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EuroLeague: l'Olimpia Milano lotta fino alla fine e sfiora la vittoria sul campo del CSKA Mosca

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Nell’inedito scenario di Kaliningrad, l’Olimpia gioca una partita orgogliosa in cui regge anche alla fiammata di tiri da tre del CSKA nel secondo tempo (parziale di 7/8) senza perdersi d’animo neppure quando scivola a più nove nel quarto periodo. Anzi, rimonta ancora e costringe l’avversario a giocare fino alla fine, arrendendosi solo 78-75. Milano mischia i quintetti, gioca con Nedovic da playmaker, Micov anche da guardia, finisce con i due centri (che producono 24 punti in coppia, con un’altra doppio doppia di Kaleb Tarczewski) e mette in crisi il CSKA nel primo tempo e ancora in alcuni momenti della ripresa, ad esempio alla fine del terzo periodo. E’ mancato poco, c’è stata una prova sensazionale di Daniel Hackett, 28 punti, che ha vanificato il grande lavoro difensivo svolto su Mike James da una staffetta di difensori che l’hanno subito solo nel terzo periodo.

IL PRIMO TEMPO – La partita è subito spigolosa. Johannes Voigtmann, che si apre per usare il tiro da fuori segna cinque punti nei primi cinque minuti. L’Olimpia difende con il suo quintetto grosso iniziale, con Micov da 2 e Broks da 3, ma sbaglia qualcosa in attacco, fatica un po’ a rimbalzo, così va sotto 12-7 dopo sei minuti. Roll segna due volte in avvicinamento, ma l’ultima zampata del periodo è una schiacciata solitaria di Bolomboy e alla fine del primo è 19-13 CSKA. L’Olimpia esegue bene in avvio di secondo quarto, alimenta il gioco interno di Gudaitis e ritorna a meno due, prima di un 3/3 dalla lunetta di Mike James. Poi è Tarczewski a completare la rimonta: prima con un gioco da tre punti a rimbalzo e poi convertendo un assist di Scola dopo quattro minuti.

Un suo gancio sopra Bolomboy porta avanti Milano sul 28-26. Coach Itoudis ferma la partita, ma l’Olimpia continua a macinare difesa e gioco. Una prodezza di Nedovic da playmaker e poi una tripla di Della Valle generata da un rimbalzo offensivo più assist di Gudaitis valgono l’improvviso 33-26 Olimpia (12-0 di parziale) e il secondo time-out di Itoudis. Il break è interrotto da un tiro libero di Voigtmann. L’Olimpia soffre a rimbalzo, perché cerca di coprire sui tiratori del CSKA, ma anche Kostas Koufos fatica contro la fisicità di Gudaitis in post basso. I suoi tiri liberi (4/5) conservano il vantaggio di Milano che tocca anche gli otto punti. Hackett, il migliore del CSKA nel primo tempo (12 con tre recuperi), con un tripla, ricuce a meno cinque. Poi Moraschini mette due tiri liberi e all’intervallo l’Olimpia conduce 39-32.

IL SECONDO TEMPO – Il CSKA, tenuto a 3/16 da tre nel primo tempo, mette le prime tre triple della ripresa dallo stesso angolo, prima con Voigtmann poi con Hackett. L’Olimpia, che aveva toccato i nove di vantaggio (assist di Tarczewski per Micov) incassa un parziale di 13-0 che comprende il time-out urgente di Coach Messina, e va sotto sul 45-41. La risposta è un post-up di Tarczewski su Voigtmann, poi Micov in contropiede firma un gioco da tre punti e qui le squadre cominciamo un balletto di sorpassi e controsorpassi. Rodriguez allunga a più due con una tripla. James con un 3/4 dalla lunetta riporta avanti il CSKA. E’ lui qui a prendersi il CSKA sulle spalle, usa il bonus per procurarsi viaggi in lunetta. Produce un terzo quarto da 12 punti personale che spinge, con un canestro ravvicinato di Hilliard, il CSKA avanti di cinque.

Qui l’Olimpia risponde con un parziale di 7-0 che include una tripla e poi un buzzer-beater dalla media di Rodriguez. Alla fine del terzo è 61-59 Milano. Il gancio di Scola vale il momentaneo più quattro, poi Voigtmann segna ancora dall’arco e poco Hackett – sensazionale prova la sua – sorpassa nuovamente. Qui l’Olimpia si perde, fatica a trovare il canestro e subisce oltre ad Hackett anche la fisicità di Hilliard che segna quattro punti consecutivi. Il CSKA cavalca il momento e scappa a più nove. Coach Messina usa il quintetto grosso, con Gudaitis e Tarczewski assieme. Piazza un parziale di 5-0 e ritorna a meno quattro. Qui difende forte e avrebbe le possibilità di prodursi una rimonta clamorosa, ma la tripla del meno uno di Nedovic è respinta dal ferro, un contropiede non viene chiuso da Rodriguez e una palla persa sancisce la sconfitta, 78-75.

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Fonte: ufficio stampa Olimpia Milano

 

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