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La Carpegna Prosciutto Pesaro lotta per 40 minuti, ma alla fine la spunta l'Olimpia Milano

Compito al limite della impossibile per la VL oggi alla Vitrifrigo; i biancorossi affrontano l’Olimpia di coach Messina, reduce dalla cocente sconfitta in Euroleague con la Stella Rossa al Forum, e priva di Nedovic, Micov e di Gudaitis. Per i pesaresi è la prima per coach Sacco, dopo l’esonero in settimana di Federico Perego, ed è anche la prima al completo dopo un lungo periodo di infermeria piena.

Arbitri: Rossi M., Vicino A., Belfiore M. [spettatori 4644]

QUINTETTI

VL: Barford, Pusica, Eboua, Chapman, Zanotti
OLIMPIA: Mack, Biligha, Moraschini, Roll, Scola

PARZIALI: 16-17, 30-31 (14-14); 46-52 (16-21); 65-71 (19-19).

VL
: Barford 11, Drell NE, Mussini 15, Pusica 8, Calbini NE, Miaschi NE, Eboua 1, Chapman 10, Alessandrini Ne, Thomas 4, Totè 10, Zanotti 6. All. Sacco

Olimpia: Della Valle 4, Mack 2, Biligha 6, Moraschini 13, Roll 4, Rodriguez 16, Tarczewski 6, Cinciarini 0, Burns NE, White 2, Brooks 9, Scola 9. All. Messina

Note: tecnico a Rodriguez decimo minuto secondo quarto; antisportivo Eboua primo mimuto terzo quarto;

1° Quarto

Si inizia con una banale persa dei pesaresi che subiscono la affondata di Biligha. Milano parte in versione risparmio energetico con quintetto inedito. I pesaresi rispondono con due triple, prima di Chapman e poi di Pusica. Ritmi altissimi e difesa ballerine. Tre minuti e Milano è gia a 12 segnati e sul +6. I biancorossi sembrano già al palo in attacco (Zanotti due perse consecutive banali) e Sacco decide subito di pensarci su e chiama immediata sospensione. Chapman riporta i pesaresi a segnare dopo 3 lunghi minuti. Milano va molto in lunetta ma risulta imprecisa e così i pesaresi ne approfittano per non far scappare l’Olimpia. La tripla con fallo di Pusica riporta la Carpegna a due sole lunghezze. Milano è incredibilmente imprecisa e fallosa; solo i liberi portano a referto i milanesi, Zanotti segna al terza tripla del pomeriggio pesarese, con il quale si chiude il quarto sul 16-17.

2° Quarto

I pesaresi rientrano senza Barford e Zanotti con Chapman e Thomas. Dopo un inizio di partita con molti punti ora si segna molto poco. La difesa di Milano sale di tono e costringe i pesaresi a conclusioni allo scadere sempre più complicate, ma in attacco i soli Brooks e Biligha sono capaci di andare a referto. Passano 4 minuti e i pesaresi sono ancora a secco; va a segno Roll, Barford comincia a scoccare triple da 10 metri. Ma Milano non ha la voglia di indirizzare definitivamente la partita e nonostante tutto i biancorossi sono ancora in scia. Dopo 6 minuti gli uomini di Sacco trovano il goal con Barford; Mussini ne mette due facili dopo la rubata a la Carpegna è a -3. L’Armani incappa in numerose infrazioni di passi.

Totè appena entrato dopo l’infortunio ne infila subito due. Messina è costretto alla sospensione. Barford porta i biancorossi su un insperato +2. Il coach ex Spurs e nazionale italiana sembra molto innervosito dall’atteggiamento dei suoi perché sembrano totalmente spenti e svagati. Rodriguez e Scola riportano in vantaggio l’Olimpia. Mussini scavalca di nuovo le scarpette rosse a 30 secondi, prima che il fallo a 8 decimi dalla sirena (molto contestato dal pubblico della Vitrifrigo) porti in lunetta Roll che fissa il risultato sul 30-31. Pesaro è per ora in partita, soprattutto grazie alla scarsa motivazione dei giocatori di Messina, il tutto unito ad una loro pessima percentuale dalla linea della carità.

3° Quarto

Subito via e Chapman infila la tripla del vantaggio pesarese; viene fischiato un antisportivo a Eboua. I pesaresi però non pagano pegno. Pusica imbecca Chapman,Eboua propizia il 2+1 di Totè, che si prende anche il lusso di stoppare Scola. Moraschini e Tarczewski sbagliano conclusioni. Totè avrebbe addirittura anche l’opportunità del +6 ma sbaglia la tripla. Milano aumenta un poì i giri del motore e Brooks allo scadere dei 24 mette la tripla del controsorpasso. I pesaresi ora accusano le limitate rotazioni. Barford e Zanotti sono carichi di tre penalità ciascuno. Brooks infila altra tripla per il +5; Pesaro non ha ora più idee; i milanesi intasano l’area e la VL è costretta al tiro pesante che non ha buon gioco.

Moraschini ruba e appoggia il +7 su cui Sacco chiama un tardivo time-out. Zanotti e Totè sbagliano anche dalla lunetta, Chapman trova il terzo airball di serata ma Milano non ha la minima intenzione di chiudere il match e vuole mantenere in scia la Carpegna Prosciutto.A 2 minuti dal termine i pesaresi sono ancora in scia; Thomas trova dalla spazzatura il -3. Moraschini riallunga subito con tiro da 3; Mussini risponde immediatamente. Si iscrive al festival del tiro da tre anche Rodriguez che riscrive nuovo +6, su cui si chiude il quarto sul 46-52.

4° Quarto

Moraschini sbaglia la tripla del +9 in avvio; Mussini dall’altra parte infila il meno 4. Milano non trova il fondo della retina neanche in un’azione con 4 rimbalzi offensivi; White commette la quarta infrazione di passi della serata Olimpia. I pesaresi continuano a crederci. Barford in contropiede pareggia la partita. La tripla di Mussini addirittura scrive il +1 per la VL. Moraschini ne trova due fortunati. I pesaresi sprecano con Zanotti e Barfod varie occasioni. La Vl paga pegno e Rodriguez con il 2+1 riporta 4 lunghezze di vantaggio. Totè dalla lunetta accorcia di nuovo. Ancora passi per l’Ax e la Vl ancora con Totè azzanna nuova parità. Ma Rodriguez e Scola ora decidono di entrare in azione; Zanotti sbaglia un sanguinoso lay-up proprio quando si entra negli ultimi due minuti.

Tarczewski si mangia due punti fatti. I pesaresi non alzano bandiera bianca: Barford scrive in contropiede il -3 ma a decidere forse il match è il talento di Rodriguez, con la tripla in step-back. I pesaresi avrebbero anche l’opportunità di una minima possibilità di rientrare con i tre liberi concessi dallo spagnolo a Barford, che però sbaglia l’ultimo. La Vl commette fallo e manda Moraschini in lunetta, il quale scrive +6 a 32” dalla sirena. Barford tenta con la preghiera disperata di tentare di riacciuffare il match, ma si spegne sul ferro. Si va con viaggi in lunetta che danno ragione ai milanesi. Si chiude sul 65-71 una partita giocata pessima da una Milano che ha tenuto in partita i pesaresi, che hanno avuto il merito di crederci e in alcuni attimi hanno creduto anche al miracolo, ma sono bastati due minuti di Rodriguez nel finale di match per assicurare la vittoria agli uomini di Messina.

Giacomo Bertini

 

© Riproduzione riservata

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