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La Carpegna Prosciutto Pesaro paga un brutto 3° quarto, la Fortitudo Bologna passa alla VitriFrigo Arena

Si ritorna sul parquet con la partita che inaugura il campionato 2019/2020 e la VL (ora con sponsor Carpegna Prosciutto) lo fa con il botto, affrontando la Fortitudo Bologna, che dopo 10 anni tra fallimento, serie B e purgatorio in A2 torna nella massima serie, e lo fa con al seguito quasi 1000 supporter per una sfida di altri tempi tra due acerrimi rivali. Parlando di campo, la Vl, come ogni anno è una squadra totalmente nuova (eccezion fatta per Zanotti), con un nuovo allenatore, Perego, con un primo sponsor, qualche contratto pluriennale, cosa che in riva al Foglia non si vedeva da anni, e l’incredibile incidente estivo di Blair.

I forfait per entrambe le squadre sono tanti: per Pesaro l’”incidentato” Eboua, pedina fondamentale per la sua fisicità e soprattutto Pusica, indisponibile; la Fortitudo invece non è riuscita a firmare in tempo il lungo Stephens, che doveva sostituire Sims, con una mano rotta dopo il pugno dato ad un canestro nelle scorse settimane.

Arbitri: Mazzoni, Martolini, Pepponi (spettatori 5502)

QUINTETTI

VL: Barford, Drell, Mussini, Lydeka, Thomas

Fortitudo: Robertson, Aradori, Leunen, Fantinelli, Daniel

PARZIALI: 20-23,41-40(21-17);48-66(7-26); 72-80(24-14)

VL: Barford 22, Drell 2, Mussini 8, Pusica ne, Calbini, Miaschi 6, Alessandrini ne, Basso ne, Lydeka 4, Thomas 10, Totè 12, Zanotti 8. All. Perego

Fortitudo: Robertson 12, Aradori 11, Cinciarini D. 4, Mancinelli 10, Franco ne, Dellosto 7, Leunen 10, Prunotto ne, Fantinelli 6, Daniel 17, Stipcevic 3. All. Martino

1° Quarto

Aradori segna i primi punti della A 2019/2020, ma rispondono subito Thomas e Mussini. I pesaresi sono però subito imprecisi e con un 6-0 la Fortitudo da il +3. Chiude il parziale la seconda bomba dall’angolo di Thomas. Ma Daniel continua a fare il bello e il cattivo gioco ed è presto a 7 personali.Con Lydeka ancora non in partita i pesaresi faticano non poco sotto canestro e anche Leunen con Drell ha facilmente la meglio. Nuovo mini allungo della Effe, ma Drell e Lydeka segnano e il libero di Barford inchioda la parita a quota 13. Robertson ne segna sette consecutivi e la VL è di nuovo costretta a rincorrere di 5.I pesaresi però con un equa distribuzione di punti rimangono in scia e i liberi di Barford fissano il 20-23. Da annottare anche l’entrata di Calbini, vista la mancanza di un play di riserva.

2° Quarto

I pesaresi si ripresentano in campo con Miaschi, Totè, Zanotti, Mussini e Thomas: 4 italiani. Mancinelli intanto torna a segnare in A. I pesaresi sbagliano molto al tiro, ma con qualche libero mantengono la scia; Aradori segna il +7 con la tripla. Totè riporta i pesaresi a segnare dal campo dopo 2 e mezzo di astinenza, ma il terzo fallo di Thomas è già molto pesante nell’economia del match. Il quintetto di italiani comincia a faticare; Aradori e Cinciarini riallungano, Mancinelli porta il massimo vantaggio per la Pompea sul +8, su cui Perego decide di chiamare timeout, da cui i pesaresi tirano fuori un parziale di 5-0, concluso subito da Martino con il timeout dopo il coast to coast di Barford con gran schiacciata. Si fa rivedere intanto Drell in campo dopo un lungo periodo di Miaschi in campo. Barford segna una gran tripla e i 2 di Lydeka danno il meno -2 sul 38-40. I bolognesi hanno nel solo Aradori la bocca di fuoco, ma ora fatica a segnare e così con la tripla di Barford i pesaresi si portano addirittura in vantaggio sul 41-40 ( per lui sono 14 a referto), punteggio su cui si conclude il primo tempo.

3° Quarto

Il ritorno dagli spogliatoi è di marca solo fortitudina che si riporta in vantaggio con Leunen e Daniel di 5.I pesaresi trovano solo i punti con la tripla di Mussini in poco più di tre minuti. Drell litiga con i ferri, Barford viene alla lunga neutrallizzato; dall’altra parte invece la Pompea arriva facilmente al ferro; Daniel inchioda il +7 e Perego è costretto alla sospensione. L’asfissia in attacco continua e la F raggiunge facilmente il +11.Barford chiude il lungo parziale durato quasi altri 4 minuti senza canestro, ma il trend continua ad essere fortemente negativo. Perego prova a far rientrare Miaschi e Zanotti insieme a Totè, ma il naufragio continua e la tripla di Stipcevic porta il +16, e si arriva sul +18 sul 48-66 per una partita virtualmente chiusa. Parziale del quarto che vale più di mille parole di 7 a 26.

4° Quarto

Tra i fortitudini mette sette punti anche Dellosto in un inizio di quarto in cui risuonano le sole urla dei quasi mille bolognesi venuti a salutare il ritorno della Fortitudo in massima serie. I punti scarseggiano per una partita che ha smesso di avere significato troppo presto già nel terzo quarto. A metà tempo la Pompea ha 16 comodi punti di vantaggio che diventano 12 con tre minuti sul tabellone dopo i facili appoggi di Mussini e Totè. Martino vede i suoi aver tolto le mani dal manubrio troppo presto e chiama una sospensione preventiva. La F perde altro pallone, Miaschi dalla linea della carità rosicchia altri due punti. Ma le misere speranze le chiude Robertson che appoggia due che chiudono definitivamente la contesa a 2 minuti dallo scadere. Si chiude con i pesaresi che limitano il passivo a 8 punti sul 72-80.

Giacomo Bertini

 

© Riproduzione riservata

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