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Poderosa Montegranaro, il Vice Presidente Riccardo Bigioni chiarisce circa i movimenti di mercato dei gialloblu

Obiettivo numero uno: salvaguardare la Serie A2, un patrimonio troppo importante per essere dissipato. Ogni operazione va in quella direzione. A garantirlo è il vicepresidente della Poderosa Riccardo Bigioni, che fa il punto dopo le grandi manovre di questo inizio di settimana, con la partenza di Palermo e l’arrivo di Marulli.

«Purtroppo la situazione di classifica, dopo 10 partite, ci vede in una posizione che non ci soddisfa – chiarisce Bigioni – per questo, ribadendo la massima fiducia nello staff tecnico ma consci di non poter restare a guardare senza intervenire, abbiamo deciso di andare a ritoccare la struttura del roster, seguendo alcune priorità ed in base alle possibilità offerte dal mercato».

Il cambio Palermo-Marulli nasce in primis da questa decisione, ma non solo. «La valutazione su Matteo è stata puramente tecnica – evidenzia il patron gialloblu – il resto l’ha fatto Trapani dimostrando un forte interesse nei suoi confronti. Non si tratta di voler smantellare il roster o di altre fantasie che abbiamo letto e ascoltato in questi giorni. Se così fosse non saremmo intervenuti altrettanto immediatamente in entrata inserendo un giocatore come Marulli che, d’accordo con coach Ciani, abbiamo ritenuto più funzionale a questa squadra. Siamo felici del suo arrivo, è un giocatore che abbiamo sempre apprezzato e speriamo ci possa dare una mano sin da subito. L’obiettivo minimo è la salvezza, questa operazione va nella direzione di imboccare la strada per centrarle con la maggiore serenità possibile».

L’operazione andata in porto nei giorni scorsi potrebbe non essere l’unica da qui in avanti. «Sempre nella logica di provare a modificare un assetto che finora non ha portato a risultati all’altezza delle aspettative, vedremo nelle prossime settimane e mesi se e come intervenire – aggiunge Bigioni – ma la logica resterà la stessa: se parte qualcuno, arriva qualcuno. Il primo mese abbiamo aspettato perché capivamo che una squadra nuova aveva bisogno di un rodaggio, ma dopo due mesi la situazione inizia a preoccuparci, non potevamo continuare a fare finta di niente. Restare in Serie A2 è un patrimonio troppo importante per non fare tutto il possibile per cercare di salvaguardarlo. Siamo la seconda realtà cestistica delle Marche, quello che conta è la Poderosa e questa categoria che ci siamo guadagnati sul campo con fatica e sudore. Ogni scelta tecnica è funzionale a questo: una squadra che smantella non prende giocatori».

Fonte: ufficio stampa Poderosa Pallacanestro Montegranaro

 

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