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EuroLeague: prima sconfitta interna per l'Olimpia Milano, al Forum la spunta l'Anadolu Efes

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Si ferma la striscia di cinque vittorie casaliunghe dell’Olimpia, l’Efes – che sfrutta anche la sua implacabilità dalla lunetta, importante in una serata di generale stanchezza – vola in testa alla classifica di EuroLeague. E’ stata una battaglia di 40 minuti, con tantissimi parziali, a favore e sfavore, ad elastico, in cui l’Olimpia ha difettato di continuità, più in attacco che in difesa, dove è riuscita a dimezzare le media punti stagionale della coppia Larkin-Micic. Pur con qualche risorsa scovata in panchina, il primo tempo di Aaron White, l’energia difensiva di Paul Biligha, ha pagato anche i problemi di falli con qualche giocatore importante. Alla fine, Shane Larkin mette i suoi tiri liberi e l’Efes vince 81-76.

IL PRIMO TEMPO – L’Efes usa subito, tanto, la taglia di Tibor Pleiss vicino a canestro. Con la tripla di Beaubois scatta avanti 7-2. Rodriguez è l’unico che trova il canestro, a rimbalzo si soffre e sul 9-5 Efes, Coach Messina spende il primo time-out. Due triple di fila, Brooks e Roll, improvvisamente spingono Milano avanti 12-9. Ma la risposta dell’Efes è immediata, ancora Pleiss con il suo semigancio, poi Simon con un gioco da tre punti e il secondo fallo di Nedovic. Con un quintetto tutto nuovo e tre semilunghi, l’Olimpia reagisce subito. Biligha fa due giocate eccellenti, una a rimbalzo d’attacco, poi White segna da tre per il nuovo 5-0.

Alla fine del primo quarto, è 17-16 Olimpia. Alec Peters da tre impatta la gara a quota 19, poi Brooks e White bruciano la difesa dell’Efes dai due angoli opposti e per un attimo l’Olimpia ricostruisce sei punti di vantaggio. La replica è di Sanli, anche lui bravo a usare le braccia lunghe e i centimetri. Poi sale in cattedra Larkin durante un passaggio a vuoto offensivo e l’Efes allunga a più sei sul 36-30. Micov e Roll firmano il controbreak che riavvicina Milano. Tarczewski a rimbalzo sorpassa ancora in una partita di enorme intensità. Ma nel finale di tempo, proprio Tarczewski prende anche un tecnico e l’Efes ne approfitta per superare ancora e andare al riposo avanti 41-39.

IL SECONDO TEMPO – L’Efes parte 4-0 con due liberi di Singleton e una schiacciata di Pleiss contro un quintetto con Scola da centro. Messina preferisce fermare subito la partita. Al rientro, Milano fa 5-0 e torna a meno uno, ma con due falli immediati che costringono Tarczewski in panchina con quattro falli. Micov dalla lunetta pareggia a quota 49. Dura un attimo, Micic segna in entrata, Anderson tre, ancora Micic dall’arco per un parziale durissimo di 8-0. Rodriguez però guida l’ennesima risposta, Milano ricuce a meno due su un assist di Mack per Brooks. L’Efes riprende sette punti di vantaggio con un jumper di Pleiss dopo un gioco da tre di Peters. Nedovic spara la sua classica tripla da sette metri. Biligha protegge il ferro.

Poi Mack con un’entrata anticipa la reazione della difesa scrivendo ancora il meno due con il time-out di Coach Ataman, ma la difesa di Milano regge gli ultimi due possessi e alla fine del terzo è 62-60 Efes. Dopo la quarta stoppata di Brooks, Mack con il floater impatta e poi sorpassa all’inizio del quarto periodo. Simon con un rimbalzo di opportunismo impatta ancora. Il livello di fisicità si alza tantissimo, l’Olimpia abbassa il quintetto, con due playmaker e Roll da ala piccola. Larkin in entrata spezza la parità, poi irretisce Rodriguez e prende fallo sul tiro da tre allungando a più cinque. Con quattro esterni e Scola, l’Olimpia ci prova ancora. Nedovic ricuce a meno due, poi Micov dall’angolo non trova la tripla del sorpasso e Singleton lo punisce subito. Rodriguez con la forza della disperazione mette la bomba del meno tre una volta di più. Ma l’Efes non sbaglia i tiri liberi e vince 81-76.




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Fonte: ufficio stampa Olimpia Milano

 

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