamo valutando e che possono essere funzionali al nostro progetto. La mia idea è quella di fare bene quest'anno cercando di creare le basi per il futuro, quindi se prenderemo qualcuno sarà sia per sistemare qualcosa nell'immediato sia però anche di averlo nel futuro."

-Che tipo di gioco prediligi in campo?
"Parto dalla difesa....Sempre...Una delle mie convinzioni, specie con una squadra giovane, è quella di partire da una forte difesa per poi andare in attacco galvanizzati da una palla recuperata piuttosto che da un rimbalzo difensivo. Per cui faremo difese press a metà e tutto campo per poi nella metà campo difensiva "giocare" con alcune difese che cerchino di far andare fuori fase gli attacchi avversari. In attacco invece pochi schemi e comunque, come dico sempre ai miei ragazzi, più che schemi sono delle tracce dalle quali poi trarne la giusta lettura. Non sono uno di quegli allenatori schiavi degli schemi rigidi; mi piace dare ai ragazzi dei mezzi che poi devono essere loro a scegliere quale sia quello più giusto ed efficace. Non mi piacciono i giocatori che eseguano lo schemino perfetto quindi nei nostri giochi ci sarà sempre spazio alla libertà del giocatore di leggere la difesa e colpirla nel miglior modo possibile. Come non sono neanche amante di vedere in ogni partita 789 pick and roll senza un significato; magari però da un blocco sviluppare un'azione che coinvolga tutti i giocatori. Per cui in campo vedrete sicuramente una squadra che difenderà forte e venderà cara la pelle....con tutti."

-Ora parliamo seriamente: a luglio hai avuto i primi contatti con la squadra, hai conosciuto un po’ più a fondo i ragazzi, credi che ci sia qualcuno nel roster che riesca veramente a batterti sul tiro dalla lunga distanza?
"Bè... battermi é una parola grossa...Diciamo che se mi allenassi per un mesetto potrei sicuramente competere con i nostri ragazzi e sicuramente batterli senza problemi...Intanto posso dirti che generalmente con le mie squadre faccio sempre un giochino con i tiri liberi e puntualmente vinco io...Sempre...A loro faccio fare un tiro a testa... per esempio... sono in 15? Un tiro a testa e si contano i canestri totali...Poi io faccio 15 tiri di seguito e puntualmente ne faccio sempre di più io. Ma più che qualcuno del roster mi preoccupa qualcuno che sta nello staff dirigenziale...Qualcuno che giocava anni fa con me...Qualcuno che mi ha fatto la corte per 2 anni per venire qui...Qualcuno che conosci perfettamente...."

Ho capito di chi stai parlando, quella persona ti ha punito dai 6,75 (4 su 5) quando allenavi Chiaravalle in Prima Divisione nella stagione 2015/2016, precisamente nel girone di ritorno proprio a Chiaravalle…..E oggi te la ritrovi come Direttore Sportivo….E’ destino, se non puoi batterlo, te lo devi fare amico.

-Infine, terminiamo con l’ultima domanda. L’obiettivo della società e della squadra è quella di vincere il campionato, ma come obiettivo personale pensi di riuscire a far sbarcare Francesco Paesani nel mondo di Facebook?
"Dunque... ti svelo un segreto...Qualche anno fa, quando ero assistente di Coach Marsigliani in B alla Stamura, sono riuscito in un'impresa epocale e cioè quella di far sbarcare su Facebook un noto DS che risponde al nome di Gianluca Centanni, tanto che la moglie fu molto contenta di questo e ancora oggi me lo ricorda con tanto affetto... praticamente ho creato un mostro perché da allora è sempre più protagonista su Facebook...Quindi, tornando a noi, sicuramente riuscirò nell'impresa... dammi solo un pò di tempo...Per cui, nel caso riuscissi a fare ciò, direi che oltre al premio promozione la società dovrebbe almeno pensare ad un encomio per il sottoscritto...Francesco Paesani... preparati...!!!! A parte gli scherzi, concludo ringraziando la Dirigenza del Polverigi Basket per avermi scelto e per avermi dimostrato fattivamente la propria disponibilità e professionalità fin da subito. Che sia un anno ricco di soddisfazioni.

 

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